Pneumatici invernali: cura e manutenzione per guidare in sicurezza

Pressione e direzione di montaggio corretti, battistrada adeguatamente scanalato, “rotazione” periodica fra anteriori e posteriori: l’importanza di tenere le gomme sotto controllo.

Pneumatici invernali: cura e manutenzione per guidare in sicurezza

di Francesco Giorgi

08 novembre 2018

L’attenzione nei confronti degli pneumatici deve rappresentare, per tutti gli automobilisti – così come per autotrasportatori, motociclisti… e ciclisti – il primo tassello verso la consapevolezza di utilizzare il proprio veicolo in maniera corretta e responsabile. “Sostenibile”, dunque, non soltanto per l’ambiente (è risaputo che, ad esempio, una insufficiente pressione di gonfiaggio contribuisce all’aumento dei consumi: un valore trascurabile se preso in considerazione nominalmente, tuttavia di un certo “peso” se si fa la somma dei milioni di utenti che circolano con le gomme a pressione non corretta), ma anche per tutti i “colleghi” a motore e non. Del resto, lo pneumatico è il primo elemento di contatto fra il veicolo e la strada: da parte nostra, non ci stancheremo mai di raccomandare di tenere sempre sotto controllo le relative condizioni alla gommatura della propria auto. Un invito che non è soltanto obbligo legale (il Codice della Strada prescrive uno spessore di almeno 1,6 mm per il battistrada), quanto morale.

La stagione autunnale inoltrata, i frequenti episodi di maltempo che in queste settimane hanno flagellato il nostro territorio (con conseguenze anche tragiche, ma non è questo l’argomento che si intende affrontare) e l’approssimarsi dell’inverno suggeriscono una ulteriore considerazione: un occhio in più alle gomme può essere vitale. Non fosse altro che, proprio adesso, sta per terminare il “mese di tolleranza” (iniziato lo scorso 15 ottobre, e in vigore fino al 15 novembre) nel quale ci si deve far trovare pronti ad affrontare l’inverno, equipaggiando il proprio autoveicolo con pneumatici invernali (individuabili dalla marcatura M+S, ovvero Mud&Snow, Fango-Neve) o anche “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” presente sul fianco di ciascuna “gomma”), oppure con catene da neve a bordo, secondo quanto dispone l’art. 6 dell’attuale Codice della Strada (legge 120 del 29 luglio 2010). Va da sé, quindi, che tale disposizione assume valenza obbligatoria di legge: chi, ad un controllo di polizia, si facesse pizzicare senza essere “Munito, ovvero di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”, può incappare in una sanzione che varia da 41 a 168 euro (nei centri abitati) e da 84 a 335 euro (al di fuori dei centri abitati, autostrade, strade extraurbane principali o assimilate).

Meglio pensarci per tempo (qui una nostra guida agli pneumatici invernali), così come avere sempre a mente l’importanza di scegliere un tipo di pneumatico le cui caratteristiche siano in grado di assicurare al conducente adeguati valori di tenuta, sicurezza e robustezza, “voci” ed imprescindibili se si considerano le condizioni di guida nella stagione fredda, in cui occorre “fare i conti” con fondo stradale viscido, bagnato, innevato o peggio.

E sono proprio le gomme invernali l’oggetto principale della nostra analisi: prima di affrontare il “cambio di stagione” (vale a dire, prima di sostituire il treno di pneumatici estivi con quelli invernali) è opportuno assicurarsi delle reali condizioni di conservazione delle proprie gomme “da stagione fredda”. Un invito che sembra ovvio, tuttavia non è sempre così: lo aveva dimostrato, alcuni mesi fa, un sondaggio a campione svolto dalla finlandese Nokian Tyres (uno dei big player nel comparto pneumatici, e specializzato – anche in virtù del fatto di essere “L’azienda di settore più a nord del mondo”, come recita un proprio claim – nelle tecnologie pneumatici invernali: qui una recente panoramica) fra 1.800 automobilisti italiani, francesi, tedeschi, cechi, polacchi, romeni e bulgari, e nel quale era emersa una notevole incidenza di utenti che, per propria ammissione, dichiaravano di non utilizzare gli pneumatici idonei alla circolazione invernale (qui un nostro approfondimento a tema).

Va da se che, quindi, è più che mai opportuno procedere ad un esame delle condizioni alle proprie gomme, prima del loro montaggio per accompagnarci durante i mesi più freddi.

Fermo restando che gli pneumatici invernali non chiodati “Basano la propria presa sul disegno e sui materiali del battistrada”, osservano i tecnici Nokian, è bene che chi li impieghi provveda ad osservarne per tempo le relative lamelle e scanalature presenti sul battistrada: “Se le lamelle sono basse, arrotondate ai bordi e ferme anziché flessibili, la gomma ha perso le sue caratteristiche di aderenza”. La lineup Nokian viene provvista, a tal proposito, di un “Indicatore di Sicurezza di Guida” (DSI): una fila di numeri sul battistrada dello pneumatico in cui i numeri scompaiono lentamente con l’usura dello pneumatico. Il numero più alto visibile indica la profondità del battistrada rimanente.

Per agevolare il consumo omogeneo degli pneumatici, è consigliabile ruotare la posizione delle gomme fra avantreno e retrotreno ogni 6.000 – 8.000 km, e constestualmente controllarne la pressione, che di solito varia fra anteriore e posteriore. Attenzione, in questo caso, al senso di rotazione: su tutti gli pneumatici viene stampigliata una freccia, che deve essere indirizzata in avanti. In caso contrario, l’aderenza delle gomme montate in maniera errata può risultare compromessa.

Per poter rendersi conto se sia giunto il momento di sostituire le proprie gomme invernali con altrettante nuove (mai cambiarne una sola: la sostituzione deve sempre riguardare entrambi gli pneumatici di uno stesso assale),  in ogni caso possibile procedere ad un rapido esame, che richiede pochi minuti e, se effettuato con attenzione, è da ritenersi considerevolmente esatto. L’analisi dello spessore del battistrada può, ad esempio, essere effettuata con una semplice moneta da due euro, nella quale la “corona” esterna misura 4 mm di larghezza: se il relativo bordo interno risulta visibile e non “scompare” nelle scanalature del battistrada, Nokian consiglia di procedere alla sostituzione della gomma.

Per cambiare gli pneumatici, prima di tutto occorre posizionare l’autovettura su di una superficie piana e livellata. Per il sollevamento della vettura, è opportuno controllare anche le condizioni del cric in dotazione: non deve mostrare segni di piegatura, né di qualsiasi altra usura. Per ulteriore sicurezza, si può fare affidamento su un sollevatore da officina. Per i livelli di gonfiaggio corretti e le pressioni raccomandate dalla Casa Automobilistica, Nokian – attraverso il proprio Product manager della Divisione Central Europe, Martin Dražíkconsiglia di prendere in considerazione le prescrizioni della Casa costruttrice la vettura, riportate sul libretto di uso e manutenzione, tenuto conto che “Le gomme invernali dovrebbero essere gonfiate di 0,2 bar in più rispetto agli pneumatici estivi”. E ancora: “Se la vettura viene equipaggiata con cerchi in lega, occorre riavvitare i dadi dell’aletta dopo aver guidato per 100-200 km”.