Campionato di Formula 1 2020: i piloti partecipanti

Tra squadre consolidate e nuove formazioni i team di Formula 1 si apprestano a vivere il mondiale 2020

Ci siamo, manca pochissimo e la Formula 1 tornerà in pista per il gran premio di Melbourne, in Australia, ma intanto i test invernali sono in pieno svolgimento e i team presentano coppie di piloti che vedono nuove formazioni oltre a quelle consolidate. Andiamo a scoprire i protagonisti del campionato che si appresta ad iniziare.

Charles Leclerc

Il predestinato, così viene chiamato a gran voce da Carlo Vanzini durante le telecronache della Formula 1, il pilota monegasco è al secondo anno con la Ferrari, squadra voluta e meritata dopo una stagione in Alfa Romeo ed il mondiale di F2 nel 2017. Con la rossa Leclerc si è imposto in Belgio e a Monza e adesso vuole puntare al bersaglio grosso: il mondiale piloti.

Sebastian Vettel

L’esordio con la BMW Sauber nelle giornate dedicate ai rookie, la vittoria a Monza con la Toro Rosso e i quattro mondiali vinti con la Red Bull dal 2010 al 2013 lo hanno reso uno dei piloti più forti del circus iridato al punto che nel 2015 è passato in Ferrari per raccogliere l’eredità di Schumacher. La mancanza di una continuità di risultati e l’arrivo arrembante di Leclerc lasciano dubbi sul suo futuro in rosso che dipenderà esclusivamente dai risultati del 2020, in quella che sarà la sua ultima stagione in Ferrari, per ora, mentre il compagno di squadra ha già rinnovato fino al 2024. Vedremo se sarà capace di tornare ai suoi livelli o se cambierà per trovare nuovi stimoli nel 2021.

Lewis Hamilton

Autentico mattatore e pilota di punta Mercedes, sta riscrivendo i record della Formula 1 e adesso mira ad eguagliare Michael Schumacher per numero di mondiali vinti, visto che manca il settimo titolo per compiere l’impresa. Ha una vettura solida e velocissima e nel 2020 punta senza mezzi termini a prolungare la sua scia di successi con il team della Stella a Tre Punte interrotta solamente dall’acuto di Rosberg nel 2016. Vedremo se riuscirà ad entrare nella leggenda nel 2020, ma il suo talento e la sua imperturbabilità mostrata nel 2019 lasciano supporre che possa farcela.

Valtteri Bottas

Lo scorso anno è partito forte vincendo in Australia e facendosi trovare con il piede più caldo di Hamilton in diverse qualifiche, ma poi il pilota inglese è riuscito a riguadagnare il terreno perduto in classifica e a vincere il mondiale. Sarà l’eterno secondo? Di certo è un’ottima spalla per Hamilton e una certezza per il team quando si tratta di portare punti pesanti in ottica mondiale costruttori.

Max Verstappen

Il 2019 è stato l’anno della maturità per Max Verstappen, un talento cristallino che lo scorso anno con 2 vittorie e diversi piazzamenti importanti ha conquistato il terzo posto nel mondiale piloti ai danni di Leclerc e Vettel. Adesso che il motore Honda è pronto per puntare al mondiale, il pilota olandese potrà sfruttare al meglio l’ottima cura aerodinamica della Red Bull e cercare di insidiare Hamilton e i due alfieri Ferrari per il titolo piloti 2020.

Alexander Albon

Il pilota tailandese che ha ben figurato in F2 con un terzo posto dietro Russel e Norris, ha stupito tutti per la sua concretezza con la Toro Rosso nel 2019 al punto da essere chiamato a sostituire Gasly alla Red Bull. Nonostante una monoposto nuova e un compagno di squadra del calibro di Verstappen, Albon non ha sfigurato, sfiorando il podio in Brasile e conquistando il premio come nuova promessa della Formula 1. Adesso ripartirà con la Red Bull potendo contare sui test invernali e su un buon affiatamento con la vettura.

Carlos Sainz

Concreto, veloce e attento in gara, Sainz è stato il pilota giusto per una McLaren in crescita, e nel 2019 è riuscito nell’impresa di riportare sul podio una monoposto retrocessa nelle retrovie nelle stagioni precedenti. Dopo una parentesi in Renault poco fortunata, è tornato ai livelli della Toro Rosso, quando non sfigurava accanto a Max Verstappen, il fatto che sia riuscito a ben figurare anche con un talento del calibro di Lando Norris in squadra depone assolutamente a suo favore e lascia supporre che nel 2020 possa ottenere risultati ancora più soddisfacenti.

Lando Norris

Simpatico, dannatamente veloce, e intelligente in gara ma capace di prestazioni interessanti in qualifica, è stato insieme ad Albon la sorpresa del 2019. Adesso è chiamato confermarsi, e magari a fare meglio dei due sesti posti maturati in Bahrein ed in Austria. La monoposto si annuncia più veloce e questo potrebbe consentirgli di puntare al primo podio in Formula 1.

Pierre Gasly

Non è stata certo una passeggiata la stagione 2019 per Gasly che è stato retrocesso dalla Red Bull alla Toro Rosso dopo qualche incertezza che non gli ha consentito di mostrare a pieno il suo talento. Ma il campione del mondo della GP2 2016 non si è perso d’animo e, nonostante la sostituzione a favore di Albon nel gran premio del Belgio, ha mostrato carattere riuscendo addirittura a cogliere il suo primo podio in Formula 1 in Brasile dove ha raggiunto un’ottima seconda posizione. Chissà che nel 2020 non troverà quella continuità di risultati per tornare su una monoposto vincente.

