Renault Zoe RS: affiancherà la storica Clio RS?

Una news Auto Express riporta che Renault starebbe pensando a una versione high performance della compatta elettrica. Il futuro sportivo è zero emission?

L’avvenire sportivo Renault è orientato verso una nuova lineup di modelli elettrici “da sparo”? La notizia che trapela in queste ore dal Web è di quelle ghiotte, e merita di essere riportata sebbene da Parigi non vi sia alcuna conferma in tal senso: secondo alcune indiscrezioni, riportate dall’edizione online del magazine Auto Express, fra i progetti di sviluppo della Marque à Losanges ci sarebbe la realizzazione di una declinazione RS per Renault Zoe. È ovviamente presto, non essendoci ulteriori elementi in grado di avallare questa indicazione, se “Renault Zoe RS” (la chiameremo così, per maggiore comodità) andrebbe a sostituire la “compatta high performance” per eccellenza Clio RS. Si potrebbe propendere più per un affiancamento, anche per eventualmente accompagnare l’evoluzione della stirpe RS dalla “convenzionale” tecnologia a combustione verso un futuro “zero emission”.

E non sarebbe nemmeno la prima volta che il top management Renault pensa ad uno sviluppo 100% elettrico ad alte prestazioni per la propria lineup: basti pensare al prototipo Renault Zoe e-sport che fece bella mostra di se al Salone di Ginevra 2017, una “super-compatta” equipaggiata con due motori elettrici per 456 CV di potenza complessiva (come dire: quasi 200 CV in più rispetto alla potenza massima delle monoposto di Formula E), corpo vettura in fibra di carbonio e rollbar integrale in acciaio che incorporava pannellerie in Kevlar. Una “baby-belva” silenziosa che, in linea retta, si inseriva nella dinastia degli esperimenti Renault, fra i quali gli appassionati ben conoscono la “folle” Espace F1 e la più recente Twizy F1.

L’indiscrezione stampa

Secondo quanto riporta Auto Express, il vicepresidente esecutivo della Divisione Product Planning di Renault, Ali Kasai, sarebbe dell’idea che i futuri modelli Renault Sport dovranno essere in linea con le strategie di elettrificazione della Marque à Losange: “Il ruolo della Divisone sportiva è di mantenersi sempre paralleli alle tendenze del momento, ed inventare le vetture sportive del futuro – è la dichiarazione riportata da Auto Express – In questo senso, ritengo che Zoe possa essere ciò che stiamo pensando, che avevamo in mente quando abbiamo sviluppato il prototipo ‘e-sport’ e ancora abbiamo in mente”. “La questione è squisitamente tecnica – prosegue il magazine di oltremanica – Quali saranno le prestazioni che il nuovo eventuale modello potrà offrire? E l’autonomia? E poi, come si comporterebbe in pista? Renault Sport è un competitor di primo piano, dunque se si prosegue nel progetto è indubbio che la vettura dovrà offrire le prestazioni che gli appassionati si aspettano. È chiaro che un’auto che si ferma subito alla stazione di ricarica dopo un giro di pista non è esattamente ciò che vogliamo”.

Ipotizziamo: la RS si baserebbe sulla nuova Zoe?

La declinazione di Renault Zoe che potenzialmente potrebbe fare da “base di partenza” per una futura RS 100% elettrica sarebbe da individuare – lo indichiamo, anche qui, come pura ipotesi – nella nuova R130, ovvero la declinazione equipaggiata con l’unità elettrica 135 CV e 245 Nm di coppia massima, alimentata da una batteria da 52 kWh di capacità, ricaricabile in circa 7 ore attraverso una Wallbox da 7,4 kW, oppure all’80% in circa mezz’ora sfruttando la rete “fast charge” da 50 kW a corrente continua. L’autonomia massima è di 395 km, la velocità di punta raggiunge i 145 km/h (autolimitati), e l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede meno di 10”.

Una nuova identità agonistica “zero emission”?

Per il futuro sportivo Renault, se la notizia troverà conferma (e sarà bene restare con occhi e orecchie ben aperti) si tratterebbe di una nuova rivoluzione tecnologica, altrettanto epocale dell’introduzione del turbocompressore nelle competizioni, che dalla metà degli anni 70 vide la Marque à Losanges in un ruolo di capofila: come quarant’anni fa il turbo esordì nell’Endurance ed in F1, così potremmo assistere all’esordio di una serie monomarca dedicata ad un modello 100% elettrico, nella fattispecie – appunto – Zoe RS? O, sempre per restare nel campo delle ipotesi, sul tavolo dei dirigenti Renault Sport ci sarebbe una bozza di progetto rivolta alla partecipazione nell’Etcr, Campionato internazionale Turismo riservato alle auto elettriche allestite secondo le regolamentazioni Tcr che vede già impegnate Cupra (con e-Racer che nelle scorse ore ha svolto i primi test sul tracciato “di casa” di Montmelò in vista del debutto nel 2020) e Hyundai (con Veloster Etcr esposta in anteprima assoluta al recentissimo Salone di Francoforte 2019)? Del resto, Renault non è a digiuno di expertise nello sviluppo delle tecnologie di propulsione elettrica in chiave motorsport: basti pensare al proprio impegno nella realizzazione delle monoposto di Formula E. Ovviamente siamo nel campo delle pure ipotesi: il tempo saprà dire se abbiamo azzeccato queste supposizioni. Peraltro, occorre tenere conto della necessità delle Case costruttrici di adeguarsi ai sempre più stringenti limiti in termini di emissioni di CO2 richiesti dall’Unione Europea (dagli attuali 118 g/km si andrà a 95 g/km entro il 2021, con un progressivo ulteriore “taglio” a 80 g/km entro il 2025 e, in una prospettiva a lungo termine, 59 g/km entro il 2030).

Da parte di Renault, c’è inoltre da considerare l’ingente stanziamento (1 miliardo di euro) nel novero della “big Alliance” a tre con Nissan e Mitsubishi, per l’evoluzione della Francia in un “hub” di eccellenza nella realizzazione di veicoli elettrici di nuova generazione: fra i traguardi individuati nella nuova strategia evolutiva in chiave elettrificazione hi-tech, c’è altresì la volontà di raddoppiare entro il 2022 i volumi di produzione della stessa Zoe, che viene allestita nelle linee di montaggio di Flins. È chiaro che, in ogni caso, di carne al fuoco ce n’è: staremo a vedere.

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