MotoGP: Marquez torna alla vittoria a Jerez de la Frontera

Il campione del mondo ha letteralmente dominato nel gran premio spagnolo rimediando subito all’errore commesso ad Austin.

MotoGP: Marquez torna alla vittoria a Jerez de la Frontera

di Valerio Verdone

06 Maggio 2019

La caduta durante il gran premio di MotoGP di Austin è solamente un lontano ricordo per Marquez, il campione del mondo in carica, che rivendica in casa, a Jerez de la Frontera, la sua supremazia nella massima classe del motociclismo.

Lo spagnolo ha subito messo le cose in chiaro sin dalla partenza, quando si è portato al comando della gara per non lasciarlo più. La sua leadership non è mai stata messa in discussione: solamente le due Yamaha Petronas hanno provato a seguirlo nelle fasi iniziali, ma poi ha salutato la compagnia impartendo un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.

Così, mentre il campione del mondo in carica si godeva la sua bellissima solitudine, dietro di lui la lotta per il podio ha visto prevalere Rins con la Suzuki, ormai frequentatore assiduo delle zone alte della classifica, che ha chiuso in seconda posizione davanti a Vinales.

Quest’ultimo è stato protagonista di una lotta serrata nelle tornate finali con Dovizioso, che ha tentato in ogni modo di salire sul podio ma non ce l’ha fatta, per cui ha dovuto accontentarsi della quarta posizione davanti al suo compagno di squadra Danilo Petrucci.

Più in dietro, precisamente in sesta posizione, ha tagliato il traguardo Valentino Rossi, che ha trovato il ritmo giusto nelle fasi finali della gara. Solamente dodicesimo invece Lorenzo che continua nel suo momento no.

L’aspetto più interessante, dopo la gara di Jerez, è che la MotoGP ha 4 pretendenti per il mondiale piloti, anche se Marquez con la vittoria sfumata di Austin avrebbe avuto un vantaggio considerevole. Infatti, ad oggi lo spagnolo è primo con 70 punti, mentre Rins lo segue a ruota ad una sola lunghezza. Poi c’è Dovizioso a quota 67 punti e al quarto posto Rossi con 61 punti. Chiaramente, molto dipenderà da Marquez, e dai suoi possibili errori, oltre che dalla crescita delle varie Suzuki, Ducati e Yamaha.