L'unica Ferrari Enzo nera opaca torna sul mercato dopo 22 anni
Una Ferrari Enzo nera è già piuttosto rara. Questa, però, gioca in un campionato tutto suo. È infatti l’unica Enzo che lasciò Maranello verniciata direttamente dalla fabbrica in Nero Opaco, quando le tinte matte sulle supercar erano ancora ben lontane dall’essere una moda. Costruita nel 2004 per un membro della famiglia reale del Brunei, oggi torna sul mercato attraverso una vendita Sealed di RM Sotheby’s, con le offerte che si chiuderanno il 30 settembre.
Non c’è una stima pubblica: il valore viene comunicato soltanto su richiesta. Ma basta mettere insieme colore, provenienza e chilometraggio per capire perché questa Enzo sia molto diversa dalla maggior parte degli esemplari che arrivano sul mercato. Al momento della catalogazione il contachilometri indicava appena 5.763 km.
Ferrari Enzo Nero Opaco: ne esiste soltanto una
La particolarità non sta in una pellicola applicata successivamente e nemmeno in una personalizzazione realizzata anni dopo la consegna. Questa Ferrari Enzo nacque proprio così.
La costruzione del telaio numero 136069 iniziò l’8 giugno 2004 e l’auto venne completata nell’ottobre dello stesso anno. Il cliente scelse la verniciatura Nero Opaco abbinata a un abitacolo in pelle nera, sedili di taglia grande e strumentazione rossa. Secondo RM Sotheby’s, fu l’unica Enzo ordinata nuova con una colorazione opaca e la prima hypercar Ferrari consegnata dalla fabbrica con questa finitura.
Oggi può sembrare quasi normale vedere una supercar con carrozzeria opaca. Nel 2004 la situazione era molto diversa. Rosso Corsa, Giallo Modena e Nero erano le scelte più comuni per la Enzo, mentre le configurazioni fuori campionario rappresentavano una piccola minoranza.
E qui entra in gioco la provenienza dell’auto.
L’esemplare venne commissionato da un membro della famiglia reale del Brunei, nota nel mondo del collezionismo per le numerose vetture realizzate su specifica. Una volta consegnata, la Enzo rimase inizialmente presso la residenza londinese della famiglia e fu vista occasionalmente nelle zone di Hampstead, Mayfair e Knightsbridge. In seguito venne trasferita nell’area Asia-Pacifico.
Solo 5.763 km, ma nel 2022 è stata rifatta con grande attenzione
Pochi chilometri non significano necessariamente assenza di interventi, soprattutto quando si parla di una supercar di oltre vent’anni.
Nel 2022 l’auto è tornata in Europa ed è passata dalle mani della Carrozzeria Zanasi. L’intervento ha interessato in maniera approfondita la parte estetica e ha comportato una spesa documentata superiore a 110.000 euro.
Sono stati sostituiti diversi componenti che richiedevano attenzione, tra cui alcuni comandi interni soggetti al tipico deterioramento superficiale, i gruppi ottici anteriori e posteriori e il vetro del cofano posteriore. La carrozzeria è stata inoltre completamente riverniciata nella sua tonalità originale Nero Opaco.
Nello stesso anno la vettura ha ottenuto la certificazione Ferrari Classiche. Un dettaglio particolarmente importante per una vettura di questo livello, perché RM Sotheby’s specifica che conserva telaio, motore, cambio e carrozzeria originali.
Dopo l’intervento europeo, la Enzo è stata trasferita in Canada. Anche la parte meccanica ha ricevuto attenzioni recenti: nell’agosto 2024, a 5.742 km, sono stati sostituiti frizione, entrambe le pompe della benzina e la guarnizione del coperchio valvole sinistro. Da allora l’auto ha percorso pochissima strada.
Sotto il cofano resta il V12 Ferrari da 660 CV
La vernice rende questo esemplare unico, ma sotto la carrozzeria troviamo la meccanica che ha trasformato la Enzo in una delle Ferrari più importanti degli ultimi decenni.
Il protagonista è il V12 aspirato di 5.998 cm³, capace di sviluppare 660 CV a 7.800 giri/min e 657 Nm a 5.500 giri/min. Il cambio è un elettroidraulico F1 a sei rapporti, mentre il telaio monoscocca utilizza fibra di carbonio e honeycomb di alluminio.
Per l’epoca le prestazioni erano impressionanti e lo sono ancora oggi: Ferrari dichiarava 0-100 km/h in 3,65 secondi e una velocità massima superiore a 350 km/h. Il peso a vuoto era di 1.255 kg.
La Enzo rappresentava soprattutto un concentrato dell’esperienza maturata dal Cavallino in Formula 1. Freni carboceramici, sospensioni push-rod, aerodinamica e gestione elettronica erano parte di un progetto nato per trasferire sulla strada una quota importante del know-how sviluppato nelle competizioni.
Ferrari costruì inizialmente 399 esemplari, ai quali si aggiunse successivamente una quattrocentesima vettura destinata a Papa Giovanni Paolo II e poi venduta per beneficenza.
Quanto vale l’unica Ferrari Enzo Nero Opaco?
È la domanda inevitabile, ma questa volta non avremo necessariamente una risposta pubblica.
RM Sotheby’s propone l’auto attraverso la formula Sealed, con stima disponibile su richiesta. L’annuncio ufficiale la descrive come uno degli esemplari di Enzo più desiderabili esistenti, proprio per la combinazione tra chilometraggio ridotto e configurazione cromatica unica.
Il mercato recente dà comunque un’idea del livello raggiunto da queste vetture. Nel maggio 2026 RM Sotheby’s ha proposto un’altra Enzo del 2004, mentre a Monaco un esemplare in Argento Nürburgring è stato venduto nello stesso anno per 6,53 milioni di euro.
Fare un confronto diretto sarebbe però azzardato. Questa Enzo mette insieme caratteristiche difficilmente replicabili: un solo esemplare Nero Opaco di fabbrica, appena 5.763 km, certificazione Ferrari Classiche e provenienza dalla famiglia reale del Brunei.
In altre parole, non è semplicemente una Ferrari Enzo con un colore raro. È una configurazione che, per definizione, non può comparire su un secondo esemplare originale. Ed è proprio questo dettaglio, più dei 660 CV del suo V12, a renderla oggi un pezzo da collezione fuori dal comune.
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