Come trasportare bici ed eBike in auto: regole e modalità

Francesco Giorgi
26 Agosto 2022
portabici_auto

Il corretto trasporto delle bici a pedali e a pedalata assistita: quali sistemi ci sono in commercio, cosa dice il Codice della Strada e le sanzioni.

Come trasportare una bici o una eBike a bordo di un’autovettura? Quali sono le normative di riferimento? E nel caso delle bici a pedalata assistita, un po’ più pesanti? Ecco una questione che interessa milioni di utenti: sono in effetti tanti gli automobilisti che, soprattutto nella bella stagione, hanno la necessità di trasportare la bici in macchina.

In questa guida analizziamo tutte le modalità e gli accessori per caricare la bici in auto (che sia a pedali o se si devono trasportare la bici elettrica oppure due o tre bici in auto), quali sistemi sono in commercio per trasportare la bicicletta sul tetto dell’auto, le tipologie di portabici posteriore, come si sistema la bici nel bagagliaio, e le norme del Codice della Strada per il trasporto della bici in auto (con relative sanzioni).

La normativa

In materia di trasporto di biciclette su autoveicoli, il Codice della Strada se ne occupa negli artt. 61 e 164.

L’art. 61 CdS (“Sagoma limite”) definisce i limiti massimi di ingombro esterno degli autoveicoli: lunghezza (12 m, ad esclusione dei semirimorchi), larghezza (2,55 m esclusi gli specchi retrovisori esterni) e altezza (4 m; per autobus e filobus destinati a servizi pubblici di linea urbani e suburbani l’altezza massima del veicolo può essere anche 4,3 m).

A sua volta, l’art. 164 CdS (“Sistemazione del carico sui veicoli”) è quello che definisce con esattezza le modalità di trasporto di oggetti, bagagli, attrezzature e altri veicoli (come, appunto, biciclette ed eBike).

Caricare le biciclette in auto: meglio dentro o fuori?

Ogni sistema a hi propri pro e contro. Il trasporto di una o più bici (a pedali ed eBike) all’interno dell’auto le protegge meglio da eventuali intemperie. Se si caricano le bici all’esterno della vettura, si ha più spazio nell’abitacolo e nel vano bagagli. Per contro, se si trasporta una bici in auto bisogna stare attenti a fissarla con attenzione, e ad avere cura che non sporchi i rivestimenti interni e non si rischi di rovinare il cambio e il deragliatore della bici. Il trasporto di una bici all’esterno dell’auto, dal canto suo, va scelto in base alle proprie esigenze ed alle caratteristiche costruttive del veicolo: non si deve superare il limite di carico sul tetto, bisogna rispettare gli ingombri esterni, non oltrepassare il carico complessivo bici più portabici nel caso dei sistemi per il gancio traino, e – nel caso dei portabici da portellone- bisogna sincerarsi prima delle buone condizioni delle cerniere e della serratura del portellone stesso.

Trasportare la bici all’interno dell’auto

Il trasporto della bicicletta direttamente nell’autovettura costituisce il metodo più rapido, economico, pratico e sicuro: si tratta semplicemente di aprire il portellone e infilare la bici. La modalità di sistemazione è chiaramente funzionale alle dimensioni della vettura ed all’ampiezza del vano di carico.

Gran parte delle vetture di fascia “compact” (due volumi, SUV e crossover, che di fatto sono le migliori auto per trasportare la bicicletta) permettono il trasporto di almeno una bici nel bagagliaio, magari abbassando uno dei sedili posteriori, o tutti e due. Tutt’al più, per non ingombrare più di tanto è necessario togliere le due ruote alla bicicletta, e il gioco è fatto. Se si possiede un po’ più di manualità, e la chiave adatta, si svitano i pedali (facendo bene attenzione alla filettatura, quando sarà poi il momento di rimontarli!) e via. Un consiglio: è bene sistemare la bici sopra un telone cerato, e soprattutto sistemarla con il gruppo del cambio-deragliatore in alto, per evitare il rischio di piegarlo. Bisogna fare attenzione a fissare bene la bici, che come qualsiasi altro bagaglio non deve muoversi, in caso di manovre improvvise. Se si può, meglio sistemare le bici all’interno di apposite sacche.

