Mercato italiano: vendite in calo a giugno del 2,08%

Fiat Panda sempre al vertice e auto diesel in calo del 22,6% volano le elettriche cresciute del 224,7% con Tesla forte di un +528%

L’estate non scalda il mercato italiano dell’auto che continua a scendere in percentuale di vendite, precisamente del 2,08%, considerando le 171.626 vetture immatricolate. Un valore in linea con l’andamento semestrale, eccezion fatta per il mese di aprile nel quale il trend è risalito dell’1,47%.

In questo quadro non certo positivo, il Gruppo FCA mostra un calo dell’11,11% nonostante Lancia, Jeep e Maserati siano cresciute, rispettivamente, dell’8,75%, 9,05%, e 8,61%. Pesante il calo di Alfa Romeo del 30,03%.

Numeri positivi invece per il Gruppo PSA che cresce dello 0,89% e nel quale spicca il risultato di DS con un aumento del 75%. Niente male anche il Gruppo Renault forte di un +13,82% trainato dall’incremento del 48,79% di Dacia.

Tornando ai Brand in discesa di immatricolazioni troviamo Ford in calo del 15,35%, il Gruppo Daimler che scende del 9,26% e quello BMW che segna un – 3,94%. Scendono anche Nissan, Subaru, Hyundai e SsangYong, rispettivamente, del 18,50%, 28,69%, 11,17% e 9,13%.

In netto rialzo invece il Gruppo Toyota (+6,12%), Suzuki (+52,88%), Mazda (+30,87%), Mitsubishi (+94,06%), Kia (3,96%), e Mahindra (+12,5%). Numeri positivi anche per Volvo ed il Gruppo Jaguar Land Rover che crescono, rispettivamente, del 7,99% e del 9,33%. Crescita notevole per Tesla: + 528%!

Nella top ten dei singoli modelli al vertice si conferma l’inossidabile Fiat Panda, forte di 11.357 vetture immatricolate, davanti alla Jeep Renegade, che segue a quota 5.140 unità immatricolate, ed alla Renault Clio con 4.821 immatricolazioni.

A livello di alimentazioni le elettriche crescono del 224,7% e conquistano lo 0,8% del mercato, momento positivo anche per le ibride cresciute del 18,3%, e per le vetture a Gpl (+2,7%). Scendono invece le immatricolazioni delle auto a metano, precisamente del 29,1%, e le vetture a gasolio del 22,6%. Risalgono invece le auto a benzina del 27,1%.

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