Brexit: Nissan ferma la produzione di X-Trail a Sunderland

“Incertezza nei riguardo del futuro: una situazione che non ci aiuta”: il SUV X-Trail continuerà ad essere prodotto in Giappone.

Brexit: Nissan ferma la produzione di X-Trail a Sunderland

di Francesco Giorgi

04 Febbraio 2019

Già alcuni mesi fa, i rappresentanti delle Case costruttrici giapponesi presenti oltremanica avevano manifestato una marcata preoccupazione in merito alle possibili conseguenze della Brexit. In questa fase di incertezza, si fanno avanti le prime voci di ciò che potremmo definire “Brexodus”, Ovvero: poca sicurezza nei confronti del futuro, meglio spostarsi altrove.

Alle recenti decisioni di lasciare il Regno Unito prese da alcuni colossi dell’industria e della finanza (da Panasonic a Sony, dalla banca d’affari Nomura ad altri istituti finanziari giapponesi, dalla shipping agency P&O alla “britannicissima” Dyson, che ha nelle scorse settimane fatto sapere di essere disposta a trasferire il proprio main quarter ad Amsterdam), si aggiunge ora Nissan, che saluta la nuova settimana, e la comunità di Sunderland dove è presente con un proprio maxi impianto di produzione, con l’annuncio di essere pronta a lasciare il Regno Unito.

Non per l’intera produzione: si tratta unicamente del modello X Trail, offroad venduto globalmente in quasi 4 milioni di esemplari dal debutto sul mercato (2001) ed in oltre mezzo milione di unità in Europa, e sottoposto nel 2017 ad un corposo aggiornamento che, fra gli altri, ha portato alla sostituzione di Qashqai +2, variante sette posti del modello bestseller di Nissan anch’esso prodotto a Sunderland insieme a Juke ed alle due Infiniti Q30 e QX30.

Difficile programmare il futuro

La produzione di Nissan X Trail che resterà nelle linee di montaggio di Kyushu, in Giappone (a questo link il comunicato ufficiale) viene motivata dai vertici del marchio che insieme a Renault e Mitsubishi costituisce una “big alliance” fra i leader di vendite a livello globale (10.765.875 unità vendute nel 2018, corrispondenti ad un aumento dell’1,4% sul 2017) come manifesta diffusa incertezza in merito ai rapporti fra Regno Unito ed Europa continentale: “Abbiamo scelto di prendere questa decisione per motivi legati agli affari: la continua incertezza nelle relazioni fra Regno Unito ed Unione Europea non aiutano aziende come la nostra nella pianificazione del proprio futuro”, osserva nel comunicato Gianluca de Ficchy, da fine marzo 2018 presidente di Nissan Europe.

Via da Sunderland: un primo campanello d’allarme

Come accennato, la decisione dei vertici Nissan riguarda soltanto X Trail; nessuna comunicazione, al momento, relativa agli altri modelli che vengono assemblati nel complesso industriale situato nella contea metropolitana del Tyne and Wear. Ciò, in ogni caso, non impedisce all’opinione pubblica di interpretare come un primo campanello d’allarme tale scelta. Già alla vigilia del referendum britannico del 2016, i “piani alti” di Nissan avevano avvertito il Parlamento di Londra che, qualora fra gli effetti della Brexit vi fosse il pagamento di dazi sulle esportazioni, il produttore giapponese si sarebbe trovato costretto a trasferire altrove la produzione, con evidenti ripercussioni negative per l’indotto (circa l’80% delle Nissan in circolazione nei Paesi europei arriva proprio da Sunderland).

Ricordiamo che lo stabilimento di Sunderland è stato, nel 2017, al centro di un ampio programma di ammodernamento alle linee di produzione per il lancio della nuova generazione del SUV-bestseller Qashqai.

Ripetute rassicurazioni dalla premier May

All’indomani del “Sì” alla Brexit, il Governo presieduto dalla premier Theresa May aveva provveduto ad assicurare, tanto a Nissan quanto alle altre Case auto estere presenti in Gran Bretagna, che l’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non avrebbe comportato alcun aggravio extra a carico delle aziende stesse (su tutti: i paventati dazi doganali), dichiarando altresì, in alternativa, benefit economici di compensazione.

Quali potrebbero essere le cause

Una prima analisi della decisione Nissan di sospendere la produzione di X-Trail a Sunderland per effettuarla interamente in Giappone potrebbe non causare ripercussioni di rilievo relativamente alla forza lavoro nello stabilimento situato nel nord dell’Inghilterra. Tuttavia, come osserva La Repubblica in queste ore, il timore delle rappresentanze sindacali trova già una prima manifestazione: si paventa un taglio ai posti di lavoro, non soltanto all’interno dell’impianto ma anche per l’indotto. Occorre peraltro ricordare che proprio Sunderland, nel 2016, si pronunciò per il “sì” alla Brexit (61% di voti favorevoli; 39% contrari: a larga maggioranza, dunque), in un clima che peraltro aveva trovato appoggio da parte delle basi operaie e laburiste dei lavoratori dell’impianto Nissan. Sotto accusa, come avvenuto in altri settori dell’industria, le politiche UE in favore del sud dell’Inghilterra a discapito delle regioni del nord.

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