Portapacchi auto: a cosa serve, come funziona, come sceglierlo

Francesco Giorgi
30 Agosto 2022
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I portapacchi per auto sono, da sempre, accessori indispensabili per milioni di utenti. Nel tempo, la forma dei portapacchi si è evoluta in parallelo con lo sviluppo delle linee delle autovetture: da quelli “classici” che si agganciavano ai gocciolatoi si è via via passati (con l’eliminazione – dettata da motivazioni aerodinamiche e di sicurezza – […]

I portapacchi per auto sono, da sempre, accessori indispensabili per milioni di utenti. Nel tempo, la forma dei portapacchi si è evoluta in parallelo con lo sviluppo delle linee delle autovetture: da quelli “classici” che si agganciavano ai gocciolatoi si è via via passati (con l’eliminazione – dettata da motivazioni aerodinamiche e di sicurezza – delle pur comode “grondaiette” che impedivano l’ingresso delle gocce di pioggia nell’abitacolo) ai tipi moderni che si fissano fra il tetto e la battuta superiore delle porte. I portapacchi di forma “convenzionale” esistono ancora oggi, tuttavia il mercato permette una più ampia scelta. Ci sono asd esempio le barre trasversali: comode, pratiche, permettono l’aggancio di box portatutto, portabici e portasci, il metti-leva è rapido. L’obiettivo dei portapacchi è in ogni caso rimasto immutato nel tempo: lasciare più spazio, all’interno della vettura, per gli occupanti sfruttando il tetto.

In questa guida analizziamo quali sono le principali tipologie di portapacchi attualmente in commercio: a cosa servono, quelle più adatte in base alle proprie esigenze, i consigli per la scelta, e come funzionano.

Come funzionano le barre portabagagli?

Le barre portabagagli sono il tipo di portapacchi più usato dagli automobilisti. In realtà, si tratta di accessori da utilizzare insieme ad altri componenti che, di fatto, svolgono la funzione vera e propria di portapacchi: box per il tetto, portabiciclette, portasci. Di seguito, i principali vantaggi delle barre trasversali.

  • Il montaggio è semplice e rapido (sono sufficienti una chiave e una brugola);
  • Insieme alle barre viene fornito un kit di montaggio – di allestimento altrettanto veloce: bastano pochi minuti – che comprende la minuteria e i ganci “a C” veri e propri che si fissano alla carrozzeria e sostengono le barre e il carico;
  • Permettono di montare diversi accessori;
  • Pesano poco;
  • Quando sono “scariche”, ovvero non trasportano nulla, influiscono in maniera relativamente bassa sui consumi.

I portapacchi universali, dal canto loro, si adattano a molti tipi di autovetture perché possono essere agganciati su tetti di dimensioni e forme differenti. A fronte di un’ampia versatilità (se si cambia auto, non è necessario rivendere anche il portapacchi), hanno lo svantaggio di un prezzo di acquisto leggermente più elevato. È tuttavia possibile, quando se ne ha bisogno, rivolgersi al mercato dell’usato: con una spesa decisamente inferiore si può entrare in possesso di un buon portapacchi universale. E lo stesso vale per le barre portatutto, nonché per il box da tetto. Bisogna però avere un po’ di pazienza, per essere sicuri di trovarsi di fronte ad un accessorio che realmente viene incontro alle personali esigenze e sia in buone condizioni (in special modo per i modelli più costosi). Altrimenti, meglio investire un po’ di più ed acquistare un portapacchi (o delle barre o un box portatutto) nuovo di fabbrica.

A cosa servono?

Come si diceva più sopra, le barre portatutto si rivelano molto utili per l’ampia varietà di utilizzi che permettono: possono in effetti essere utilizzate per agganciarvi box di varie cubature, portabici (fino a tre biciclette contemporaneamente), portasci. Con l’utilizzo degli accessori dedicati, le diverse esigenze di trasporto vengono soddisfatte.

Come scegliere il portapacchi adatto alla tua auto

La scelta del portapacchi più idoneo alla propria vettura dipende da alcuni fattori:

  • Tipo di carico;
  • Modello del veicolo;
  • Capienza e capacità di trasporto del portapacchi stesso;
  • Quanto si prevede di spendere (budget).

