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Lancia riparte con Fiat: Filosa rilancia i modelli “gemelli” premium

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 26 mag 2026
Lancia riparte con Fiat: Filosa rilancia i modelli “gemelli” premium
Antonio Filosa rilancia la strategia Fiat-Lancia con auto “gemelle” premium e una gamma più ampia per il marchio torinese.

Il futuro di Lancia potrebbe passare ancora una volta da Fiat. Dopo anni difficili, rilanci annunciati e una gamma rimasta molto limitata, il marchio torinese sembra pronto ad aprire una nuova fase industriale all’interno di Stellantis.

A rilanciare il tema è stato direttamente il CEO del gruppo, Antonio Filosa, che ha parlato di una collaborazione più stretta tra i due marchi italiani, recuperando una strategia già utilizzata in passato.

L’idea è semplice: sviluppare vetture tecnicamente molto vicine tra loro ma differenziate per stile, finiture e posizionamento. In pratica, modelli “gemelli” con DNA condiviso ma identità diverse. Una soluzione che permetterebbe a Lancia di ampliare più rapidamente la gamma riducendo allo stesso tempo i costi industriali.

Fiat e Lancia come negli anni d’oro

Filosa ha richiamato esplicitamente alcuni esempi storici molto noti agli appassionati italiani.

Tra questi:

  • Fiat Idea e Lancia Musa
  • Fiat Ulysse e Lancia Phedra
  • Fiat Tempra e Lancia Dedra

Modelli sviluppati sulla stessa base tecnica ma progettati per pubblici differenti. Lancia, in quel contesto, puntava su uno stile più elegante, materiali più ricercati e un’immagine più premium rispetto alle equivalenti Fiat.

Una filosofia che Stellantis potrebbe riprendere oggi per accelerare il rilancio del marchio torinese senza sostenere costi troppo elevati per piattaforme completamente dedicate.

Nuovi SUV e citycar condivisi con Fiat?

Le ipotesi sul futuro della gamma Lancia iniziano già a moltiplicarsi. Secondo le prime indiscrezioni, il marchio potrebbe sviluppare modelli derivati direttamente da alcune future Fiat o da piattaforme già presenti nel gruppo Stellantis.

Tra gli scenari più credibili ci sarebbero:

  • una nuova compatta legata alla famiglia Panda
  • un B-SUV vicino a Fiat Grande Panda o Fiat 600
  • un piccolo quadriciclo urbano sullo schema di Fiat Topolino e Citroën Ami
  • un futuro C-SUV premium derivato da altri modelli del gruppo

Naturalmente il punto più delicato sarà evitare che Lancia venga percepita semplicemente come una “Fiat più elegante”. Per questo il design, gli interni e il posizionamento saranno fondamentali per mantenere una vera identità del marchio.

La nuova Lancia Gamma sarà decisiva

Nel breve periodo però tutta l’attenzione resta concentrata sulla nuova Lancia Gamma, attesa nelle prossime settimane. Il modello rappresenta uno dei progetti più importanti del rilancio Lancia e potrebbe anche essere l’ultimo sviluppato con un livello di autonomia progettuale più elevato rispetto alle future strategie condivise.

La Gamma avrà quindi il compito non solo di rilanciare l’immagine del brand, ma anche di mostrare quale direzione stilistica e tecnologica prenderà Lancia nei prossimi anni. Dopo di lei, il marchio potrebbe entrare in una fase molto più integrata con Fiat e con le altre realtà del gruppo Stellantis.

Una strategia che divide gli appassionati

Il ritorno ai modelli “gemelli” divide però già il pubblico. Per alcuni rappresenta una scelta pragmatica e probabilmente indispensabile per permettere a Lancia di sopravvivere e tornare presente in più segmenti del mercato.

Per altri invece il rischio è quello di rivivere una fase storica non sempre brillantissima per il marchio, quando molte Lancia venivano percepite come semplici varianti più eleganti delle Fiat. Il problema centrale sarà quindi trovare un equilibrio credibile tra efficienza industriale e identità storica.

Stellantis sa bene che Lancia resta uno dei marchi italiani più iconici e riconoscibili, ma anche uno dei più delicati da rilanciare. Per questo le prossime mosse, a partire dalla nuova Gamma, saranno decisive per capire se il marchio torinese riuscirà davvero a tornare protagonista nel mercato europeo.

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