Sostituzione parabrezza auto: costi e consigli per risparmiare

Se il danno è tale da non consentirne la riparazione, è necessario sostituire l’elemento. A volte, tuttavia, un intervento sollecito può evitare spese più elevate.

Una scheggiatura nel vetro può sempre accadere. L’essenziale è valutare il danno appena possibile, soprattutto se la spaccatura, ancora poco profonda, non pregiudica sul momento la possibilità di percorrere ancora un po’ di strada e, soprattutto, non incide sulla propria sicurezza e su quella degli altri utenti. Per questo, numerosi professionisti sono presenti sul mercato: in caso di necessità, è bene rivolgersi ad una ditta specializzata in riparazione e sostituzione di vetri. C’è in effetti una notevole differenza fra una “semplice” scheggiatura, riparabile in una mezz’ora e ad un costo relativamente contenuto, e la completa sostituzione del vetro (in questo servizio ci occupiamo essenzialmente del parabrezza): differenza non soltanto in termini di tempo di esecuzione del lavoro, ma anche – come è facile immaginare – in funzione della spesa da sostenere.

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Ma andiamo con ordine, iniziando con la situazione più “leggera”, cioè la riparazione del parabrezza.

Parabrezza, quando può essere riparato

Come si accennava in apertura, è una questione di entità del danno. Se la scheggiatura nel parabrezza avviene entro determinate condizioni, si può provvedere a rimetterlo in sesto, ripristinandone le caratteristiche senza che sia necessario dovere sostituirlo.

Dimensioni della scheggiatura

Gli esperti indicano, a questo proposito, che la riparazione del parabrezza può essere possibile se la spaccatura rispetta le seguenti condizioni:

  • dimensioni inferiori a quelle di una moneta da due euro (diametro non superiore a circa 25 mm)
  • si trova a non più di 60 mm dal bordo del parabrezza
  • si è verificata all’esterno della zona di visuale del conducente, ovvero nella superficie di circa 30 cm la cui metà si trova lungo la linea che corrisponde al centro del volante.

Come avviene la riparazione

In questi casi, il personale specializzato sarà, dopo un attento esame alla scheggiatura, in grado di riparare il danno nel parabrezza: l’operazione viene effettuata con l’impiego di una resina, che serve a colmare la superficie di vetro danneggiata, e a sua volta indurita con un apparecchio a raggi UV. L’eventuale pulizia della resina di troppo e la lucidatura della superficie sulla quale l’operatore è intervenuto sono gli step finali dell’operazione.

Quanto costa riparare il parabrezza

In linea di massima, ed in base alle dimensioni ed all’entità del danno l’intervento di ripristino del vetro: da 60-70 euro fino ad un centinaio di euro, per arrivare anche a 200 euro ed oltre. Se l’automobilista ha preventivamente stipulato una polizza Cristalli, l’intervento non costa niente (viene coperto dalla Compagnia assicuratrice). Non sempre, tuttavia, questa polizza rientra negli Atti vandalici; inoltre, può accadere che l’assicurato si veda applicata una franchigia, sebbene da tempo le Compagnie abbinano a quest’ultima un riparatore convenzionato, in modo da evitare che la franchigia venga inserita nel rimborso.

Quando è necessario sostituire il parabrezza

Le condizioni tecniche elencate qui sopra costituiscono i casi in cui è possibile provvedere alla riparazione del vetro. Se la crepa nel parabrezza è più ampia, più vicina ai bordi oppure interessa l’area di visuale, la soluzione è una soltanto: il vetro va sostituito. E anche qui – anzi, soprattutto, considerato il costo da sostenere, ben superiore rispetto alla riparazione – torna l’opportunità di assicurarsi, in special modo se la vettura ha un certo valore o sia ancora “giovane”, oppure ancora se si percorrano sovente strade accidentate.

Sostituzione del parabrezza: quanto spendere

Posto che la cifra da mettere in conto è, in questo caso, decisamente superiore rispetto alla riparazione del parabrezza, gli importi sono analogamente variabili: da qualche centinaio di euro fino a superare il migliaio di euro. Bisogna in effetti considerare l’acquisto del nuovo ricambio (e che questo sia conforme ai requisiti prescritti dalla Casa costruttrice), ed affidarsi – anche qui – a tecnici specializzati.

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Come evitare problemi ai vetri dell’auto

Una ricetta specifica per non spendere più di tanto, in caso di spaccatura nel parabrezza, non c’è: tutto sta a… “non andare a cercarsela”. È quindi bene prestare la massima attenzione durante la guida (soprattutto in determinate condizioni di fondo stradale), e cercare di mantenere distanze di sicurezza dai veicoli che precedono tali da non favorire il lancio di sassolini che, inavvertitamente (è chiaro) gli altri automobilisti fanno “schizzare” dalle ruote del loro veicolo. Analogamente, se l’auto è ferma, non sottovalutare le incognite meteo: in alcuni periodi dell’anno, un temporale può trasformarsi in grandinata e rischiare di danneggiare i vetri dell’auto (molti sono gli episodi di questo genere avvenuti negli anni). Un telone copriauto, di quelli che assicurano protezione contro la grandine, può essere una buona idea. Vale la pena ripetere che, sempre nell’ottica del risparmio (e della sicurezza), una sollecita valutazione del danno al vetro può limitare la spesa a qualche decina di euro: ben inferiore, cioè, a quanto occorra sborsare per sostituire il parabrezza “tout court”.

Cosa dice la legge

Circolare con il parabrezza scheggiato è, come abbiamo visto, un’eventualità che può sempre avvenire. e che non va sottovalutata: anche una più piccola scheggia, se non esaminata ed eventualmente riparata il prima possibile, può espandersi e diventare una spaccatura al vetro tale da pregiudicare la corretta visuale o, peggio, comportare una perdita di piccoli pezzi dal vetro, con il rischio di ferire altre persone.

È opportuno tener presente che il Codice della Strada vieta la circolazione dei veicoli che abbiano il parabrezza rotto o scheggiato. Lo dispone l’art. 79 comma 1 CdS, nel quale si prescrive che per circolare in maniera corretta (cioè in modo tale da non pregiudicare la propria sicurezza, e soprattutto quella altrui) i mezzi devono essere tenuti “In condizioni di massima efficienza”.

Nel caso in cui l’incrinatura, la lesione o la scheggiatura al parabrezza che limita la visuale al conducente venga accertata, la sanzione è di 71 euro. Attenzione: se l’accertamento avviene in autostrada, la multa è più elevata (anche perché maggiore è la potenziale gravità). La sanzione (art. 175 comma 2, lettera H del Codice della Strada) è in questo caso di 106 euro (35 euro per “Condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura che possono costituire pericolo per la circolazione”, più 71 euro per la violazione al predetto art. 79 comma 1) e la sanzione accessoria della decurtazione di due punti dalla patente di guida del trasgressore.

Ne consegue un’ulteriore questione: circolare con un veicolo che abbia un vetro rotto rende quest’ultimo non idoneo a superare la revisione periodica.

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