Tesla: esce di scena la Model S 75 a trazione posteriore

La proposta-bridge fra S60 e i modelli-top S100 scompare dai listini Tesla: d’ora in poi, tutte le Model S (e il crossover Model X) sono esclusivamente AWD. Una precisa scelta per differenziare la lineup “S” dalla nuova Model 3.

Una piccola rivoluzione è in atto nel listino Tesla: la Model S a trazione posteriore che segna l’accesso alla gamma “75” (ovvero quella dei modelli-bridge fra le proposte “entry level” S60 e le più potenti S90 ed S100) sparisce ufficialmente dalla lineup del marchio californiano fondato da Elon Musk, ovvero la S75 a trazione posteriore, venduta oltreoceano a partire da 69.500 dollari e, in Italia, in vendita da 91.740 euro.

Al posto della S75 RWD resterà la S75 AWD, equipaggiata con due motori elettrici da 332 CV complessivi, che Tesla propone sul nostro mercato a prezzi che partono da 97.540 euro. La Tesla S75 a trazione posteriore rimarrà in vendita fino all’esaurimento delle scorte.

Non è la prima volta che la gamma Model S riceve un aggiornamento di modelli: già all’inizio del 2016, Tesla aveva riportato in listino, dopo diversi mesi di assenza, la Model S equipaggiata con le batterie da 60 kWh (tale modello, con un sovrapprezzo di 9.600 euro al momento dell’acquisto oppure di 10.200 euro in qualsiasi momento successivo alla messa su strada e per tutta la durata “in vita” del veicolo, può essere aggiornato alla versione da 75 kWh, il che permette alla vettura un aumento del 19% in termini di autonomia).

La “rivoluzione” alla quale si faceva accenno in apertura riguarda le nuove proposte Tesla per tutti i mercati: con la definitiva eliminazione del modello RWD, ora l’intera lineup californiana viene declinata esclusivamente sui modelli AWD a doppio motore elettrico (tecnologia universalmente impiegata dalle Case costruttrici che producono auto elettriche a trazione integrale, per motivi di risparmio di peso e componenti in quanto consente di evitare l’impiego dell’albero di trasmissione e di un differenziale in più). Ciò, quindi, vale per Model S e per il crossover Model X. Unica concessione alle ruote motrici posteriori sarà lasciata alla nuovissima Tesla Model 3, il modelo annunciato da tempo come battistrada di una nuova offensiva di mercato per la factory fondata da Elon Musk e il cui debutto è fissato per i prossimi mesi.

È probabile che, alla base di questa scelta, ci sia la volontà, nei vertici Tesla, di proporre una ulteriore differenziazione di gamma e di destinazione d’uso fra i modelli Tesla: Model 3 come veicolo “universale” e “utilitario”; Model S e Model X destinati ad una clientela “superiore”. In questo senso, la differenziazione di prezzo fra il modello maggiormente equipaggiato e dotato di “pacchetti” opzionali acquistati dal cliente di Model 3 e la già ricca dotazione di Model S potrebbe portare l’acquirente a propendere per l’acquisto di quest’ultima, lasciando quindi la lineup Model 3 ad una fetta di mercato che badi maggiormente alla versatilità di impiego.

Tesla Model 3, ribadiscono i “piani alti” dell’azienda californiana, sarà la proposta “entry-level” di Tesla: e la scomparsa dai listini della S75 a trazione posteriore può essere vista come una conferma a questa filosofia, volta ad eliminare qualsiasi equivoco nell’immaginario dei nuovi potenziali clienti, molti dei quali potrebbero essere indotti a considerare la tre volumi compatta californiana alla stregua di una Model S in scala ridotta.

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