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Nasce Brado Carbon Buggy: 110 CV, cambio manuale e zero filtri

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 29 mag 2026
Nasce Brado Carbon Buggy: 110 CV, cambio manuale e zero filtri
Brado Carbon Buggy nasce nella Motor Valley con telaio in carbonio, motore boxer aspirato e nessuna elettronica per una guida autentica e coinvolgente.

In un mercato automobilistico sempre più dominato da schermi, assistenti elettronici e sistemi di guida automatizzati, c’è ancora chi sceglie di percorrere una strada completamente diversa. È il caso di Brado, nuovo marchio nato nel cuore della Motor Valley italiana, che debutta con un progetto destinato a far parlare gli appassionati di guida più autentica.

Si chiama Carbon Buggy ed è un veicolo che prende ispirazione dalle leggendarie dune buggy del passato, reinterpretandole attraverso materiali moderni, soluzioni derivate dal motorsport e una filosofia che mette il conducente al centro di tutto. Nessuna ricerca della potenza estrema o delle prestazioni da record. L’obiettivo è un altro: offrire emozioni pure attraverso una meccanica semplice, leggera e coinvolgente.

Un progetto nato nella Motor Valley

Dietro il marchio Brado c’è un gruppo di professionisti con esperienze maturate ai massimi livelli dell’automotive italiano.

La parte tecnica del progetto è stata sviluppata da Matias Mussetta, specialista nei materiali compositi che ha lavorato in realtà prestigiose come Dallara, Lamborghini e nel team Ferrari vincitore della 24 Ore di Le Mans 2023.

Per il design è stato invece coinvolto Juan Manuel Diaz, nome noto agli appassionati per aver firmato modelli iconici come l’Alfa Romeo 8C Competizione. Per la Carbon Buggy il designer ha seguito una filosofia ben precisa: eliminare tutto ciò che non è indispensabile per lasciare spazio alla funzionalità e alla leggerezza.

Il risultato è un veicolo dalle proporzioni compatte e dall’aspetto essenziale, capace di trasmettere immediatamente la propria vocazione ludica e avventurosa.

La Carbon Buggy non nasce per competere con le supercar o con i SUV ad alte prestazioni. Nasce per offrire sensazioni di guida dirette, immediate e prive di filtri, un concetto che oggi appare quasi rivoluzionario.

Carbonio, leggerezza e motori boxer aspirati

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda la struttura.

La Brado Carbon Buggy misura appena 3,3 metri di lunghezza ed è costruita attorno a una monoscocca interamente realizzata in fibra di carbonio, affiancata da componenti in titanio. Soluzioni normalmente riservate alle competizioni e alle vetture ad altissime prestazioni.

L’utilizzo di questi materiali permette di contenere il peso e di garantire una grande rigidità strutturale, caratteristiche fondamentali per ottenere una guida reattiva e divertente.

La filosofia analogica emerge soprattutto sotto il cofano.

Brado ha scelto di utilizzare motori boxer aspirati raffreddati ad aria, una soluzione che richiama immediatamente alcune delle auto più iconiche del passato.

Sono disponibili due configurazioni. La prima utilizza un propulsore 1.8 da 85 CV, mentre la seconda sale a 2.0 litri con una potenza di 110 CV.

Numeri che potrebbero sembrare modesti se confrontati con gli standard attuali, ma che assumono un significato completamente diverso considerando il peso contenuto del veicolo e la sua filosofia progettuale.

Ad accompagnare il motore c’è un cambio manuale tradizionale, mentre l’elettronica è praticamente assente. Niente modalità di guida, niente sistemi complessi di gestione della dinamica e nessun filtro tra il conducente e la meccanica.

Una scelta precisa che punta a restituire quella connessione diretta tra uomo e macchina che molti appassionati ritengono ormai sempre più rara.

Personalizzazione estrema e filosofia analogica

Come accade per molte produzioni artigianali, ogni esemplare della Carbon Buggy può essere configurato secondo i gusti del cliente.

Brado offre infatti un programma di personalizzazione particolarmente ampio che consente di trasformare ogni vettura in un pezzo unico.

I clienti possono scegliere tra configurazioni a due o quattro posti, optare per diverse finiture della carrozzeria e selezionare varianti di carbonio colorato con la trama lasciata a vista.

Anche gli interni seguono la stessa filosofia esclusiva. Sono disponibili materiali ispirati al mondo della nautica, finiture realizzate artigianalmente e dettagli ricercati come i tradizionali volanti Nardi, un riferimento storico per gli appassionati di auto sportive.

La Carbon Buggy non vuole essere un prodotto di massa. Si rivolge a una nicchia di clienti che cerca qualcosa di diverso rispetto alle proposte tradizionali del mercato. Persone che non misurano il piacere di guida attraverso i numeri delle accelerazioni o la quantità di tecnologia a bordo, ma attraverso le sensazioni trasmesse da una meccanica sincera e coinvolgente.

In un’epoca in cui l’automobile sembra sempre più orientata verso la digitalizzazione totale, Brado sceglie di andare nella direzione opposta. E proprio per questo la Carbon Buggy potrebbe diventare uno degli oggetti più desiderati dagli appassionati della guida analogica e dell’artigianalità italiana.

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