Ford: accordo con Rivian per lo sviluppo della nuova mobilità

L’Ovale Blu, già in procinto di mettere sul tavolo 11 mld di dollari per l’elettrificazione, investirà 500 milioni di dollari nella start-up specializzata in veicoli elettrici, engineering e servizi alla new mobility.

Attraverso un “deal” da 500 milioni di dollari, Ford aggiunge un tassello alla propria mega strategia di elettrificazione, che come avviene per altri big player del comparto automotive necessita di partnership e collaborazioni “ad hoc” per concretizzare l’impegno del “colosso di Detroit” verso la mobilità di un domani sempre più presente, se non sulle strade di tutti i giorni, quanto meno sui taccuini delle priorità dei vertici aziendali. È notizia di queste ore, ad esempio, la partecipazione di Ford nelle quote capitale della start-up Rivian, start-up sorta esattamente dieci anni fa a Plymouth (Michigan) dall’allora neolaureato R.J. Scaringe con l’obiettivo di sviluppare tecnologie powertrain, piattaforme di modello e servizi dedicati alla nuova mobilità sostenibile.

500 milioni di dollari e l’ingresso nella minoranza

Una partecipazione che prevede l’investimento di, appunto, 500 milioni di dollari (corrispondenti a circa 477 milioni di euro) da parte di Ford, che attraverso questa operazione entrerà nei capitali della giovane azienda statunitense assumendo una quota di minoranza. E, dal punto di vista tecnologico, potrebbe portare allo studio di nuove soluzioni relative ad una prossima gamma di veicoli elettrici, magari attraverso il know-how di una realtà quale è Rivian, che al Salone di Los Angeles di fine novembre 2018 (qui il nostro approfondimento) aveva presentato in anteprima assoluta le novità ad alimentazione 100% elettrica R1T (pickup) ed R1S (SUV), entrambe sviluppate sulla medesima piattaforma “Skateboard”, progettata specificamente per allestirvi veicoli “zero emission”, un motore elettrico per ogni ruota e batterie agli ioni di litio collocati esattamente al centro del pianale stesso.

Nel CdA Rivian il senior executive Hinrichs

Ford, dal canto suo, che metterà il proprio senior executive Joe Hinrichs nel CdA Rivian, potrebbe provvedere allo sviluppo di un’auto elettrica tutta nuova proprio sul pianale “Skateboard” della factory con sede nel Michigan e stabilimenti anche in California (San Jose ed Irvine) e nell’Illinois (Normal, impianto automotive che fino all’estate 2016 aveva ospitato una produzione della precedente joint venture fra Mitsubishi e Chrysler, acquistato all’inizio del 2017 per una cifra nell’ordine di 16 milioni di dollari).

Ford: sul piatto 11 miliardi per la nuova mobilità

L’Ovale Blu ha, dalle strategie in materia di elettrificazione recentemente indicate dall’amministratore delegato Jim Hackett, messo sul tavolo (qui il nostro approfondimento delle scorse settimane) una previsione di investimenti globali per 11 miliardi di dollari complessivi da destinare ad una nuova lineup di veicoli 100% elettrici (con già due conferme di recentissimo annuncio: un e-SUV high performance “ispirato” nell’immagine alla sportiva-simbolo Ford Mustang; ed una variante “zero emission” del pickup Ford F-150, modello bestseller di segmento negli USA).  Ragione per cui potrebbe essere individuata qui la motivazione all’accordo, da parte di entrambe le società, di “Operare congiuntamente per la progettazione di una nuova generazione di veicoli elettrici tutta nuova, mediante l’impiego del pianale ‘Skateboard’ di Rivian”.

Ecco perché la partnership potrebbe rivelarsi utile

Del resto, oltre ad essere fisicamente vicinissime fra loro (entrambe hanno sede nel Michigan), Ford e Rivian possiedono, sostanzialmente, obiettivi molto simili: possibilità di ampliare il proprio portfolio di partnership, per mettere a disposizione il proprio know-how ed ottenere in parallelo ulteriori risorse da destinare alla nuova produzione (Rivian, il cui debutto sul mercato delle novità R1T ed R1S è previsto a partire da fine 2020); ed accrescere il personale expertise verso la messa in pratica delle strategie hi-tech in chiave “green” ed hi-tech (Ford).

In particolare, stando effettivamente alle indicazioni del CEO Jim Hackett, Ford ha, nella “operazione Rivian” da 500 milioni di dollari, la possibilità di estendere la propria futura incidenza nel settore della mobilità elettrica. In secondo luogo, potrebbe esserci una motivazione “di mercato”: tenuto conto del prossimo arrivo del pickup di Rivian, l’Ovale Blu avrebbe ragione a potenziare la propria gamma di veicoli “cassonati” ed a propulsione elettrica, una fascia di mercato nella quale anche Tesla sarebbe interessata a muoversi (sebbene non sia stato rilasciato alcun teaser di modello pickup da parte della factory californiana), trasformando quindi in possibile partner un’azienda potenzialmente rivale. In effetti, l’incidenza dei pickup sul monte-produzione Ford è essenziale: nel 2018, i veicoli della gamma F-Series hanno generato, per Ford, circa un quarto dei ricavi globali. È chiaro che Rivian, una volta “a regime”, non arriverebbe a minacciare il big player di Detroit in un’ottica di produzione su larga scala, tuttavia potrebbe, almeno in teoria, avere il potenziale per costringere Ford ad uno sforzo superiore nello sviluppo di un “e-pickup”. Con l’assunzione di un nuovo ruolo in qualità di partner per la startup del Michigan, Ford andrebbe così a riformulare tale assunto.

Accordi “di peso” da entrambe le parti

Va inoltre tenuto conto di altri accordi-novità: l’investimento (700 milioni di dollari) in Rivian annunciato dal gigante dell’e-commerce Amazon lo scorso febbraio (proprio mentre il mercato veniva informato in merito ad un eventuale interessamento di General Motors nella giovane “company” di Plymouth), l’agreement con Mahindra reso noto da Ford nelle scorse settimane relativo allo sviluppo di uno “Sport Utility” per il mercato indiano; e l’alleanza con il Gruppo Volkswagen, siglata all’immediata vigilia del Salone di Detroit 2019 per la creazione di una lineup di veicoli commerciali e pickup “medium size” da proporre sul mercato globale a partire dal 2022. Con il “gigante di Wolfsburg”, Ford ha altresì firmato un memorandum d’intesa rivolto alla valutazione di eventuali partnership in materia di guida autonoma, dei nuovi servizi alla mobilità e dell’auto elettrica.

Salone di Los Angeles 2018: Rivian R1S ed R1T Vedi tutte le immagini

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