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Jeep Grand Cherokee 2028, possibile arrivo del 3.0 Hurricane da 420 CV

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 21 set 2026
Jeep Grand Cherokee 2028, possibile arrivo del 3.0 Hurricane da 420 CV
Jeep Grand Cherokee potrebbe adottare nel 2028 il 3.0 Hurricane biturbo da circa 420 CV, possibile erede del V8 HEMI.

La Jeep Grand Cherokee potrebbe tornare a offrire un motore particolarmente potente, ma senza recuperare il V8 HEMI. Per il model year 2028 si parla infatti del possibile arrivo del 3.0 Hurricane biturbo a sei cilindri in linea, nella configurazione Standard Output da circa 420 CV.

Per ora si tratta di indiscrezioni e non di informazioni ufficialmente confermate da Jeep. Se il progetto dovesse concretizzarsi, però, l’Hurricane permetterebbe alla Grand Cherokee di compiere un deciso salto in avanti sul fronte delle prestazioni e potrebbe migliorare anche un altro aspetto importante per il mercato nordamericano: la capacità di traino.

Il nuovo sei cilindri prenderebbe idealmente il posto lasciato libero dal 5.7 V8 HEMI, uscito dalla gamma Grand Cherokee dopo il model year 2023. La filosofia sarebbe però differente: meno cilindri, sovralimentazione biturbo e una potenza che potrebbe superare quella offerta dal precedente V8.

Jeep Grand Cherokee 2028: perché il 3.0 Hurricane è importante

La possibile introduzione del 3.0 Hurricane sulla Jeep Grand Cherokee risponderebbe a una questione rimasta aperta dopo l’uscita di scena del 5.7 HEMI.

Il V8 non rappresentava soltanto una scelta per chi cercava sound e prestazioni. Una delle sue caratteristiche più importanti era la capacità di traino, particolarmente apprezzata negli Stati Uniti da chi utilizza il SUV per trasportare roulotte, imbarcazioni o rimorchi.

Nelle configurazioni più adatte, la Grand Cherokee equipaggiata con il V8 poteva raggiungere una capacità di traino di circa 7.200 libbre, equivalenti a poco più di 3.260 kg.

L’Hurricane potrebbe provare a recuperare parte di queste caratteristiche senza rendere necessario il ritorno dell’HEMI.

Secondo le indiscrezioni, Jeep starebbe valutando la versione Standard Output del sei cilindri e non la più potente High Output. In questa configurazione il 3.0 biturbo sviluppa circa 420 CV, una potenza comunque sufficiente per collocare la Grand Cherokee su un livello decisamente superiore rispetto alle motorizzazioni meno prestazionali.

La scelta della variante Standard Output avrebbe inoltre una logica nel posizionamento interno dei marchi. L’obiettivo sarebbe quello di offrire alla Grand Cherokee maggiore potenza senza spingerla eccessivamente verso il territorio della Dodge Durango.

Niente V8 HEMI: la Grand Cherokee potrebbe cambiare strada

Il possibile arrivo dell’Hurricane rende meno probabile un ritorno del 5.7 V8 HEMI sulla Jeep Grand Cherokee.

Dopo l’uscita del motore dalla gamma, avvenuta dopo il model year 2023, le ipotesi su un suo eventuale ritorno non sono mai scomparse del tutto. Il V8 aveva infatti caratteristiche difficili da replicare, soprattutto per erogazione, capacità di traino e naturalmente sound.

La strategia ipotizzata per i prossimi anni sembra però differente. Il V8 potrebbe continuare a rappresentare maggiormente il lato più tradizionale e prestazionale dell’offerta Dodge, mentre Jeep potrebbe puntare sull’Hurricane per ottenere valori di potenza elevati con un’architettura più moderna.

La differenza tecnica è importante. Al posto degli otto cilindri disposti a V troviamo sei cilindri in linea e due turbocompressori. La sovralimentazione permette di ottenere una potenza specifica elevata senza dover ricorrere alla maggiore cilindrata del vecchio HEMI.

Per l’utente, il dato più interessante non sarebbe però soltanto quello dei cavalli. Bisognerà capire quale coppia e soprattutto quale capacità di traino Jeep riuscirà a ottenere con la nuova configurazione.

Se i valori dovessero avvicinarsi a quelli raggiunti in passato con il V8, l’Hurricane potrebbe diventare una soluzione particolarmente interessante per chi utilizza la Grand Cherokee non soltanto come grande SUV, ma anche come veicolo da lavoro o per il tempo libero con rimorchi pesanti.

Il problema dello spazio sotto il cofano

C’è poi una questione tecnica che rende questa indiscrezione ancora più interessante. Negli ultimi anni era emersa l’ipotesi che installare il sei cilindri Hurricane sulla Grand Cherokee WL fosse complicato a causa degli ingombri.

Un motore sei cilindri in linea, per sua natura, si sviluppa maggiormente in lunghezza rispetto ad altre architetture. Inserirlo in un vano motore non originariamente configurato per questa soluzione può quindi richiedere modifiche e interventi specifici.

Se il debutto previsto per il model year 2028 dovesse essere confermato, significherebbe che Jeep avrebbe trovato una soluzione per superare questi vincoli.

Naturalmente sarà necessario attendere informazioni ufficiali per capire se saranno previste modifiche strutturali e quali componenti verranno adattati per accogliere il nuovo propulsore.

Lo stesso vale per cambio, sistema di trazione integrale, raffreddamento e caratteristiche definitive della versione Hurricane della Grand Cherokee: al momento i dettagli non sono stati confermati.

Jeep Grand Cherokee Hurricane: cosa aspettarsi nel 2028

Il possibile debutto del 3.0 Hurricane rappresenterebbe un aggiornamento importante per la Jeep Grand Cherokee 2028.

Con circa 420 CV nella configurazione Standard Output, il SUV potrebbe tornare a offrire prestazioni più vicine a quelle ricercate dai clienti che in passato sceglievano le versioni V8, pur adottando una soluzione tecnica completamente differente.

Restano però diversi punti interrogativi. Oltre alla conferma del motore, bisognerà conoscere la coppia, le prestazioni, i consumi e soprattutto la capacità di traino. Non è inoltre chiaro su quali allestimenti verrebbe proposto il sei cilindri né quale sarebbe il suo posizionamento di prezzo.

Per il momento, quindi, l’arrivo dell’Hurricane sulla Grand Cherokee 2028 va considerato un rumor. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, il nuovo sei cilindri biturbo potrebbe diventare l’erede più naturale del vecchio HEMI, almeno per chi cerca potenza e capacità di traino senza pretendere necessariamente un V8 sotto il cofano.

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