ePrix di Berlino: doppia vittoria per Da Costa

Due successi di fila e terzo gradino più alto del podio consecutivo per il portoghese del team DS Techeetah che consolida la leadership in campionato.

La forzata chiusura delle attività sportive causata dalla pandemia da Coronavirus è terminata anche in Formula E. A salutare la riapertura della serie internazionale riservata alle monoposto elettriche, il complesso dell’aeroporto Tempelhof di Berlino, dove è stato ricavato il circuito di 2.469 m che, per la ripresa della stagione 2019-2020, viene utilizzato in una “temporada” di sei gare, suddivise su tre “tappe” da due giorni ciascuna, in rapidissima successione.

Ad essersi aggiudicato il sesto ed il settino round, il portoghese Antonio Felix Da Costa. Un doppio successo che porta così a tre le vittorie consecutive per il pilota lusitano del team DS Techeetah, che con questo ruolino di marcia potrebbe festeggiare il proprio ventinovesimo compleanno (31 agosto) da freschissimo vincitore della sesta edizione del Campionato “zero emission”. I riflettori sono puntati sull’imminente weekend, dove a Tempelhof andrà in scena la seconda delle tre tornate dell’ePrix di Berlino previste; un paio di giorni di sosta, e sarà la volta delle due gare che concluderanno la stagione, fissate per mercoledì 12 e giovedì  13 agosto.

Da Costa autoritario nei primi due round berlinesi

La doppia vittoria di Da Costa a Tempelhof è stata conquistata con autorità già nel primo dei sei ePrix in calendario a Berlino nello spazio di una settimana: in Gara 6, il pilota DS Techeetah – favorito dalla partenza in Superpole – ha condotto una gara “di forza”, conclusa davanti ad un pur combattivo André Lotterer (Porsche) ed a Sam Bird (Virgin). Poco incisivo il compagno di squadra (e due volte vincitore del titolo di Formula E) Jean-Éric Vergne, raggiunto dagli avversari. Gara 7, “fotocopia” della precedente, ha visto Da Costa condurre i giochi fin dal via. Una momentanea incertezza, durante la ripartenza dalla seconda “Full Course Yellow” di gara, aveva visto un iniziale “pressing” da parte di Sébastien Buemi. Tuttavia, la bagarre per la conquista degli altri piazzamenti sul podio ha consentito a Da Costa un sostanzioso incremento del proprio vantaggio, in modo da poter amministrare il prosieguo di gara fino all’arrivo.

Buemi secondo; Di Grassi emerge dalla lotta per il terzo posto

Buemi ha terminato ottimo secondo: un risultato che conferma in pieno la competitività del trentaduenne svizzero già vincitore del titolo di Formula E nel 2016, campione mondiale Endurance nel 2014 e due volte (2018 e 2019) trionfatore alla 24 Ore di Le Mans. Pienamente meritata la sua piazza d’onore, proprio grazie alla sua capacità di tenere a bada il testa a testa fra i suoi avversari che si giocavano la terza posizione, conquistata da Lucas Di Grassi, molto abile nella propria condotta di gara: il brasiliano di Audi, partito sesto, ha dato vita ad una gara in rimonta, conclusasi davanti al coriaceo Robin Frijns (l’olandese del Team Virgin e compagno di squadra di Sam Bird non ha, in ogni caso, nulla da rimproverarsi: ha provato fino all’ultimo un “attack” per agguantare il gradino più basso del podio, salvo poi dover arrendersi a Di Grassi che con il terzo posto finale ha portato punti “pesanti” ad Audi).

La rimonta di Vandoorne; l’esuberanza di De Vries

Da segnalare l’ottima escalation di gara da parte di Stoffel Vandoorne: il ventottenne fiammingo del team Mercedes EQ, partito in tredicesima posizione, ha concluso al quinto posto, anche in virtù di un magnifico doppio sorpasso su Sam Bird (che ha terminato sesto) e Oliver Rowland, compagno di squadra di Buemi. Hanno rispettivamente completato la top ten Edoardo Mortara, André Lotterer e Jean-Eric Vergne. Niente fa dare per Evans, Sims (giunto in ventesima posizione) e Guenther, che si è ritirato. A bocca asciutta anche Nyck De Vries: dopo una buona partenza, che lo aveva portato ad insidiare Buemi, l’olandese del team Mercedes EQ ha dovuto fermarsi durante il quindicesimo giro: subito dopo il ritiro, è sceso dalla propria monoposto per spingerla verso una via di fuga. Un “gesto” vietato, che potrebbe costargli una sanzione disciplinare da parte dei commissari sportivi.

Per le prossime gare si cambia nuovamente layout al circuito

Riflettori puntati sulla seconda tornata di doppia gara a Tempelhof, pronta ad andare in scena sabato 8 e domenica 9 agosto e che si aprirà con 68 punti di vantaggio di Da Costa su Lucas Di Grassi e Vandoorne. Con una particolarità: come annunciato di recente dagli organizzatori, i tre “round” di Berlino che concludono la stagione 2019-2020 di Formula E si caratterizzano per altrettante differenti configurazioni del tracciato di 2,47 km da subito (era il 2015) utilizzato per la serie di monoposto elettriche. Se i primi due appuntamenti (Gara 6 e Gara 7) si sono svolti – ovviamente a porte chiuse, come del resto avverrà nelle prossime tappe di Campionato – in senso contrario rispetto alla consueta direzione di marcia, i ventiquattro piloti della serie “silenziosa” torneranno in pista, sabato e domenica, nella convenzionale direzione antioraria. Le ultime due gare (mercoledì 12 e giovedì 13 agosto), invece, si svolgeranno su un layout di tracciato che sarà oggetto di una profonda modifica nella parte centrale e nell’ultimo settore, che saranno decisamente più tortuose e “guidate”. L’obiettivo è di “regalare” un impegno in più a squadre, vetture e piloti nello studio delle strategie di assetto e di gestione di energia e recupero.

Formula E, i tre layout degli ePrix di Berlino 2020 Vedi tutte le immagini

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