Formula 1: le regole anticovid per la stagione 2020

Schema a bolle, presenza ridotta di persone in pista, mascherine, e test ravvicinati, così si combatte la pandemia ad oltre 300 km/h

La Formula 1 riparte, ormai l’attesa è agli sgoccioli, ma lo spettro del covid è ancora presente, per questo le squadre dovranno adottare degli accorgimenti per vivere le attività in pista nel massimo della sicurezza. Certo, tutti sperano che questo momento di incertezza passi il prima possibile e che si possa tornare presto alla normalità, ma intanto bisogna attenersi alle regole, vediamo quali.

Il codice comportamentale nel circus ai tempi del Coronavirus

Nessuno spettatore sugli spalti, e questo si sapeva, le gare avverranno, tanto per usare un gergo calcistico, a porte chiuse. Ma è ridotto al minimo anche il personale che opererà in pista, eccezion fatta per i tecnici che lavorano nei box, quelli rimarranno 60. Ogni team potrà avere una rappresentanza formata da un massimo di 80 persone, niente sponsor dunque, pochi addetti ai lavori tra i media, e ospiti esclusi.

Sarà un paddock “a bolle”

Ci saranno delle cosiddette bolle, una sorta di schema a scatole cinesi, con ogni bolla che ne ingloba altre. Facciamo un esempio, il personale di ogni team, dei commissari di pista, e l’insieme delle squadre formerà una bolla più grande che si restringe fino a delle piccole bolle come quella rappresentata da tutti coloro che all’interno dello stesso team lavorano sulla medesima monoposto. Così ci sarà una bolla per Vettel ed una per Leclerc in Ferrari. Ovviamente, i team non potranno incontrarsi nel paddock mescolando seppur per alcuni momenti il personale, e così quelli che lavorano su un’auto non potranno adoperarsi sull’altra monoposto nel box. Tutto questo favorisce una migliore gestione degli infetti in caso vengano riscontrati dei contagiati all’interno di una delle suddette bolle.

Test a tappeto

Per scongiurare una micropandemia ecco che il personale che scenderà pista dovrà effettuare un test 4 giorni prima di ogni gara e ripeterlo ogni 5 giorni. Per monitorare il tutto poi verrà utilizzata un’applicazione che è stata denominata “Track and Trace” per comprendere nel minor tempo possibile quali siano gli individui che siano state a contatto con una persona risultata infetta. In ogni caso non sarà possibile togliersi la mascherina, quindi le operazioni in pista diventeranno decisamente più difficili con le temperature estive. Nel caso che un membro del team si infetti può essere sostituito, ma per scongiurare l’eventualità ci sono squadre che effettuano una turnazione del personale. Infine, bisognerà stare attenti a quello che accadrà fuori dal circuito per non correre ulteriore rischi, così, ad esempio, si potrà mangiare in pista o negli alberghi scelti dal team.

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