Formula 1: trionfo di Hamilton al gran premio di Imola

Con questa vittoria ed il secondo posto di Bottas la Mercedes centra il titolo costruttori, terzo Ricciardo, quinto posto per Leclerc

Per la terza volta il questo particolare 2020 si corre in Italia, e sulla pista di Imola tutti si aspettano un gran premio di Formula 1 diverso dagli altri, sia per le caratteristiche del tracciato, che Enzo Ferrari definiva “un piccolo Nurburgring”, che per l’alone leggendario che questo circuito è in grado di emanare.

Parte bene Bottas e Verstappen supera Hamilton

Alla partenza Verstappen supera Hamilton, con Bottas che allunga in testa, mentre una Haas si gira toccata da Vettel, e Stroll con la Racing Point è costretto a rientrare per sostituire l’ala anteriore dopo aver toccato una Renault. Leclerc sopravanza Albon ma non riesce a stare dietro a Gasly che tende a scappare via. Ottimo lo spunto di Ricciardo che è in quarta posizione provvisoria davanti al pilota dell’Alpha Tauri. Qualche tornata più tardi, con Gasly fuori dai giochi per un problema tecnico, Leclerc deve guardarsi dal ritorno di Albon che al giro numero 13 è a meno di 2 secondi dal monegasco. Al giro successivo il pilota Ferrari rientra ai box e monta la gomma bianca per andare fino in fondo provando una strategia diversa. Rientrano anche Albon e Ricciardo con l’australiano che mantiene la posizione sul driver della Ferrari, ma Leclerc è lì e prova ad attaccarlo. Intanto, al giro numero 17 Bottas è stabilmente in testa con quasi 2 secondi e mezzo di vantaggio su Verstappen.

Hamilton a suon di giri veloci si rimette davanti a tutti

Due tornate dopo rientra Verstappen e prova l’azzardo della gomma bianca come Leclerc. Nel frattempo Hamilton parla con il muretto box dicendo che ha ritrovato il suo passo e chiede di non tornare ai box mentre fa segnare dei giri veloci. Anche Bottas effettua la sua sosta e sceglie la gomma bianca, ma Verstappen non è lontano e viaggia a poco più di un secondo di distanza dal filandese. L’olandese continua a limargli decimi giro dopo giro e si profila un duello all’orizzonte. Il vero protagonista è Lewis Hamilton che continua a girare sempre più veloce e punta a sopravanzare Bottas e Verstappen con il pit-stop. Al giro 29 si ritira Ocon che parcheggia a bordo pista, ma intanto Hamilton che non ha preso bandiera gialla ha guadagnato ben 2 secondi sui rivali e c’è anche la virtual safety car. Così, il campione del mondo ne approfitta per cambiare le gomme e torna in pista da leader e con le mescole dure (gomma bianca), per cui si può tranquillamente affermare che la rimonta sia stata completata.

Hamilton allunga e Verstappen supera Bottas

Adesso Hamilton ha gomma fresca e 4 secondi di vantaggio da amministrare su Bottas che deve anche guardarsi le spalle da Verstappen. La fortuna aiuta gli audaci: è proprio il caso di dirlo! Al giro 35 il pilota olandese della Red Bull ringhia sugli scarichi della Mercedes numero 77 di Bottas e l’attacco è imminente. Al giro 41 un problema ai box per Vettel, con l’anteriore destra che non si fissa, rovina la gara del pilota tedesco che era riuscito ad entrare in zona punti ma rientra in 14esima posizione vanificando tutti gli sforzi compiuti fino alla sosta. Improvvisamente, al giro 43, Bottas va lungo e Verstappen lo infila subito dopo allungando in maniera significativa. Così, Hamilton fiuta il pericolo e torna a spingere per mettere la vittoria in cassaforte.

Foratura per Verstappen e Bottas torna in gioco

Colpo di scena al giro 52, entra la safety car dopo che Verstappen ha una foratura ed è costretto ad abbandonare la gara in seguito ad un’uscita di pista. Al giro successivo fa la sosta ai box Hamilton, che monta la gomma rossa e rientra davanti a Bottas. Ma in regime di safety car va a sbattere Russell mentre tentava di scaldare le gomme dietro l’AMG GT che guida il treno di monoposto.

Vince Hamilton e la Mercedes centra il titolo costruttori

Si riparte con Hamilton che guida il gruppo all’uscita della safety car, ma dietro di loro le lotte si susseguono: Perez supera Albon che si gira, mentre Kvyat sopravanza Leclerc di forza e si mette a caccia di Ricciardo per la terza posizione. Ma è subito duello tra Leclerc e Perez con il monegasco costretto a difendere la quinta posizione quando era ripartito con l’intenzione di puntare alla terza. Hamilton intanto se ne va e allunga in maniera veemente. Ormai è fatta, manca un giro che sarà trionfale per king Lewis. Rimane la sfida tra Ricciardo e Kvyat per l’ultimo gradino del podio a tenere con il fiato sospeso i telespettatori e se lo aggiudica il pilota della Renault. Con questo successo e con questa doppietta la Mercedes si aggiudica il titolo costruttori, il settimo consecutivo, mentre Ricciardo ottiene un altro podio sottolineando la crescita della Renault. Ottimo il quarto posto di Kvyat per quello che per l’Alpha Tauri può essere considerato il gran premio di casa. Leclerc è quinto, ma sono da incorniciare le prestazioni di Raikkonen e Giovinazzi, entrambi a punti con l’Alfa Romeo.

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