In linea generale, una rapida ricerca sui principali portali online evidenzia che le barre portatutto costano, in media, da 40-50 euro fino a 200 euro. Per un box portatutto, il range di prezzi oscilla fra 150 e 300-350 euro (a seconda della capienza: da 200 a 400 litri): si tratta, in ogni caso, di valutare il materiale del box portatutto per il tetto, il tipo di apertura, e la sua forma (se è aerodinamica, può costare qualcosina in più).

Cose da valutare

Se si valuta l’acquisto di un portapacchi, delle barre trasversali o di un box portatutto, bisogna avere ben chiaro cosa si trasporterà, il peso degli oggetti (fare sempre riferimento alla carta di circolazione e al libretto di uso e manutenzione, che indicano il carico massimo sul tetto: prestare sempre attenzione alle regole che dovresti conoscere sulla corretta e omogenea sistemazione degli oggetti sul tetto!), quante persone viaggiano normalmente nella vettura.

Un box portatutto da 200 litri è l’ideale per due persone; 300-350 litri sono più che sufficienti per tre persone, e così via fino ai 400 litri ed oltre (fino anche a 600 litri) se si vuole una capacità di carico ancora più grande.

Anche la forma del box portatutto è importante: più basso, e di profilo aerodinamico, aiuta a tenere sotto controllo i consumi. È peraltro ovvio che il box, così come le barre e il portapacchi, vanno tolti quando non servono (proprio per non incidere troppo sulla spesa per il carburante): in effetti, si installano e si tolgono con facilità e in pochi minuti.

Qual è il vantaggio di un box da tetto sull’auto?

Il box portatutto da agganciare sulle barre del tetto possiede numerosi vantaggi:

  • Lascia ampio spazio nel vano bagagli;
  • In base alle necessità del singolo utente e/o della sua famiglia, esiste in commercio un gran numero di tipologie, che variano per volume di carico (espresso in litri), materiali e forma (più e meno aerodinamici: questi ultimi, un poco più costosi, offrono tuttavia meno resistenza all’avanzamento);
  • Protegge dalle intemperie i bagagli, gli oggetti e le attrezzature (si pensi, ad esempio, a tutto il necessario per il campeggio, che può comodamente trovare posto nel box sul tetto e pesa relativamente poco);
  • Difende il carico da eventuali malintenzionati, perché lo nasconde ad occhi indiscreti.

È rischioso?

Se il portapacchi viene montato nella maniera corretta, i rischi di distacco e di perdita del bagaglio (con conseguente pericolo per gli altri utenti) sono pressoché nulli. Come si accennava più sopra, bisogna prestare la dovuta attenzione al montaggio degli accessori sul tetto.

Per concludere, è opportuno un rapido cenno alla normativa nazionale in materia di trasporto di oggetti sul tetto dell’auto. L’art. 164 del Codice della Strada (“Sistemazione del carico sui veicoli”) precisa quanto segue:

  • Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio;
  • Attenzione ai carichi sporgenti in auto: il carico non deve superare i limiti di sagoma stabiliti dall’art. 61 CdS e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo; può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso, purché nei limiti stabiliti dall’art. 61;
  • Nel caso di autobus da noleggio, da gran turismo e di linea, in deroga al comma 2, è consentito l’utilizzo di strutture portabiciclette applicate a sbalzo anteriormente; tale struttura può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore fino ad un massimo di 80 cm dalla sagoma propria del mezzo;
  • Fermi restando i limiti massimi di sagoma di cui all’art. 61, comma 1, possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo;
  • Gli accessori mobili non devono sporgere nelle oscillazioni al di fuori della sagoma propria del veicolo e non devono strisciare sul terreno;
  • È vietato trasportare o trainare cose che striscino sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote;
  • Se il carico sporge oltre la sagoma propria del veicolo, devono essere adottate tutte le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada. In ogni caso la sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli riflettenti, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all’asse del veicolo;
  • Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche e le modalità di approvazione dei pannelli. Il pannello deve essere conforme al modello approvato e riportare gli estremi dell’approvazione.

Le sanzioni

Chi non rispetta le prescrizioni dell’art. 164 CdS sulla sistemazione del carico nel veicolo e su di esso, i limiti di sagoma esterni e l’obbligo di garantire libertà di manovra e visibilità per il conducente, è soggetto ad una sanzione amministrativa che va da 87 euro a 344 euro. A questa, può seguire la sanzione accessoria del ritiro della patente e della carta di circolazione.

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