Calibrazione dei sistemi ADAS: quando e come effettuarla

Francesco Giorgi
29 Dicembre 2022
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Cos’è la calibrazione dei sistemi ADAS: quali modalità di intervento, chi può farla, su cosa si interviene, perché è importante per la sicurezza.

In cosa consiste la calibrazione degli ADAS? Come si effettua? Quando bisogna farla, e perché è importante? Si tratta di una serie di questioni fondamentali per la sicurezza, e che riguardano milioni di automobilisti. In effetti, l’evoluzione delle tecnologie elettroniche di bordo ha permesso alle Case costruttrici ed alle aziende specializzate in componenti hi-tech lo sviluppo dei dispositivi di ausilio attivo alla guida – gli ADAS appunto (Advanced Driver Assistance Systems) – che hanno via via assunto un ruolo sempre più di primo piano nelle dotazioni delle autovetture.

Per questo, è importante avere sempre cura che gli ADAS siano sempre calibrati, anche perché in caso contrario potrebbe verificarsi un malfunzionamento dei sensori tale da non farli operare in maniera corretta, il che rischia di incidere in maniera negativa sulla sicurezza di marcia.

In questa guida analizziamo cos’è la calibrazione degli ADAS, quali sono le modalità di intervento, quando e come va effettuata.

Come calibrare i sistemi ADAS?

La calibratura dei sensori dei sistemi di ausilio attivo alla guida è necessaria per la sicurezza in strada ogni volta che, per un intervento d’officina, si agisce sui componenti del veicolo che integrano telecamere e sensori (parabrezza, paraurti, griglie), oppure in caso di urto. Ed è sempre più diffusa, anche perché vanno tenuti presenti gli ADAS obbligatori da luglio 2022 per gli autoveicoli di nuova omologazione. Ad esempio: quando il parabrezza viene sostituito oppure rimosso per eliminare eventuali infiltrazioni di acqua dalla guarnizione, o se si deve sostituire un elemento della carrozzeria che alloggia i sensori.

Gli ADAS possono essere calibrati in due modi:

  • Statico;
  • Dinamico.

Le tipologie di calibrazione

La corretta modalità di calibrazione dei sensori dei sistemi di ausilio attivo alla guida viene dettata dalla Casa costruttrice del veicolo, insieme alla esatta procedura da seguire.

Calibratura statica degli ADAS

In questo caso, la vettura da calibrare deve essere ferma, e collocata di fronte ad un pannello (differente da Costruttore a Costruttore) che imita le varie situazioni di guida in cui intervengono i vari ausili attivi.

Di seguito il riassunto della procedura di calibrazione statica.

  • Montare il pannello sull’RCCS2 (Radar and Camera Calibration System), cioè il dispositivo di calibratura che comprende un supporto, una barra di regolazione ed alcune testine di misurazione laser;
  • Identificare marca e modello esatto della vettura attraverso il software di diagnosi collegato alla presa OBD;
  • Collocare la vettura perfettamente in piano rispetto al pavimento (deve essere perpendicolare) e controllare lo stato di pneumatici e sospensioni;
  • Mettere l’auto di fronte all’RCCS2, in base alle indicazioni della Casa costruttrice, ed al centro del pannello aiutandosi con le strumentazioni laser;
  • Avviare la procedura di calibrazione dei sistemi ADAS, in modo da consentire al dispositivo di diagnosi il completamento della fase di calibratura portando il radar e/o la videocamera in posizione originaria;
  • La calibratura termina con un’indicazione specifica da parte del dispositivo di diagnosi, che permette di stampare il risultato.

Calibratura dinamica

La calibratura dinamica avviene, come suggerisce il termine stesso, con la vettura in moto.

Di seguito i vari punti della procedura.

  • Selezionare marca e modello esatto dell’auto, mediante lo strumento di diagnosi collegato alla presa OBD;
  • Avviare il motore e la vettura, avendo cura di adottare un regime di giri e una velocità costanti, e far avanzare il veicolo lungo un tratto di strada provvisto di linee di mezzeria ben visibili. La distanza da percorrere deve essere quella indicata dalla Casa costruttrice;
  • Attendere il completamento della procedura di calibrazione dinamica degli ADAS da parte del dispositivo di diagnosi, che riporta i radar e/o la videocamera in posizione originaria;
  • Come ultimo step, il sistema di diagnosi visualizza l’avvenuta calibratura e permette di stampare il risultato.

Dove si possono calibrare i sistemi ADAS?

La calibratura dei dispositivi di ausilio attivo alla guida non va effettuata “fai-da-te”, a meno di non essere del mestiere e di possedere la complessa strumentazione necessaria: è necessario, in effetti, rivolgersi presso un’officina autorizzata (spesso, i centri di sostituzione vetri e parabrezza sono attrezzati a compere gli interventi di calibrazione ADAS), oppure presso i centri di assistenza ufficiali delle Case costruttrici.

Quanto costa la calibrazione degli ADAS?

Ad incidere sul prezzo finale dell’intervento di calibratura degli ADAS concorrono diversi fattori: dalla tipologia del dispositivo che si deve calibrare (videocamera o sensori), ad esempio, così come a seconda della modalità di intervento che la Casa costruttrice del veicolo permette, e che lo specialista eseguirà (modalità di calibrazione statica o dinamica). Anche il tempo di esecuzione del lavoro può variare: da un’ora a diverse ore. Per questo, è sempre consigliabile prenotare la sosta della vettura in officina con un appuntamento, anche per essere ragionevolmente sicuri di non dovere lasciare l’auto in riparazione.

Perché è necessario ricalibrare periodicamente i sistemi ADAS?

Il funzionamento degli ADAS avviene per mezzo di sensori, radar e videocamere, posizionati all’interno del veicolo ma anche all’esterno di esso. A seconda del componente e della sua funzione, gli organi di rilevamento dei sistemi di ausilio attivo alla guida sono collocati nell’abitacolo o integrati nella carrozzeria. Ad esempio: i sensori di parcheggio sono inseriti nei paraurti, il sensore crepuscolare e il sensore luci trovano posto dietro il parabrezza, il radar del Cruise Control si trova nella zona anteriore dell’auto (il più delle volte dietro la calandra), i sensori del Lane Assist e del monitoraggio angoli ciechi sono collocati negli specchi retrovisori esterni.

Da qui è facile comprendere che se la vettura subisce un leggero urto, se si deve sostituire il parabrezza o un elemento della carrozzeria che integra alcuni sensori ADAS oppure come conseguenza dei molti micro-urti che possono avvenire nell’utilizzo quotidiano dell’auto, può verificarsi un funzionamento non più corretto dei sensori, fino al caso-limite della disattivazione del dispositivo di ausilio attivo alla guida relativo.

Manutenzione, riparazione, sostituzione degli ADAS

Sensori, radar e videocamere che servono a ricevere e ad elaborare i dati dall’esterno in funzione degli ADAS vengono regolati su precisi valori di distanza, altezza e posizione già in fabbrica, quando cioè la vettura esce dalle linee di produzione. In caso di sostituzione di un elemento della carrozzeria o di un ADAS, è sempre necessario provvedere ad una ricalibratura del dispositivo. Questo serve per il ripristino della precisione dei sistemi, in modo da definire un nuovo punto di partenza utile all’elaborazione dei dati da parte della centralina.

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