Cambio gomme estive, via le invernali: tutto quello che c’è da sapere

Francesco Giorgi
15 Aprile 2022
pneumatici

Il cambio gomme stagionale è scattato, come ogni anno, il 15 aprile: c’è un mese di tolleranza per mettersi in regola.

Trends: Pneumatici

Torna la bella stagione, e con essa anche l’obbligo di cambiare gli pneumatici da invernali a estivi: un obbligo, sancito dal Codice della Strada, che in effetti riguarda la sicurezza di marcia propria e, soprattutto, di tutti gli altri utenti. Il cambio gomme stagionale è scattato, come ogni anno, il 15 aprile: c’è un mese di tolleranza per mettersi in regola, trascorso il quale chi nel frattempo non ha ottemperato rischia una sanzione amministrativa, il ritiro del libretto del mezzo e la revisione straordinaria. Ma andiamo con ordine.

Cambio degli pneumatici stagionali: Codice della Strada

La norma di riferimento è l’art. 6 comma 4 lettera e del CdS, che in base all’ordinanza consultabile all’art. 5, concede all’ente proprietario della strada di “Prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”. Dunque: dal 15 novembre e fino al 15 aprile di ogni anno, gli pneumatici invernali (o 4 Stagioni con omologazione M+S) già montati, oppure le catene da neve a bordo dell’autovettura o del veicolo commerciale leggero, pronte per essere utilizzate in caso di nevicata.

Un mese di tolleranza

La data del 15 aprile costituisce l’indicazione data dal legislatore per il cambio degli pneumatici, tuttavia non è il limite temporale massimo: ci sono trenta giorni a disposizione per sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi. Si va perciò al 15 maggio con il countdown iniziato il 15 aprile: sarà soltanto da allora che chi non abbia ancora ottemperato al cambio gomme rischia una pesante sanzione amministrativa e le relative sanzioni accessorie. A meno che le gomme invernali montate non siano “a libretto” di codice almeno equivalente a quello degli pneumatici estivi, e in ogni caso mai inferiore a “Q” (velocità massima ammessa: 160 km/h).

Si tratta, è bene tenerlo presente, di una concessione che tuttavia non impedisce di considerare come consigliabile la sostituzione delle gomme invernali con quelle estive, perché le rispettive caratteristiche strutturali, di mescola e del disegno del battistrada sono, come è facile immaginare, riferite alle migliori prestazioni nella stagione di riferimento. Va da sé che uno pneumatico invernale dia “il meglio di se” in termini di performance di frenata e tenuta di strada in curva nelle condizioni ambientali e stradali più severe dal punto di vista climatico, mentre al contrario una gomma estiva è più performante nella bella stagione.

In effetti, con temperature superiori a 15°-20°C il battistrada degli pneumatici invernali si consuma molto più rapidamente. Dunque, la sua durata nel tempo si riduce, e con essa aumenta in proporzione l’intervallo di acquisto di un nuovo treno di gomme. Alla lunga, perciò, il risparmio non è così elevato.

Si può circolare in estate con le gomme invernali?

Tenuto presente quanto indicato qui sopra, continuare ad utilizzare gli pneumatici invernali fra il 15 maggio e il 15 novembre non è vietato in senso assoluto. Bisogna tenere presente, ed è opportuno ribadirlo, che il codice di velocità deve essere almeno uguale a quello degli pneumatici estivi, e comunque non può mai essere inferiore a “Q”. Fa fede l’indicazione a proposito riportata sulla carta di circolazione dell’autoveicolo.

Svantaggi degli pneumatici invernali in estate

Qualsiasi esperto sconsiglia l’utilizzo delle gomme invernali durante la bella stagione. I motivi sono, implicitamente, quelli elencati più sopra: se in primo piano deve esserci la sicurezza, è chiaro che tenuta di strada e spazi di frenata devono essere più “pronti” possibile.

Ogni tipologia di gommatura viene progettata specificamente in rapporto alle migliori performance dinamiche riferite al relativo utilizzo per il quale è stata sviluppata: così, gli pneumatici invernali – dalla mescola più morbida, dalla carcassa più flessibile e dal battistrada provvisto di tasselli in grado di assicurare la migliore tenuta nelle condizioni più severe della stagione fredda – dà il meglio di se alle basse temperature ambientali e del fondo stradale (fino a 7°-8°C), mentre quando c’è più caldo è bene disporre di pneumatici estivi. I quali, dal canto loro, mantengono la corretta temperatura di esercizio, proprio per garantire prestazioni ottimali.

È anche una questione di consumo

Le gomme invernali, proprio per le loro caratteristiche di costruzione, essendo più morbide si consumano in modo molto più rapido se utilizzate oltre i 15°C. La maggiore usura, oltre a peggiorare la tenuta di strada, incide in maniera negativa anche sui costi, perché implica la sostituzione degli pneumatici ad intervalli più brevi. Molto meglio, dunque, poter contare su un treno di gomme invernale e su un set di pneumatici estivi.

Per il cambio gomme, è bene prenotare

Dal 15 aprile, per i gommisti si prepara il classico mese di superlavoro: gli automobilisti che vi si rivolgono per la sostituzione delle gomme da invernali a estive vanno inevitabilmente a sommarsi a tutte le altre attività quotidiane. È quindi consigliabile prenotare per tempo l’intervento.
Mancata sostituzione delle gomme: quali sanzioni

Se la propria vettura monta “a libretto” pneumatici M+S con il codice di velocità almeno uguale a quello delle gomme estive, non c’è l’obbligo di sostituirle, anche se è vivamente consigliato dagli esperti. Con gli pneumatici invernali provvisti di codice di velocità inferiore a quello degli pneumatici estivi, entro il 15 aprile (o 15 maggio compreso il mese di “tolleranza”) bisogna essere già in regola. Per chi non ottempera, la sanzione amministrativa il cui importo va da un minimo di 85 euro a un massimo di 338 euro (art. 6 comma 14 se l’accertamento è avvenuto al di fuori di un centro abitato; art. 7 comma 13 all’interno di un centro abitato), con in più la sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di presentare il veicolo a visita e prova (revisione straordinaria) in Motorizzazione.

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