Ford: annunciate le strategie di elettrificazione

L’imminente futuro dell’Ovale Blu sarà a batteria: nei prossimi mesi debutteranno 16 nuove varianti ibride, ibride plug-in e mild hybrid. Si inizia con Kuga. Tutti i dettagli.

La vision di Ford rivolta al futuro racchiuso nello slogan “Go Further” adotta ora la strategia “Go Electric”. Come elettrificazione, a conferma dei programmi green che verranno spalmati sulla nuova gamma dell’Ovale Blu e, in concreto, vedranno a breve termine l’arrivo di sedici nuovi modelli, sui mercati europei, a “sigla” Ford Hybrid. Ecco, in estrema sintesi, i contenuti di programma esposti nelle scorse ore, ad Amsterdam (peraltro una delle città-simbolo in Europa riguardo alle strategie amministrative di passaggio ai nuovi sistemi di elettrificazione del parco auto) dai vertici Ford, segnatamente il numero uno della Divisione europea Steven Armstrong.

Il colosso di Detroit è, d’altro canto, attualmente in fase di riposizionamento della propria presenza nel Vecchio Continente (qui il nostro approfondimento sull’imminente fine produzione dei monovolume C-Max e Grand C-Max a Saarlouis, confermato da Ford Europe per concentrare i propri piani strategici su modelli a più elevata redditività e per ottimizzare le risorse in vista dei programmi di sviluppo dei sistemi di propulsione elettrificata e dei nuovi servizi alla mobilità).

Carrellata sulle novità ibride

Ed ecco, a fianco della succulenta anteprima Ford Kuga di terza generazione, chiamata a rivestire un ruolo di battistrada nell’assortimento di varianti ad alimentazione ibrida, mild hybrid ed ibrida plug-in per il gigante di Dearborn, ulteriori novità a basse emissioni: segnatamente, le bestseller Ford Fiesta e Ford Focus, che nel 2020 adotteranno la tecnologia ibrido leggero “Ecoboost Hybrid” con sistema ausiliario a 48V. Nel frattempo, il terreno sarà già stato sondato dal debutto della declinazione ibrida plug-in di Ford Explorer, “Sport Utility” a sette posti che per l’ingresso in Europa (ma non oltremanica: non ci saranno, dunque, versioni con la guida a destra) verrà proposto in alimentazione ibrida ricaricabile, equipaggiato con il 3.0 V6 a benzina e motore elettrico per 450 CV totali, ad un prezzo di circa 70.000 euro secondo alcune indiscrezioni che tuttavia non hanno trovato conferma da parte dei vertici dell’Ovale Blu, ma che riportiamo esclusivamente a titolo di paragone con il pari segmento Volkswagen Touareg.

Ford Kuga: si prepara la variante plug-in hybrid

Tornando a Ford Kuga, annunciata portabandiera del programma “Go Electric” reso noto dai “piani alti” dell’Ovale Blu ad Amsterdam, la variante ibrida plug-in che debutterà anch’essa verso la fine di quest’anno sarà equipaggiata con l’unità da 2,5 litri a benzina, abbinata ad un motore elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio da 14,4 kWh, per una potenza complessiva di 225 CV ed un’autonomia in modalità totalmente elettrica nell’ordine di 50 km. Ovviamente molto basse le emissioni di CO2: si parla di 29 g/km (valore espresso con il “pieno” di energia nelle batterie): quanto basta per consentire a Ford di rientrare pienamente al di sotto dei nuovi limiti di 95 g/km di CO2 imposti dall’Unione Europea.

Ibrido ricaricabile anche per Tourneo Custom

Prima del 2020, farà la propria comparsa sul mercato anche la “new entry” ibrida ricaricabile Ford Tourneo Custom Plug-in Hybrid: il popolare “van” dell’Ovale Blu, di recente aggiornamento, manterrà la configurazione ad otto posti o nove posti, con sotto il cofano un motore elettrico affiancato dal fortunatissimo e pluripremiato 1.0 EcoBoost a tre cilindri che fungerà da motogeneratore per la ricarica delle batterie: emissioni di CO2 pressoché assenti durante il funzionamento “full electric” (50 km di autonomia con il “pieno” di energia alle batterie; 500 km con l’unità termica in fase di funzionamento) e logicamente molto basse con l’EcoBoost in funzione. A disposizione del conducente ci saranno quattro modalità di utilizzo del modulo di propulsione: “EV Auto” per l’azionamento in automatico del tre cilindri; “EV Now”, che avvia l’EcoBoost soltanto quando le batterie siano quasi del tutto scariche; “EV Later” per una ricarica rapida degli accumulatori; ed “EV Charge” per caricare in misura costante le batterie.

Fiesta e Focus: nel 2020 le mild hybrid

Sui taccuini delle priorità anche un SUV 100% elettrico e da 600 km annunciati di autonomia che dovrebbe ispirarsi a Ford Mustang (il debutto è atteso per fine 2020) e le declinazioni Hybrid per Ford Fiesta e Ford Focus, che debutteranno nel 2020: anche nel loro caso, il sistema di ibridazione sarà “mild”, complementare al 1.0 EcoBoost. Il ruolo del mini-generatore elettrico sarà concettualmente all’opposto di quello annunciato per il multivan Tourneo Custom: offrire, cioè, una “spinta” supplementare in elettrico (fino a 50 Nm) all’unità termica principale, con l’obiettivo di ottimizzare – “tagliandoli” del 6-8% – i consumi e le emissioni del propulsore a benzina. “Una concreta e ragionevole alternativa ai motori a gasolio”, illustrano i tecnici Ford intervenuti alla presentazione di Amsterdam dei nuovi programmi eco friendly a breve termine per il Gruppo di Dearborn.

Transit “low emission”, soluzioni di connettività integrata

Fedelmente ai recenti programmi di sviluppo della lineup Veicoli Commerciali annunciata in partnership con Volkswagen – progetto che, sebbene non sia stato affrontato alla convention olandese, potrebbe consentire a Ford l’impiego della nuova piattaforma modulare Meb-Modularer Elektrische Baukasten sviluppata da VW per alcuni dei futuri modelli “zero emission” a marchio Ovale Blu – , per fine 2019 viene annunciata una declinazione ibrida plug-in del leader di mercato Ford Transit (più di 380.000 unità vendute nel 2018 in Europa), che nel 2021 sarà seguita da una versione 100% elettrica.

Quest’ultima, esposta ad Amsterdam come prototipo-laboratorio, porterà in dote inedite soluzioni hi-tech di connettività integrata: un engineering parallelo allo sviluppo di nuove tecnologie di manutenzione predittiva (basata, cioè, sull’effettivo utilizzo del mezzo attraverso le analisi dei sensori installati a bordo, che potranno tanto segnalare eventuali malfunzionamenti o insorgere di problemi “in tempo reale”, quanto procedere ad autodiagnosi per evidenziare l’avvicinarsi di imminenti guasti), attesa già nei prossimi mesi per l’ottimizzazione dei tempi di fermo del veicolo in officina.

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