Daniil Kvyat

E’ ormai una vecchia conoscenza della Formula 1 e dopo una parentesi da collaudatore Ferrari nel 2018, è tornato alla Toro Rosso nel 2019 dove ha colto un buonissimo terzo posto in Germania. Il team ha cambiato nome e colori, adesso è Alpha Tauri, ma continua ad essere una scuderia della galassia Red Bull. Certo, non sarà stato contento quando il suo compagno di team Albon è passato in prima squadra, ma lui ha già avuto le sue chance in Red Bull e si sa che Marko predilige i giovani.

Kimi Raikkonen

Il campione del mondo del 2007, l’ultimo al volante della Ferrari nonostante i talentuosi piloti che hanno guidato le monoposto del Cavallino negli ultimi anni, è sempre una garanzia e infatti 43 punti dei 57 totali nel team sono arrivati per via della sua capacità di sfruttare la monoposto. Se c’è qualcosa di buono sulla nuova Alfa Romeo di Formula 1 lui riuscirà sicuramente a tirarla fuori, ormai non ha più nulla da dimostrare ma ancora molto da dare.

Antonio Giovinazzi

Il pilota pugliese porta il tricolore in Formula 1 e questo è già un valido motivo per supportarlo. La stagione 2019 non è stata facile per lui, ma nella seconda parte ha mostrato le sue qualità e la speranza degli appassionati italiani è che possa continuare con la stessa determinazione anche nel 2020. Dopo tutto, nel 2021 potrebbe liberarsi un sedile in Ferrari, quello di Vettel, e Antonio potrebbe persuadere i vertici di Maranello che sia l’uomo giusto per affiancare Leclerc.

George Russell

Dopo un 2019 nel quale ha corso praticamente contro il suo compagno di squadra, il campione del mondo della F2, che nel campionato propedeutico alla Formula 1 ha trionfato davanti a due talenti come Norris ed Albon, è pronto a prendersi il palcoscenico della massima formula e “finalmente – ha spiegato di recente – abbiamo una macchina”. Vedremo come saprà sfruttarla perché il talento c’è tutto.

Nicholas Latifi

E’ tempo di promozione per Nicholas Latifi che prende il posto di Kubica in prima squadra nella formazione Williams del 2020 a fianco di Russell. Dopo una formazione nelle formule minori, Latifi è stato collaudatore in Renault e nella Force India prima di approdare in Williams. Ora è arrivata per lui la grande occasione, vediamo se saprà sfruttarla nel miglior modo possibile.

Lance Stroll

La Racing Point è casa sua, con il padre che ha rilevato quella che era la Force India, ha investito e adesso ha dato vita ad un team nuovamente competitivo dopo i top 3. Lance però nel 2019 ha conquistato punti pesanti, il miglior piazzamento è stato il quarto posto in Germania, anche se spesso in qualifica non è stato all’altezza del compagno di squadra Perez. Nel 2020 potrebbe avere una monoposto ancora più performante e magari puntare ad un podio.

Sergio Perez

Costantemente in zona punti, tranne qualche gara sfortunata, ha chiuso il 2019 in decima posizione nella classifica piloti. Stagione dopo stagione è diventato più maturo e con la sua concretezza potrebbe portare anche nel 2020 punti pesanti alla sua squadra e magari sfruttare al meglio qualche buon piazzamento in qualifica.

Kevin Magnussen

E’ entrato in Formula 1 con una risultato importante: secondo alla sua prima gara con la McLaren nel 2014, poi le sue prestazioni non sono state così consistenti, e la parentesi in Renault con una monoposto poco competitiva non è stata esaltante, ma in seguito si è riscattato con buone prestazioni con la Haas, team con il quale ha conquistato punti mondiali dal 2017. Particolarmente veloce a Singapore, dove per due anni consecutivi ha maturato il giro più veloce in gara, quest’anno spera di avere una vettura più competitiva di quella del 2019 poco performante.

Romain Grosjean

Pilota veloce che ha conosciuto diverse volte la gioia del podio ai tempi della Lotus Renault, è riuscito a portare la Haas negli anni successivi fino alla quarta posizione, però nel 2019 la monoposto statunitense non gli ha consentito di maturare prestazioni importanti, per cui anche Grosjean come Magnussen spera di avere un’auto all’altezza per questo 2020.

Daniel Ricciardo

Australiano dal temperamento latino e con quel suo modo di parlare in Italiano che lo rende simpatico anche nel bel paese, Ricciardo nel 2019 ha dovuto pagare lo scotto di essere sua una monoposto lontana dalle sue capacità di guida, nonostante questo a Monza ha tagliato il traguardo in quarta posizione. Sono lontani i tempi della Red Bull, quando vinceva e beveva dalla scarpa costringendo qualche malcapitato sul podio a fare lo stesso, ma se la Renault nel 2020 è migliorata, magari il podio in alcune occasioni può diventare alla sua portata. E’ un peccato non vederlo in un team in grado di giocarsi un mondiale, anche perché in Red Bull in più di qualche occasione è riuscito ad oscurare il predestinato Verstappen.

Esteban Ocon

Finalmente può tornare in pista nelle gare ufficiali dopo essere stato una riserva di lusso nel team Mercedes ed avere accarezzato la possibilità di prendere il sedile di Bottas. In seguito a stagioni interessanti su quella che era la Force India, riprende il cammino in Formula 1 e deve ritrovare il ritmo gara, ma avrà le giornate di test e i primi gran premi per togliersi un po’ di ruggine di dosso.

 

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