GP di Gran Bretagna 2020: le possibili strategie dei top team

Silverstone potrebbe essere ancora una volta perfetto per le due Mercedes. Red Bull fiduciosa nelle novità aerodinamiche; per Ferrari è una trasferta fondamentale.

Se non proprio “nel vivo”, l’inconsueta stagione 2020 di Formula 1 si appresta a vivere, con il quarto appuntamento in programma domenica 2 agosto a Silverstone, un nuovo importante esame per le monoposto: le caratteristiche del tracciato del Northamptonshire, uno fra i più veloci del “circus” iridato (nonostante le notevoli modifiche operate all’inizio degli anni 90, la media sul giro si mantiene ben al di sopra di 240 km/h) presuppongono un attento settaggio all’aerodinamica delle vetture nonché una accurata preparazione alle power unit (circa il 75% di Silverstone va percorso “a tutta”). Ragione per cui è essenziale presentarsi al venerdì, prima giornata di prove, con già un ottimale bilanciamento fra telaio e motore.

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Nasi un su a scrutare il cielo

In più, ci sono da considerare le condizioni meteorologiche. Al di là di qualsiasi luogo comune, è peraltro oggettivo il fatto che oltremanica le incertezze legate al tempo climatico sono all’ordine del giorno. In questo senso, i meteorologi stimano che nel weekend del GP di Gran Bretagna 2020 la pioggia potrebbe non costituire un problema di cui preoccuparsi: la probabilità che piova è tutto sommato bassa.

Il meteo a Silverstone per le prove libere del GP di Gran Bretagna

Venerdì 31 luglio: si prevede una giornata decisamente calda (temperatura ambiente su 30° C), in special modo nelle ore pomeridiane. Ininfluente la percentuale di precipitazioni piovose: sul 4%

Sabato 1 agosto: che tempo farà a Silverstone nelle qualifiche

La caccia alla pole position dovrebbe svolgersi sotto un cielo più coperto rispetto al venerdì, con temperature in leggera diminuzione (sui 23 °C nelle ore più calde) e brezze di vento da ovest su 15 km/h. La probabilità di precipitazioni si attesta sul 10%

Domenica 2 agosto: si prevedono nuvole per la gara

Il GP di Gran Bretagna potrebbe svolgersi in condizioni meteo sostanzialmente simili al sabato (temperatura esterna su 23°, brezze di vento da ovest su 13-15 km/h), anche dal punto di vista della nuvolosità. Le probabilità di precipitazioni si attestano sul 7-10%.

Red Bull: Verstappen fa la danza della pioggia?

Proprio le condizioni meteo vengono seguite, fra gli altri, da Max Verstappen. L’arrembante olandese della Red Bull non nasconde che un GP bagnato non gli dispiacerebbe, anche perché da questo potrebbe avere buon gioco nel provare a rimescolare un po’ le carte e minacciare ancor più da vicino il campione del mondo in carica Lewis Hamilton. All’indomani del GP di Ungheria, le Red Bull sono tornate in officina, per verificare le questioni relative all’equilibrio delle vetture. Ci si aspetta, per le prossime due gare, un miglioramento delle performance sotto forma di affinamenti aerodinamici.

Mercedes: unico “problema”, confermare l’affidabilità

Favorite d’obbligo, le W11 di Hamilton e Bottas puntano molto sul fattore affidabilità, cruciale in una stagione come questa da poco iniziata, in cui gli spazi fra una gara e quella successiva sono ristretti. Una questione identificata nella necessità di proseguire con l’affidabilità che ha contrassegnato le prime tre gare: Mercedes è, insieme a McLaren, l’unica squadra ad avere completato tutti e tre i primi appuntamenti 2020 “in pieno”, vale a dire con entrambe le vetture al traguardo. Sarà dunque importante, per il duo Mercedes, mantenere intatto il ruolino di marcia, per incamerare ulteriore vantaggio nella classifica Costruttori.

Ferrari: a Silverstone un buon banco di prova

Le “Rosse” si presentano a Silverstone freschissime di un’annunciata riorganizzazione interna al team, giunta successivamente ad un deludente GP di Ungheria. Nel 2019, il GP di Gran Bretagna aveva visto Charles Leclerc terminare le qualifiche a meno di un decimo di secondo dalla pole position, e la gara sul podio (seppure distaccato di mezzo minuto dall’”imprendibile” Hamilton). La questione sulla quale milioni di tifosi punteranno i propri riflettori è: riusciranno le modifiche messe in atto in Austria ed all’Hungaroring ad iniziare una prima ricucitura del gap nei confronti della concorrenza? Saranno da tenere d’occhio le performance delle SF1000 nelle lunghe parti del tracciato da percorrere “in pieno”. Per Ferrari, la prima trasferta oltremanica costituisce dunque un importante banco di prova in previsione dei successivi appuntamenti.

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