Toyota: primi dettagli sulla piattaforma TNGA GA-B

La nuova generazione del pianale modulare è destinata ad adattarsi ai prossimi modelli di fascia compatta. La vedremo come “base” della nuova Yaris?

A quattro anni dall’introduzione in gamma quale “ossatura” modulare sviluppata per venire incontro alle sempre più “centrali” esigenze di razionalizzazione delle risorse, ottimizzazione dei materiali e dei processi di produzione e, conseguentemente, per una più efficace economia di scala, Toyota arricchisce la propria lineup di pianali TNGA-Toyota New Global Architecture. Nel dettaglio, la variante che viene comunicata in queste ore, chiamata in codice GA-B, è finalizzata a rappresentare la “base di partenza” per i nuovi modelli di fascia compatta. L’obiettivo è quindi il medesimo di quello che i responsabili degli Uffici tecnici Toyota si prefiggevano, negli anni scorsi, al momento della definizione dei progetti TNGA relativi ai pianali GA-C (il modello di debutto, utilizzato per Prius, C-HR e, adesso, la nuova generazione di Corolla) e GA-K, “base” della nuova generazione dei modelli berlina e SUV più grandi (come la nuova generazione di Toyota Camry e Rav4): oltre ad una ridefinizione dei programmi industriali, il raggiungimento di risultati ancora più omogenei in materia di sicurezza di guida.

Una dinamica più sicura

Tecnicamente, indica Toyota, le nuove performance dinamiche offerte dalla terza evoluzione del progetto di piattaforma modulare GA-B (che, con tutta probabilità, vedremo al debutto sulla prossima generazione di Yaris) concretizza nuovi studi sulle tecnologie di assemblaggio che permettono una superiore rigidità delle strutture al sottoscocca – lasciando nel contempo invariate le “voci” sui pesi e sui costi di produzione, nonché sul re-engineering allo schema McPherson per le sospensioni all’avantreno, ora provviste di ammortizzatori ad attrito ridotto e adattabili all’impiego di un ampio ventaglio di tipologie di molle. Al retrotreno, invece, la nuova piattaforma TNGA GA-B prevede un assale torcente oppure un sistema multilink, in funzione della tipologia e delle dimensioni della vettura.

Baricentro più basso

Da segnalare, inoltre, la conformazione del pianale che permette il posizionamento del sedile di guida più in basso, verso la parte centrale della vettura: si ottiene un cospicuo abbassamento del baricentro, fattore che – insieme alle notevoli possibilità di regolazione della posizione del volante – determina all’atto pratico una guida più coinvolgente.

Ottimizzazione “alla giapponese” degli spazi interni

La progettazione della nuova piattaforma modulare TNGA GA-B, prosegue la nota descrittiva Toyota, è altresì finalizzata a razionalizzare ulteriormente gli spazi interni del veicolo: in virtù della possibilità di modificare il posizionamento delle componenti “nascoste” (per garantire maggiore libertà stilistica ai progettisti ed assicurare un’immagine “personale” ai modelli), uno degli atout espressi dalle novità Toyota allestite sul nuovo pianale consiste nella collocazione delle ruote alle estremità della piattaforma e da sbalzi ridotti rispetto agli standard. Di conseguenza, grazie all’interasse più lungo ed alla ottimizzazione degli spazi, uno dei punti di forza consiste in una elevata abitabilità, nonostante dimensioni esterne che si mantengono ridotte.

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