Guida in inverno: bambini al sicuro in auto

Anche l’abbigliamento è funzionale alla sicurezza: soprattutto nel caso dei baby passeggeri. Ecco una guida su come scegliere i vestiti più adatti per il loro trasporto nei mesi invernali.

Guida in inverno: bambini al sicuro in auto

di Francesco Giorgi

19 dicembre 2018

Con l’arrivo dei mesi più freddi è essenziale prendere in considerazione degli accorgimenti che consentono di vivere l’automobile nella più completa sicurezza. Bisogna quindi occuparsi delle condizioni generali del veicolo, che vuol dire tenere d’occhio il corretto livello dei liquidi (lavafari, freni, lubrificanti), lo “stato di salute” degli pneumatici (controllo periodico della giusta pressione di gonfiaggio, spessore del battistrada) e che essi siano di tipo invernale “M+S” o, in alternativa, essere provvisti di catene da neve (omologate!) pronte all’uso; condizioni dei tergicristalli  (sostituirli qualora diano segni di “stanchezza”, lasciando tracce di acqua sul parabrezza) e stato di carica della batteria; così come del corretto trasporto delle persone. Nel caso specifico, i bambini a bordo.

Il fatto di indossare vestiti tanto più pesanti quanto maggiormente rigido diventi il clima, sembrerebbe un assunto automatico. In special modo se si considera che appare del tutto normale coprire bene i nostri figli per proteggerli dal freddo. Tuttavia, gli esperti consigliano di tenere sempre in considerazione che l’impiego di abiti ingombranti e “pesanti” (giacconi, tute, giacche imbottite) può diventare rischioso se correlato al seggiolino.

Il seggiolino deve proteggere                                              

Obiettivo principale dei seggiolini è garantire adeguata protezione al bambino: per conformazione, quindi, i sistemi di ritenuta vengono progettati in modo da aderire quanto più possibile al corpo del bimbo. In caso di incidente, o di impatto, il bambino deve rimanere ben saldo. Non muoversi, dunque, e neppure scivolare.

Se il “baby passeggero” indossa giacche imbottite o, in generale, vestiti ingombranti, la regola-base di aderenza al seggiolino viene ad essere compromessa; conseguentemente, sarà inferiore la sua sicurezza.

Come “vestire” il bimbo in auto

No, quindi, ad indumenti che potenzialmente compromettano la funzione principale dei sistemi di ritenuta. Del resto, la maggior parte delle vetture oggi in circolazione viene equipaggiata con efficaci impianti di riscaldamento (a tal proposito, è sempre bene tenerne sotto controllo le condizioni relative). I “due minuti” in più per riscaldare l’abitacolo prima di ospitarvi il bambino, o i bambini, saranno di tutto guadagno per la sua, o loro, sicurezza.

Fatto salvo il principio-base di controllo manuale della corretta tensione della cintura di sicurezza (è sufficiente infilare due dita fra quest’ultima ed il corpo del bambino: esse devono riuscire a passare, ed allo stesso tempo devono avvertire la tensione della cintura, che non deve mai risultare né troppo allentata né eccessiva), ed ovviamente evitando di lasciare che il bambino indossi cartelle o zainetti (non consentono un corretto appoggio della schiena sul seggiolino, dunque costituiscono un sicuro pericolo in caso di incidente), è opportuno vestire il bimbo in modo da mantenerlo in condizione di comfort.

I Paesi più freddi, in questo senso, insegnano che il “principio multistrato” è vincente: anziché un solo giaccone o piumino – che, come spiegato, non consentono un appropriato appoggio al seggiolino -, è bene che il bimbo indossi vari strati di vestiti più leggeri. Una semplice giacca, e tute di flanella o di felpa di cotone, rappresentano un concreto aiuto per mantenere al caldo il baby passeggero, e in più non ostacolano la corretta chiusura del sistema di ritenuta. Così facendo, in caso di viaggi medio-lunghi sarà sempre possibile, eventualmente, far togliere un indumento al bambino.

