Citroen Italia: i programmi per il CIR 2020

La filiale italiana del Double Chevron schiera Andrea Crugnola, Pietro Ometto sulla C3 R5: l’Italiano Rally scatterà a metà aprile (1000 Miglia).

Ufficializzata alla fine di febbraio, la “coppia d’attacco” Citroen per il Campionato Italiano Rally 2020 è stata anche protagonista, insieme ai dirigenti Comunicazione e Marketing della filiale italiana del “Double Chevron”, della presentazione dei programmi sportivi per la stagione che – pur con la dovuta attenzione verso l’emergenza coronavirus ed i provvedimenti d’urgenza ad essa correlati – si prepara a prendere il via. Proprio in seguito alle direttive di autoprotezione dal diffondersi del virus, il “vernissage” è avvenuto in una modalità solitamente anomala tuttavia più attuale che mai, come si è visto dall’organizzazione delle lezioni scolastiche e (per chi può) lavorative: affidandosi, cioè, agli strumenti multimediali anziché alla consueta conferenza stampa “fisica”.

La press conference di illustrazione dei programmi Citroen Italia ha dato modo al nuovo equipaggio ufficiale del marchio francese – freschissimo vincitore del Titolo Costruttori nel CIR 2019 – di presentarsi al pubblico: si tratta del vicecampione nazionale 2019 Andrea Crugnola e del copilota Pietro Ometto (che dall’inizio dello scorso Campionato condivide con il 31enne varesino l’abitacolo delle vetture portate in gara), chiamati a difendere i colori bianco-rossi Citroen Italia a bordo della confermata Citroen C3 R5 che affronta la nuova stagione tricolore con i galloni di auto da battere, avendo lo scorso anno conquistato l’Italiano Costruttori, per merito di Luca Rossetti ed Eleonora Mori. Il 2020 va quindi in controtendenza per Citroen, che come osserva il direttore Comunicazione e Marketing di Psa Italia Carlo Leoni, “Si è a lungo affidata a piloti dalla grande esperienza, come Luca Rossetti e Paolo Andreucci. Per quest’anno, la scelta è andata ad un pilota più giovane tuttavia altrettanto competitivo”: da segnalare il fatto che Crugnola, oltre ad essere vicecampione nazionale 2019, è il driver che lo scorso anno si è aggiudicato il maggior numero di prove speciali nel CIR.

Coronavirus: Ciocco rinviato

Proprio nelle ore immediatamente precedenti la conferenza di presentazione della stagione sportiva tricolore di Citroen Italia, da ACI Sport è arrivato l’annuncio del differimento, a data da destinarsi, del Rally del Ciocco. La manifestazione garfagnina, tradizionale appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally, è stata rinviata “sine die” in seguito all’applicazione del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri firmato mercoledì 4 marzo, nel quale vengono di fatto vietati fino al prossimo 3 aprile tutti gli eventi sportivi che non possono svolgersi “a porte chiuse”. Per loro natura, i rally sono aperti a chiunque; quindi, non essendo possibile organizzare un evento senza il pubblico, a farne le spese sono giocoforza tutte le manifestazioni che, nel caso del motorsport, si tengono su strade pubbliche. La nuova data di svolgimento del Rally del Ciocco 2020 verrà comunicata più avanti (c’è, fra il Rally di Roma Capitale e il Rally di Sanremo che torna nella “antica” collocazione di inizio autunno, un lungo periodo di pausa – ben due mesi, che se si esclude la “chiusura estiva di metà agosto, offre in ogni caso sei settimane abbondanti – per, nell’eventualità, inserire la prova toscana in calendario). “Congelato” provvisoriamente il Ciocco, la stagione 2020 del Campioanto Italiano Rally scatterà dunque nella seconda metà di aprile, a Brescia, con il 1000 Miglia.

