Luca De Meo in Renault: verso l’incarico di CEO

La stampa francese concorda sull’imminente nomina dell’ex numero uno di Seat quale nuovo CEO Renault.

Certo, certissimo; anzi, probabile: sebbene al pieno recepimento della notizia manchi il “sigillo ufficiale” (leggi: il parere positivo del board), la nomina di Luca De Meo in qualità di nuovo amministratore delegato Renault è questione di giorni. Alcuni degli organi di stampa d’oltralpe discordano leggermente sul “quando” l’investitura ufficiale dovesse avvenire; tuttavia, l’identità di vedute è sostanzialmente concorde in merito all’imminente conferimento dell’incarico al 52enne top manager di origine milanese, che da fine 2015 è alla guida del marchio Seat (con risultati di tutto rispetto, avendone portato le cifre in netta crescita già nei mesi successivi all’insediamento).

L’annuncio entro giovedì?

Per il quotidiano economico Les Echos, una news pubblicata nelle scorse ore indica che “Gli amministratori della ’ex Régie’ (Renault, n.d.r.) dovrebbero essere in grado di decidere, all’inizio della settimana, la nomina del sostituto di Thierry Bolloré”, puntualizzando che il nome all’ordine del giorno è proprio quello di De Meo. Dal canto suo, Le Parisien ha riferito che il meeting del CdA Renault dovrebbe tenersi in Giappone “entro giovedì”, nel novero di un incontro fra i “piani alti” della big Alliance Renault-Nissan indetto per discutere ulteriori programmi di collaborazione congiunta. Come accennato, dunque, sebbene le informazioni divergano sui tempi, risulterebbe uniformità di vedute relativamente alla nomina del sostituto di Thierry Bolloré, rimosso dal Consiglio d’Amministrazione Renault lo scorso ottobre dietro iniziativa del presidente Jean-Dominique Senard con il “placet” dello Stato francese che, occorre tenerne conto, detiene il 15% delle quote capitale della “Marque à Losanges”.

De Meo non si sbottona; le notizie trapelano da altre parti

Sull’immediato futuro di Luca De Meo, è al momento impossibile ottenere eventuali conferme dal diretto interessato (ed è inevitabile che sia così): il “già ex” numero uno di Seat ha sempre mantenuto il più stretto riserbo, anche quando all’inizio di gennaio aveva rassegnato le proprie dimissioni dalla presidenza Seat. Della sua direzione alla volta di Parigi, si era in ogni caso iniziato a parlare già nelle settimane precedenti; quando, cioè, la notizia di una sua prossima nomina quale amministratore delegato di Renault iniziò a serpeggiare fra le “stanze dei bottoni”. A far prevalere il nome di De Meo, da parte del CdA Renault che lo avrebbe preferito ad altri possibili candidati (su tutti: l’attuale amministratore delegato di Faurecia, Patrick Koller; e Clotilde Delbos, direttore finanziario e, in questa fase di transizione, CEO “ad interim” di Renault), sarebbero stati diversi punti a suo favore: il fatto di possedere una venticinquennale esperienza nel comparto automotive, della cui complessità globale è un profondo conoscitore (praticamente il suo intero excursus lavorativo si è svolto nel settore dell’auto), iniziata proprio in Renault e trascorsa, successivamente, in Toyota, nel Gruppo Fiat ed in ultimo nel Gruppo Volkswagen; di parlare cinque lingue; di avere conseguito risultati di particolare rilievo alla guida di Seat e di possedere un personale carisma.

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