Qualora, al contrario, la temperatura esterna sia particolarmente rigida, oppure il tragitto sia breve, si può fare indossare al bambino la  giacca “al contrario”, levandogliela cioè prima di fissarlo al seggiolino e rimettendogliela facendo scivolare le braccia nelle maniche. In maniera analoga al caso precedente, all’occorrenza si potrà sfilargliela con tutta facilità.

Il bambino deve essere ben coperto

Se si usano le precauzioni descritte, il bimbo viaggerà nella necessaria sicurezza. Ci sono poi altri consigli, uno di questi riguarda l’utilizzo del giaccone a mo’ di coperta: è sufficiente far levare la giacca al bambino, prima di assicurarlo al sistema di ritenuta, ed una volta completata questa operazione avvolgerlo nell’indumento. Coperte di media pesantezza possono, quando occorre, sopperire validamente per tenere al caldo i bambini nei mesi più freddi, a patto che queste – così come indicato – siano posizionate avvolgendo con attenzione il corpo del bimbo. Ancora una volta, l’obiettivo-sicurezza è rivolto a far sì che rimanga ben ancorato al seggiolino. Esistono, inoltre, apposite coperte e specifici coprigambe, conformati per il seggiolino in modo tale da tenere il bimbo al caldo e senza pericolo.

Alcuni consigli base

A costo di sembrare scontati, ecco una serie di consigli semplici ed essenziali per trasportare i bambini nella più completa sicurezza. Le cinture devono essere ben fissate – manualmente – al seggiolino, in modo che esso non “balli” sul sedile; il sistema di ritenuta deve essere posizionato in modo che compia un corretto angolo (seguire le indicazioni del produttore), per evitare  che, qualora posizionato troppo “in avanti”, rischi di interferire sulle vie respiratorie del bambino. Allo stesso modo, è bene che le cinghiette all’altezza delle spalle, il cui gancio dovrebbe trovarsi al livello del torace,  trattengano opportunamente il bambino.

Seggiolini: come posizionarli

Prima di affrontare un viaggio con bambini a bordo, è opportuno un rapido ripasso sulle indicazioni relative al loro trasporto in auto. Ricordiamo, innanzitutto, che occorre fissare il seggiolino al sedile per mezzo delle cinture si sicurezza, o con gli attacchi Isofix presenti, di serie oppure ottenibili a richiesta, su gran parte delle vetture di attuale produzione. Il posizionamento del seggiolino deve avvenire, preferibilmente, sul sedile posteriore: ciò in quanto viene garantita una migliore protezione oltre che evitare l’impatto con l’eventuale esplosione dell’airbag frontale, che in caso di improvviso gonfiaggio può provocare lesioni anche molto gravi al bimbo. Per questo, se si posiziona il sistema di ritenuta sul sedile anteriore – in posizione “contro-marcia” – occorre disattivare l’airbag passeggero con l’interruttore specifico che, di solito, viene comandato dalla chiave di accensione.

Cosa dice il Codice della Strada

L’indicazione-base riguardo l’utilizzo dei sistemi di ritenuta si rifà a quanto indicato nell’art. 172 CdS. Il principio fondamentale prescrive che essi devono essere utilizzati in caso di trasporto di bambini fino ad 1,5 m di altezza (in caso contrario, l’automobilista che non ottempera è soggetto ad una multa di 81 euro ed alla sanzione accessoria con sottrazione di cinque punti dalla propria patente). E lo schienale va mantenuto per i bambini fino a 1,25 m di altezza. Relativamente all’omologazione (qui un nostro approfondimento), i seggiolini sono soggetti ai regolamenti internazionali UN ECE R44 ed UN ECE R129 (il più recente, che fa riferimento ai dispositivi Isofix i-Size) e relativi aggiornamenti. A sua volta, in Italia il DM del 15 maggio 2014 ha recepito la direttiva europea 2014/37 (in sostituzione della precedente 77/541).