Concessionari auto: il 20% è a rischio chiusura

Secondo una ricerca effettuata da Dekra Consulting, in Italia un concessionario auto su 5 è a rischio chiusura.

Secondo una ricerca effettuata da Dekra Consulting, in Italia un concessionario auto su 5 è a rischio chiusura.

Se in Italia un’auto su cinque è venduta tramite i grandi concessionari – che quindi continuano a fare fatturato nonostante la crisi del nuovo – per i più piccoli la situazione è invece preoccupante: un dealer su cinque è a rischio chiusura.

La possibile “scomparsa” del 20% dei rivenditori auto si evince da una ricercaeffettuata dal centro studi di Dekra Consulting (gruppo Dekra Italia), che ha analizzato i bilanci del 2010 di 1.528 concessionari italiani.

Questo comporterà anche che sul mercato finanziario ci sarà un “buco” di un miliardo di Euro perché molte aziende non saranno in grado di rimborsare i propri debiti con gli istituti bancari.

Immediata la reazione del presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, che caldeggia l’intervento del governo e la creazione di un tavolo per elaborare una strategia di intervento imperniata sulla mobilità dei lavoratori interessati.

Certo, i numeri relativi alle vendite di fine anno non fanno che confermare questa triste prospettiva: un calcolo effettuato di recente stima in 800.000 le vendite “reali” di auto nuove in Italia. In questo conteggio, infatti, non entrano i veicoli delle flotte aziendali e i vari “km zero“, che spesso spostano la proprietà dalla Casa costruttrice al concessionario stesso. E con meno di 1 milione di auto nuove vendute, tutto il sistema dei rivenditori non può stare in piedi.

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La sicurezza è fuori discussione, e mentre l’Italia entra nella “stagione invernale” (che, per gli pneumatici, resterà in vigore fino al 15 aprile), Fabio Bertolotti osserva che i prezzi sono in continuo aumento ed è necessario, ai fini della sicurezza, un intervento del Governo per incentivare l’acquisto di gomme di classe A e B per resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato.