Fiat 124 Spider: confermata la fine della produzione

La notizia era nell’aria da un po’ di tempo: la sfiziosa spider torinese e la “sorella” Abarth escono di scena. Occhio alle offerte di fine produzione.

La parabola produttiva di Fiat 124 Spider è giunta al capolinea, e senza restyling “di mezza età”: come ha debuttato, tre anni fa, così “saluta la compagnia”. È vero che da qualche settimana le concessionarie Fca non accettavano più ordinazioni; dunque la “fine produzione” era, si può dire, nell’aria. Tuttavia, quando un modello ancora recente – 124 Spider era stata svelata in anteprima al Salone di Los Angeles 2015, cioè quattro anni fa esatti, ed aveva esordito sul mercato nella prima metà del 2016esce di scena, lascia sempre dietro di sé un po’ di rammarico. Anche perché, come nel caso della roadster torinese voluta nel 2015 dai vertici di una Fiat-Chrysler Automobiles all’epoca guidata da Sergio Marchionne con l’ambizione di rinverdire le passate glorie della “storica” Fiat 124 Sport Spider disegnata da Pininfarina e prodotta ininterrottamente per quasi un ventennio (dal 1966 al 1985), non è che si sia trattato di un insuccesso.

Cifre di vendita tutto sommato positive

Sebbene piuttosto lontana, nelle cifre di vendita, dai risultati messi a segno da Mazda MX-5 con la quale condivide l’architettura di telaio (la “spiderina” giapponese è una bestseller da trent’anni giusti giusti; non è facile, sempre che i “piani alti” dell’asse Torino-Detroit abbiano mai avuto questa intenzione, scalfirne i volumi di produzione, ma non crediamo che sia proprio così), Fiat 124 Spider ha in ogni caso riscosso un buon gradimento, ovviamente tenuto conto della particolare “nicchia” di appartenenza: circa 7.800 esemplari venduti nel 2017, circa 7.700 unità vendute nel 2018 in Europa (comprese le “derivate” Abarth che competono con successo nei rally), poco più di 4.000 ancora quest’anno e sempre nel “Vecchio Continente”, e circa 3.000 oltreoceano.

Ecco quali potrebbero essere i motivi dell’addio

Sono numeri piuttosto positivi per una spider, e che possono essere letti come riconoscimento al “coraggio” dei vertici Fca di tornare a proporre sul mercato, e dopo molti anni, una “due posti en plein air” che non ha alcun titolo di versatilità nei propri geni. Non è un’auto per famiglie, non è adatta per essere caricata di bagagli, non va fuoristrada; chi ne possiede un esemplare, è un appassionato che all’autovettura chiede piacere di guida, gioia di possesso, e – per “esagerare” – viene altresì proposta nella variante Abarth. È effimera, dunque. Sfiziosa, per meglio dire. Tuttavia, già lo scorso gennaio 2019 la lineup 124 Spider era stata ritirata dal mercato di oltremanica, a causa delle difficoltà per l’adeguamento delle unità motrici 1.4 MultiAir ai nuovi standard Wltp sui consumi e sulle emissioni nell’utilizzo reale. E, a fine agosto, il numero uno del “brand” Fiat, Olivier François, indicando che Fiat 124 Spider non avrebbe avuto eredi, aveva lasciato intendere che il destino della spider torinese sarebbe stato segnato.

Una sorte condivisa con altre sportive

Può essere (ovviamente nei prossimi giorni potremo essere in grado di saperne di più) che lo “stop” alla ancor giovane carriera di Fiat 124 Spider “del 21esimo secolo” derivi da più fattori: i costi di acquisto delle scocche, condivise con MX-5, da Mazda, che vengono poi riallestite da Fca; ma anche le spese necessarie per l’aggiornamento del 1.4 MultiAir secondo le nuove normative Euro 6d-TEMP ed Euro 6d, sebbene si può pensare che, se si vuole, le possibilità per “mandare avanti” un modello ci sono. Vedi Mazda, per dire, che da trent’anni sforna MX-5 e non ha – buon per loro! – alcuna intenzione di pensionare la sua vendutissima spiderina.

Fine dei giochi, dunque. E, d’altro canto, si tratta di una sorte (purtroppo) condivisa con altre biposto sportive: Audi TT e Mercedes SLC su tutte, che una volta abbandonate le linee di produzione rimarranno senza modelli che ne raccolgano il testimone.

Attenzione alle offerte nelle concessionarie

Dopo le (brutte, per gli appassionati) notizie, ecco una nota un po’ più lieta: come spesso avviene quando un modello di particolare fascia di mercato esce di produzione, si può approfittare per portarsi a casa uno degli esemplari rimasti in stock. Fiat 124 Spider non costituisce, in questo senso, alcuna eccezione; e lo stesso vale per la “sorella cattiva” Abarth 124 Spider. Il 1.4 MultiAir sotto il cofano, sebbene non sia più aggiornato per ottemperare alle nuove norme anti-inquinamento resta pur sempre un motore in grado di permettere la quotidiana circolazione (ovvero “liberi dai blocchi”) per diversi anni. Quanto ai prezzi di vendita, è facile pensare che il potenziale cliente potrà spuntare sconti anche di una certa “importanza” alle concessionarie Fca che ne detengano degli esemplari in giacenza, e che potrebbero essere ben felici di rivendere. Per non parlare delle unità Km zero. Ovviamente non si può, qui, determinare con precisione quali sconti verrebbero applicati: tuttavia, un giro per concessionarie può aiutare ad avere un quadro più preciso.

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