Suzuki: raggiunta quota tre milioni nello stabilimento di Esztergom

Magyar Suzuki Corporation, inaugurata nel 1991, celebra la Suzuki “numero tre milioni”: è una S-Cross. Esportazioni in più di cento Paesi.

Suzuki: raggiunta quota tre milioni nello stabilimento di Esztergom

di Francesco Giorgi

24 aprile 2017

Magyar Suzuki Corporation, inaugurata nel 1991, celebra la Suzuki “numero tre milioni”: è una S-Cross. Esportazioni in più di cento Paesi.

È una S – Cross la Suzuki “numero tre milioni” prodotta nello stabilimento ungherese di Esztergom. Il traguardo è stato raggiunto nelle scorse ore, come indicato da una nota diffusa da Suzuki Italia.

Esztergom (in italiano Strigonio), città situata nella provincia di Komaròm-Esztergom (Ungheria settentrionale), a una cinquantina di km da Budapest, ospita da 26 anni lo stabilimento Magyar Suzuki Corporation.

La fondazione del complesso avvenne, infatti, nel 1991. L’anno successivo iniziò la produzione della fortunata prima serie di Suzuki Swift, alla quale fecero seguito i modelli Wagon R+ (2000), la prima serie di Suzuki Ignis (2003) e, nel 2005, la seconda generazione di Swift. Il traguardo delle centomila unità prodotte venne raggiunto proprio nel 2005. Nel 2008 è stato tagliato il traguardo di 280.000 veicoli prodotti.

Successivamente, le linee di montaggio magiare di Esztergom hanno prodotto la SX4 (monovolume compatta frutto di una partnership progettuale e tecnica condivisa con Fiat), nel 2006, Suzuki Splash (2008), la terza generazione di Swift (2010), e, in anni più recenti, S-Cross (2013) e la iconica Vitara (2015), che nel 2016 ha rappresentato il modello più popolare della categoria “Sport Utility”.

I dati di produzione 2016, per lo stabilimento Magyar Suzuki Corporation di Esztergom, indicano l’avvenuto raggiungimento di un totale di 211.266 veicoli esportati in oltre cento Paesi. Una recente rilevazione Unrae sulle immatricolazioni per modello evidenzia che, nel 2016, le Suzuki prodotte in Ungheria hanno rappresentato il 66,5% del totale vendite.

Suzuki S-Cross, ovvero il modello che ha fatto segnare “quota tre milioni” a Suzuki, è la diretta erede di SX4: presentata al Salone di Ginevra 2013 e rinnovata lo scorso autunno con la verisone Model Year 2017, è un progetto totalmente nuovo, senza più alcuna “parentela” con la precedente monovolume sviluppata insieme a Fiat Sedici (a sua volta sostituita da Fiat 500X). Caratterizzata da dimensioni compatte (la lunghezza misura 4,3 m, la larghezza è 1,78 m) e da una capacità di 430 litri al bagagliaio dotato di doppio fondo modulabile, Suzuki S-Cross può contare sulla trazione integrale 4×4 AllGrip e sui sistemi di sicurezza attiva RBS – Radar Brake Support, e Acc – Adaptive Cruise Control.

La lineup di Suzuki S-Cross si declina in tre configurazioni: “Easy”, “Cool” e “Top”; la dotazione è piuttosto ricca già nell’allestimento di partenza: comprende, fra l’altro, Start&Stop, luci diurne DRL, climatizzatore, cruise control, HillHold Control, sistema multimediale (compatibile con gli standard Apple CarPlay e MirrorLink) con impianto audio – Cd, Mp3 e Usb, conettività Bluetooth.

Sotto il cofano, la rinnovata Suzuki S-Cross Model Year 2017 viene equipaggiata esclusivamente con unità sovralimentate: fra queste, i motori a benzina (dotati di iniezione diretta di ultima generazione) 1.0 BoosterJet tre cilindri da 112 CV e 1.4 BoosterJet da 140 CV, e il turbodiesel 1.6 DDiS da 120 CV. La trasmissione (due e quattro ruote motrici) prevede, a seconda delle versioni, cambio manuale a cinque e sei rapporti, e automatico a sei rapporti con convertitore di coppia.