Aston Martin Vantage GTE: sviluppata per l’Endurance e Le Mans

La Vantage GTE, “sorella racing” della nuova Vantage MY 2018, debutterà nel Mondiale Endurance 2018-2019. La nuova “arma” di Gaydon per la GTE Pro punta su aerodinamica ed equilibrio dei pesi. Michelin al posto di Dunlop.

Dopo la presentazione del modello “stradale”, ecco la corrispondente versione racing: è la nuova Aston Martin Vantage GTE, chiamata a rinnovare l’impegno del marchio di Gaydon nel motorsport. La inedita declinazione “corsaiola” di Aston Martin Vantage sarà impiegata nel WEC-World Endurance Championship, nonché alla 24 Ore di Le Mans, a partire dalla stagione agonistica 2018-2019, nella categoria GTE Pro.

Dichiarata erede della attuale Vantage GTE che ha salutato le competizioni lo scorso weekend in occasione della 6 Ore del Bahrain, la nuova Aston Martin Vantage GTE porta in dote un lungo programma di affinamento tecnico.

L’allestimento dei primi esemplari-laboratorio, tuttora in fase di sviluppo, ebbe inizio nei primi mesi del 2016 con i progetti preliminari corrispondenti alle normative FIA. I tecnici della Divisione motorsport Aston Martin Racing, con sede a Banbury e guidati dal Dan Sayers, hanno, la scorsa primavera, completato l’assemblaggio della prima unità, che ad agosto ha completato i primi giri di ruota.

Complessivamente, ad oggi la nuova Aston Martin Vantage GTE che vedremo in pista fra un anno ha compiuto circa 13.000 km di test, compresa una simulazione di durata (30 ore) sul circuito spagnolo di Navarra e un secondo test sulla lunga distanza compiuto a Sebring (Florida). Il debutto è fissato in occasione della prossima 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma nel weekend del 6 maggio 2018.

Già definiti i “volanti” ai quali saranno affidate le nuove Vantage GTE ufficiali: tutti i i piloti sono stati confermati, a cominciare dall’equipaggio vincitore nella GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans 2017 (Darren Turner e Jonny Adam), per continuare con il duo danese campione mondiale GTE Pro nel WEC 2016, Nicki Thiim e Marco Sørensen. A dare man forte alle due coppie di driver ufficiali, è stato reclutato Alex Lynn, ex GP2 e attualmente impegnato in Formula E. Più avanti arriveranno altri nomi.

Sotto il cofano, la nuova Aston Martin Vantage GTE mantiene l’unità motrice 4.0 V8 sovralimentata con doppio turbocompressore, sviluppata da Mercedes-AMG, che equipaggia la corrispondente versione “stradale” presentata nelle scorse ore e che debutterà sul mercato nella primavera del 2018. È tuttavia sull’aerodinamica e sulla distribuzione dei pesi, funzionali all’ottenimento di un baricentro più equilibrato e “basso” possibile e una adeguata tenuta di strada alle alte velocità, che si è concentrato il “grosso” dell’affinamento tecnico per Vantage GTE 2018. Il motore, ad esempio, risulta leggermente arretrato verso il centro della vettura (una soluzione peraltro adottata dalle Mercedes-AMG GT3, e che – risultati alla mano – sembra vincente). Da segnalare le ampie aree anteriori deputate al raffreddamento e al flusso dell’aria verso il posteriore, che culmina in un vistoso estrattore. Ovviamente modificato anche l’abitacolo, già provvisto di rollbar integrale, quadro strumenti digitale, piantone sterzo arretrato e volante multifunzione.

I valori prestazionali della nuova Aston Martin Vantage GTE 2018 saranno giocoforza “calmierati” in funzione del Balance of Performance (BoP) automatico che dalla 6 Ore del Nurburgring di luglio 2017 viene applicato ai modelli sovralimentati nella GTE Pro del WEC: può essere visto qui, l’origine del ricorso ad un affinamento aerodinamico marcatamente “spinto”.

Fra le novità che saranno portate “sul campo” dalla nuova Aston Martin Vantage GTE, è da segnalare l’adozione degli pneumatici Michelin, in sostituzione della gommatura Dunlop utilizzata nelle ultime stagioni agonistiche.

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