Hyundai NEXO arriva in Italia: 826 km a idrogeno e rifornimento in 5 minuti
La nuova Hyundai NEXO arriva ufficialmente in Italia e porta con sé una delle tecnologie più discusse degli ultimi anni: l’alimentazione a idrogeno tramite celle a combustibile. Il SUV coreano rappresenta la terza generazione della tecnologia fuel cell sviluppata dal marchio e punta a rendere più concreta la mobilità a idrogeno anche nel nostro Paese.
Il dato che colpisce subito è l’autonomia: fino a 826 km nel ciclo WLTP, un valore che permette alla NEXO di posizionarsi ai vertici tra le auto elettrificate oggi sul mercato. A questo si aggiunge un altro elemento chiave: il rifornimento richiede circa cinque minuti, tempi molto simili a quelli di benzina e diesel.
La nuova NEXO arriva però in un momento particolare. Da una parte cresce l’interesse verso l’idrogeno come alternativa alle batterie tradizionali, dall’altra resta ancora aperta la questione infrastrutture. Hyundai, però, sembra voler accelerare il processo anche in Italia.
Come cambia la nuova Hyundai NEXO
Con questa nuova generazione, Hyundai aggiorna profondamente il suo SUV fuel cell sia sul piano tecnico sia su quello stilistico. La NEXO introduce il nuovo linguaggio di design “Art of Steel”, caratterizzato da linee più pulite, superfici scolpite e un aspetto più robusto.
Il frontale adotta la firma luminosa HTWO dedicata ai modelli a idrogeno, mentre l’aerodinamica è stata ottimizzata per migliorare l’efficienza complessiva. I cerchi possono essere da 18 o 19 pollici.
Anche l’abitacolo cambia parecchio rispetto al modello precedente. La plancia ha un’impostazione più moderna e minimalista, con un doppio display curvo da 12,3 pollici che integra strumentazione digitale e infotainment.
Hyundai punta molto sull’esperienza tecnologica a bordo. Debutta infatti un nuovo sistema di riconoscimento vocale con intelligenza artificiale generativa, progettato per gestire conversazioni più naturali e controllare numerose funzioni dell’auto.
Non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless, aggiornamenti OTA, Head-Up Display da 12 pollici e Digital Key 2.0, che permette di utilizzare smartphone e smartwatch compatibili come chiave.
Sul fronte comfort, la nuova NEXO promette un abitacolo particolarmente silenzioso grazie anche al sistema Active Road Noise Control. Presenti inoltre sedili Relaxation, materiali sostenibili e un bagagliaio che arriva fino a 510 litri.
Tecnologia fuel cell: autonomia record e rifornimento rapido
Il cuore della nuova NEXO resta il sistema a celle a combustibile. In pratica, il SUV utilizza l’idrogeno per produrre elettricità a bordo, alimentando così il motore elettrico senza necessità di lunghe ricariche.
La nuova architettura fuel cell è stata sviluppata per migliorare efficienza termica e affidabilità. Il motore elettrico sviluppa 204 CV (150 kW) e 350 Nm di coppia, valori che permettono uno 0-100 km/h in 7,8 secondi e una velocità massima di 176 km/h.
Il vero punto forte resta però l’autonomia. Grazie ai serbatoi capaci di contenere 6,69 kg di idrogeno, Hyundai dichiara fino a 826 km WLTP.
Per molti utenti questo potrebbe rappresentare uno dei principali vantaggi rispetto alle auto elettriche tradizionali: eliminare quasi completamente l’ansia da ricarica mantenendo emissioni allo scarico pari a zero.
Altro elemento importante è la rapidità del rifornimento. Nelle stazioni compatibili a 700 bar bastano circa cinque minuti per fare il pieno di idrogeno.
La nuova NEXO introduce inoltre una capacità di traino fino a 1.000 kg, un dato significativo per una vettura fuel cell e pensato anche per un utilizzo più versatile nella vita quotidiana. Tra le tecnologie presenti ci sono anche il sistema Smart Regenerative System e la funzione e-Handling, che lavorano sulla gestione dell’energia e sulla stabilità dinamica del SUV.
Infrastrutture a idrogeno: cosa succede in Italia
Uno dei temi centrali quando si parla di mobilità a idrogeno riguarda inevitabilmente la rete di rifornimento. Attualmente in Italia le infrastrutture sono ancora limitate, ma qualcosa sta iniziando a muoversi soprattutto nel nord del Paese. Hyundai sottolinea infatti come in Lombardia siano in fase di sviluppo nuove Hydrogen Refueling Stations lungo direttrici considerate strategiche.
Tra i progetti più importanti c’è serraH2valle, promosso da Milano Serravalle insieme a FNM, che prevede la realizzazione di cinque stazioni di rifornimento sull’asse Milano-Genova e lungo le tangenziali milanesi. Le nuove infrastrutture saranno progettate sia per le auto sia per il trasporto commerciale pesante, con erogazione di idrogeno a 350 e 700 bar.
Ogni impianto dovrebbe inizialmente garantire almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno, con possibilità di espansione futura. Per Hyundai, la nuova NEXO non rappresenta solo il lancio di un modello, ma fa parte di una strategia più ampia legata all’idrogeno.
Il gruppo coreano sta infatti investendo nella piattaforma HTWO, che punta a coprire l’intera filiera: produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’idrogeno.
L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema energetico integrato in cui l’idrogeno possa avere un ruolo non soltanto nella mobilità, ma anche nello stoccaggio energetico e nella gestione delle reti. Resta comunque aperta la sfida principale: trasformare una tecnologia molto promettente in una soluzione realmente diffusa.
La nuova Hyundai NEXO prova a fare un passo concreto in questa direzione, puntando su autonomia elevata, tempi di rifornimento rapidi e una maggiore maturità tecnica rispetto al passato. In attesa che anche la rete infrastrutturale italiana cresca davvero.
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