Di seguito il calendario del CIR 2020

  • 17-18 aprile: Rally Mille Miglia
  • 8-9 maggio: Rally Targa Florio
  • 4-7 giugno: Rally di Sardegna (valevole anche per il WRC)
  • 24-26 luglio: Rally di Roma Capitale (valevole anche per il Campionato Europeo ERC)
  • 25-26 settembre: Rally di Sanremo
  • 23-25 ottobre: Rally 2 Valli
  • 20-22 novembre: Rally Tuscan Rewind.

Riflettori puntati sul nuovo equipaggio

Se Citroen C3 R5 costituisce una… vecchia conoscenza per gli appassionati (la vettura, sviluppata da Citroen Racing nel 2016, è stata successivamente aggiornata nel 2017 e nel 2018, ed ha esordito la scorsa stagione in Italia dove il debutto è stato immediatamente coronato dal successo: nello specifico, la conquista del titolo nazionale Costruttori), inedita per il “Double Chevron” è la coppia-portabandiera: Andrea Crugnola e e Pietro Ometto. Per il driver varesino si tratta di un rientro sotto il simbolo del “Double Chevron”: Crugnola iniziò la propria esperienza con Citroen nel 2011 in qualità di pilota ufficiale Junior nel CIR e nel Mondiale Rally (WRC Academy), rapporto portato avanti nel 2012 con la vittoria nel Citroen Racing Trophy (ottenuta con la medesima Citroën DS3 R3T della stagione precedente) e proseguito poi nel 2013 in qualità di tester per Citroen Racing (in quella stagione terminò il Rally Monte Carlo in quindicesima posizione assoluta). In campo internazionale, Crugnola si è aggiudicato il titolo di Vice-Campione Europeo Junior nell’ambito del Campionato Europeo Junior JERC mentre nel 2015 si è posizionato quarto assoluto nel Campionato del Mondo WRC3. Le ultime stagioni lo hanno visto campione italiano rally su Asfalto per due anni consecutivi: 2018, navigato da Danilo Fappani; 2019, con Pietro Ometto. Il coéquipier veneto (è nato e risiede a Bassano del Grappa) ha debuttato nel 2011 nel Campionato Europeo Auto storiche; il suo debutto nel CIR data al 2017; nel 2018, Ometto ha preso parte all’Europeo Junior e, nel 2019, ha coadiuvato Andrea Crugnola con cui si è aggiudicato l’Italiano Rally su Asfalto.

I primi test e gli avversari

La presentazione milanese “a porte chiuse” ha seguito in linea retta una sessione di test di debutto, che Crugnola e Ometto hanno affrontato nei primi giorni di marzo. Le prove preliminari si sono svolte su un asfalto disturbato dalla pioggia, dunque in condizioni potenzialmente impegnative. Pur non lunghissima (una quarantina di km), la “presa visione” di Citroen C3 R5 da parte di Crugnola e Ometto ha consentito al driver varesino di giudicare positivamente la reattività vettura, la sua elasticità di erogazione di potenza e forza motrice, così come gli ammortizzatori ed il telaio, tutti elementi che contribuiscono a formare gli atout della piccola Citroen. Avversario diretto di Crugnola sarà il campione in carica Giandomenico Basso, che in coppia con Lorenzo Granai difenderà il titolo con quella Volkswagen Polo R5 (curata da Loran e HK Racing) che lo stesso Crugnola ben conosce avendo vinto il 2 Valli 2019 con una vettura di Wolfsburg; attenzione anche a Stefano Albertini (il bresciano torna nel CIR su Skoda Fabia R5 Tam-Auto), a Marco Signor (Volkswagen Polo R5 curata da Step-Five), a Luca Bottarelli che esordisce nell’Italiano con una Skoda Fabia R5 per i colori ACI Team Italia, al reggiano Antonio Rusce su Citroen C3 XRace Sport, mentre l’11 volte campione italiano Paolo Andreucci si schiera nelle prove del 2 Ruote Motrici per sviluppare la nuova Peugeot 208 (nello stesso 2RM dovrebbe essere della partita anche Simone Campedelli).

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