Coronavirus: A Milano multe dei vigili durante il divieto di uscire

Scoppia la polemica contro il Sindaco Sala per le multe elevate dai vigili di Milano alle auto in divieto di sosta.

In piena emergenza corona virus, i vigili di Milano hanno elevato una serie di multe alle auto parcheggiate in divieto di sosta, mentre le persone si trovavano chiuse in casa per rispettare le disposizioni imposte dal Governo. La notizia è circolata via social prima di essere diffusa dai media nazionali che hanno pubblicato foto e video delle sanzioni effettuate alle vetture lasciate in strada poche ore prima della delibera che ha permesso la sospensione dell’Area B e Area C, introducendo di fatto la sosta libera sulle strisce blu e su quelle per i residenti per tutti quegli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza.

A conti fatti, rimane la rabbia delle persone che hanno seguito alla lettera le disposizioni che raccomandavano di restare chiusi in casa e successivamente si sono trovati una bella multa sul parabrezza della propria vettura. A questo punto non si può che rimanere basiti di fronte la decisione dell’amministrazione comunale di Milano di fare cassa in un momento in cui intere famiglie sono soggette a pesanti restrizioni relative alla propria mobilità. Come anticipato in precedenza, questa situazione è stata parzialmente alleggerita dalla decisione presa dal sindaco mercoledì mattina, relativa alla sospensione di Area B e di Area C in vista delle nuove e più pesanti restrizioni che sono state comunicate dal Premier Giuseppe Conte nella serata di ieri, mercoledì 11 marzo.

Le telecamere delle zone a traffico limitato saranno spente, mentre sarà permesso parcheggiare in maniera gratuita sulle strisce blu e su quelle gialle per i residenti esclusivamente per medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari, agenti della polizia locale, operatori sociali e tutte quelle categorie che stanno cercando di arginare l’emergenza sanitaria. L’ordinanza del sindaco garantisce anche una proroga di quattro mesi per i pass residenti, disabili, Ztl e corsie preferenziali in scadenza fino al 30 aprile, mentre ancora manca un provvedimento del genere per tutti gli altri automobilisti.

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