Auto GPL e metano: verso lo snellimento nei collaudi

Il DL Semplificazioni dà facoltà al MIT di facilitare le procedure di riconversione dei veicoli a gas e la sostituzione decennale dei serbatoi: tutti i dettagli.

Sugli oltre 39 milioni di autovetture circolanti in Italia al 31 dicembre 2018, se poco più di 18 milioni erano alimentate a benzina 17,3 milioni erano turbodiesel, c’erano 245.000 auto ibride e, relativamente ai sistemi di alimentazione alternativa, 2,4 milioni di autovetture Gpl e 945.000 a metano. Queste ultime due fasce di alimentazione vedono da sempre l’Italia ai vertici mondiali per diffusione e sviluppo delle tecnologie correlate.

Procedure più semplici

Un nuovo provvedimento potrebbe venire incontro ai criteri di riconversione delle auto a GPL ed a metano, attraverso procedure più semplici. Si tratta, nello specifico, di una nuova disposizione, introdotta dal Parlamento e contenuta nel “Decreto Semplificazione”, che permetterà un più snello iter nella sostituzione decennale dei serbatoi GPL e gas naturale installati negli autoveicoli.

Importanti modifiche

La nuova legge “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020) concede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la facoltà di modificare, ovviamente previo decreto ad hoc, l’Art. 78 del Codice della Strada (“Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione”). In questo modo, all’atto pratico le modalità indicate dal CdS in ordine all’obbligatorio aggiornamento del “libretto” (carta di circolazione) nel caso in cui si intervenga con l’installazione di un impianto GPL o metano aftermarket, nonché l’obbligo della sostituzione decennale del serbatoio, saranno oggetto di sostanziali cambiamenti. Il tutto, come si accennava, è rivolto ad una più semplice riconversione dell’autovettura a GPL oppure a gas naturale.

Ecogas: “Niente più visita e prova”

“Questo significa – osserva Alessandro Tramontano, presidente di Consorzio Ecogasche si potrà anche procedere alla installazione di un impianto a gas o alla sostituzione del serbatoio GPL senza dover effettuare la visita e prova alla presenza di un funzionario della Motorizzazione”.

È possibile attendersi l’adozione in tempi brevi del nuovo decreto, attraverso un provvedimento attuativo che stabilisca le nuove modalità di semplificazione delle procedure.

Assogasliquidi: “Benefici economici e ambientali”

In una dichiarazione raccolta da un “lancio” Adnkronos, il presidente di Assogasliquidi-Federchimica Andrea Arzà indica come “Attesa” la nuova norma, in quanto “Permette, finalmente, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo snellimento e la semplificazione anche delle procedure per la sostituzione decennale dei serbatoi di Gpl degli autoveicoli, superando i ritardi, in qualche caso di quasi un anno, nelle attività di verifica e prova presso le Motorizzazioni”. “Siamo certi – prosegue Arzà nella news Adnkronosche le semplificazioni previste consentiranno di superare le problematiche fin qui riscontrate, evitando soluzioni di continuità nella possibilità per i cittadini di utilizzare l’alimentazione a Gpl della propria autovettura e beneficiare di risparmi non solo economici sul rifornimento di carburante, ma anche dell’innegabile vantaggio di produrre minori emissioni nocive nell’aria e di circolare nei centri urbani nei giorni di blocco del traffico per l’inquinamento da polveri sottili”.

Le aziende che operano nel settore dell’installazione e della manutenzione di impianti GPL e metano per autoveicoli, nonché le relative attività di rifornimento, si augurano una rapida adozione del decreto attuativo e, quindi, delle procedure semplificate. Occorre in effetti tenere presente che il Decreto Cura Italia emanato durante le drammatiche settimane di lockdown aveva, fra gli altri, autorizzato la proroga della circolazione fino al 31 ottobre 2020 per i veicoli la cui revisione periodica scadeva il 31 luglio. A questo proposito, il presidente di Assogasliquidi dichiara di essere “Consapevole dell’attenzione da parte del Ministero; confidiamo quindi che i tempi di adozione del decreto siano veloci e compatibili con le scadenze previste”.

Incentivi retrofit anche per le auto Euro 4 ed Euro 5?

“Una volta che la questione sarà risolta – prosegue Arzà nella dichiarazione pubblicata da Adnkronosauspichiamo che Governo e Parlamento valutino positivamente la nostra proposta di incentivazione al ‘retrofit’ a GPL e metano per le autovetture Euro 4 ed Euro 5 benzina e gasolio. In questo modo, gli automobilisti che non possono acquistare un’autovettura nuova, tuttavia possiedono un’auto che potrebbe ancora circolare se convertita a gas, sarebbero stimolati”.

In dettaglio, la proposta a breve-medio termine si estenderebbe dall’ultimo scorcio del 2020 fino a tutto il 2023, ed interessa un potenziale bacino di oltre 15 milioni di autovetture. L’investimento sarebbe relativamente modesto, e – secondo una stima Assogasliquidi-Federchimica – comporterebbe, nei tre anni in esame, notevoli benefici sulle emissioni: un “taglio” di circa 120.000 tonnellate di CO2; 7,5 tonnellate di ossidi di azoto in meno; 1,3 tonnellate di PM2.5 e una tonnellata di PM10. Benefici che andrebbero a vantaggio anche dell’indotto, e si farebbero sentire negli anni successivi.

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