Formula 1: Ecclestone boccia la Ferrari e Leclerc

L’ex patron della Formula 1 sconsiglia ad Hamilton di passare in Ferrari e vedrebbe Briatore come uomo guida al muretto box delle rosse

La Formula 1 è stata per molti anni nelle mani di un leader che, ancora oggi, all’età di 89 anni, non si tira indietro nel dare giudizi, anche duri, capaci di far discutere. Infatti, durante un’intervista al Daily Mail, Bernie Ecclestone non è stato certo tenero nei confronti della Ferrari e di Leclerc. Inoltre, ultimamente, non ha risparmiato nemmeno la nuova gestione del circus.

Leclerc: “non credo che vedremo nulla di spettacolare”

Partiamo da Leclerc, perché se essere il pilota di punta della Ferrari in una stagione che non è ancora chiaro quando partirà non fosse già una pressione difficile da gestire per un ragazzo alla sua terza annata in Formula 1, avere l’attenzione poco affettuosa di una pezzo da novanta come Ecclestone non l’aiuterà di certo. “Credo che abbiamo già visto il miglior Leclerc, ha fatto bene e continuerà a fare bene, ma non credo che vedremo nulla di spettacolare”. Come a dire che non è un predestinato come ripete incessantemente Carlo Vanzini nelle telecronache di SKY. Il punto è che Ecclestone non è per niente d’accordo sulla gestione dei piloti da parte della Ferrari, soprattutto di come è stato trattato Vettel. “La Ferrari ha favorito Leclerc al 100%, si innamorano di un pilota e per l’altro diventa dura. Molte cose per Seb non hanno funzionato, il Canada lo ha affondato, pensava che la Ferrari avrebbe dovuto sostenerlo di più e ha accusato. Ha ragione”.

Sconsiglia ad Hamilton il passaggio in Ferrari e non risparmia Binotto

Insomma, in un contesto caldissimo qual è la squadra di Maranello neanche Hamilton, secondo Ecclestone, avrebbe vita facile, per cui appare evidente che sconsiglia al campione del mondo di trasferirsi nel box della rossa. “In Ferrari non funzionerebbe perché sono un team italiano, dovrebbe imparare la loro lingua per capire cosa dicono alle sue spalle. Il problema è che gli italiani non vogliono litigare, non vogliono avere discussioni con nessuno”. Entrando nello specifico spiega: “invece di dire a qualcuno che non sta facendo un buon lavoro, gli dicono: risolvi la questione o lo farò io”. Non c’è da meravigliarsi di queste riflessioni, perché è logico che l’ex patron della Formula 1 non vede di buon occhio nemmeno il leader silenzioso di Maranello, il concreto e glaciale Mattia Binotto, piuttosto al suo posto crede che avrebbe maggior successo il discusso team principal di Benetton e Renault Flavio Briatore. “Non è un leader, ha affermato riferendosi a Binotto, è un ingegnere. La Ferrari ha bisogno di qualcuno che faccia capire alle persone che quando dici una cosa, poi questa succede. Ci vorrebbe Flavio Briatore, avrebbe fatto quello che ha sempre fatto con Benetton e Renault, avrebbe portato via i migliori dalle altre squadre. Il problema è che alla fine Flavio avrebbe lasciato che la gente pensasse che la Ferrari appartenesse a lui”.

Un fallimento totale come l’attuale Formula 1

Quindi, in conclusione, la Ferrari, in base al suo autorevole ma discutibile parere, sta sbagliando tutto, e anche Liberty Media non è che stia ottenendo grandi risultati. “Non ricomprerei la Formula 1. Se i tizi di Liberty mi chiedessero di gestirla direi al 100% no. Si tratterebbe di provare a smantellare tutte le cose che hanno messo insieme. Hanno il loro modo di fare, Chase da quel che si dice è stato il braccio destro di Rupert Murdoch, ma non lo era. Pensavano che sarebbe stato facile gestire la Formula 1, come un business normale. Hanno scoperto che non lo è, per me ogni accordo è come comprare e vendere una macchina usata. La Formula 1 ha bisogno di un venditore di auto usate”.

Si attendono repliche o pesanti silenzi dopo queste parole che comunque regalano spunti di riflessione sulla Formula 1 in un momento che vede le monoposto ferme a causa del Coronavirus.

I Video di Motori.it

FISG sceglie Suzuki per la stagione 2020/2021

Altri contenuti