Mercato auto: senza accordo sulla Brexit danni per 110 miliardi

Le associazioni europee del settore auto mettono in guardia dai rischi che potrebbe portare un mancato accordo sulla Brexit.

L’allarme sulle eventuali conseguenze che si abbatterebbero sul mercato auto europeo nel caso di un mancato accordo sulla Brexit non sono minimamente cessate, anzi secondo l’Acea e l’italiana Anfia si rischiano danni economici senza precedenti. Queste associazioni europee che rappresentano il settore auto sottolineano quindi il pericolo derivante dalle possibili conseguenze di quella che viene definita “hard Brexit”, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea senza accordi commerciali.

Accordo di libero scambio

In una lettera firmata 23 organizzazioni nazionali si chiede a tutti i responsabili dei negoziati di “garantire un ambizioso accordo di libero scambio senza ulteriori indugi‘”, evitando di conseguenza il pericoloso scenario del “no deal” che provocherebbe al comparto auto danni inimmaginabili. Secondo le previsioni, in mancanza di un accordo sulla Brexit ci sarebbero “’circa 110 miliardi di euro di perdite commerciali nei prossimi cinque anni” che andrebbero sommati ai 100 miliardi di euro di volumi produttivi persi a causa dello scoppio della pandemia globale.

A rischio milioni di posti di lavoro

Non bisogna inoltre sottovalutare il fatto che questo scenario metterebbe a rischio milioni di posti di lavoro, basti infatti pensare che nel settore lavorano oltre 14,6 milioni di persone. L’introduzione del regime doganale metterà a rischio la produzione di oltre 3 milioni di automobili e veicoli commerciali che vengono assemblati da Ue e Regno Unito nei prossimi cinque anni. Questo perché le Case automobilistiche sarebbero costrette a vendere i propri prodotti secondo le cosiddette regole non preferenziali dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che impongono una tariffa del 10% sulle auto e fino al 22% su furgoni e camion, numeri che andrebbero ad azzerare qualsiasi guadagno.

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