In alternativa, o se si necessità di più spazio nell’abitacolo, si può optare per un portabici da tetto, da collocare dietro il portellone oppure da fissare sul gancio traino.

Portabici da tetto

I portabici per il tetto rappresentano il tipo più classico di sistema per il trasporto delle biciclette sull’auto. In commercio ci sono modelli per quasi tutti i tipi di vetture chiuse: in funzione della linea e delle dimensioni del tetto, è facile trovare l’accessorio adatto alle proprie esigenze. Il portabici da tetto si compone, in buona sostanza, di uno o più guide longitudinali che si applicano alle barre portatutto trasversali. In alcuni modelli, si può caricare la bici completa di ruote, mentre altri tipi richiedono lo smontaggio della ruota anteriore e il fissaggio delle forcelle sul supporto.

Il portabici da tetto ha il vantaggio di poter essere lasciato al suo posto per tutto il tempo che si vuole (anche per l’intera stagione estiva, o addirittura tutto l’anno), ha un ingombro relativamente ridotto, non crea ostacoli ai movimenti di apertura e chiusura del portellone. Vanno tuttavia considerati alcuni svantaggi: l’operazione di carico di una bici sul tetto non comporta movimenti della massima agilità (soprattutto nel caso di un veicolo di grandi dimensioni e di considerevole altezza). L’ingombro verticale aumenta (quindi bisogna sempre stare attenti nel caso di ponti, sottopassaggi e parcheggi sotterranei), e vanno considerati il carico massimo sulle barre e una maggiore prudenza nella guida perché si alza il baricentro.

Portabici posteriore

Il portabici installabile sulla parte posteriore della vettura è stato, già dalla fine degli anni 80, il primo sistema alternativo al classico portabici da tetto. Rispetto a quest’ultimo, i portabici da collocare sul portellone sono più stabili, dispongono di più modalità di fissaggio e permettono di trasportare bici più pesanti ed eBike (fino a tre biciclette), essendoci meno vincoli di carico rispetto a quelli del tetto.

I migliori tipi di portabici posteriori sono quelli con supporto pieghevole: non aumentano la lunghezza della vettura quando non si trasportano bici. Ulteriori punti a loro favore: facilità di installazione, non coprono le luci posteriori e la luce targa, limitano di poco la visibilità posteriore. Bisogna tuttavia fare attenzione che le cerniere del portellone siano in buone condizioni, prima di installare un portabici posteriore, perché è su queste che va a gravare il carico maggiore fra supporto e bici. Spesso, insieme al portabici si utilizzano le cinghie supplementari di fissaggio.

Portabici da gancio traino

Altrettanto pratico, il portabici per il gancio traino (questa è la condizione essenziale: per utilizzarlo, occorre prima di tutto che la vettura sia provvista del gancio posteriore) possiede il vantaggio di poter essere collocato ad un’altezza piuttosto bassa. Questo semplifica le operazioni di carico e scarico. Vanno tuttavia tenuti presenti il numero di biciclette da portare (in genere non più di tre, e fino a 30 kg), le loro dimensioni e il peso. Sistemare più di una bici da adulto (quindi di un certo ingombro e peso) sul portabiciclette per il gancio traino potrebbe risultare difficoltoso. Bisogna poi controllare che il peso complessivo della bici (o delle bici, se se ne carica più di una) non superi il limite di carico verticale sulla sfera del gancio traino (questo valore viene riportato nella carta di circolazione e nel libretto di uso e manutenzione del veicolo): “voce” particolarmente importante nel caso che si debba trasportare una eBike. Vanno poi tenute libere le luci posteriori: posizione, stop, retromarcia, luci targa. I portabici per il gancio traino hanno un altro punto a loro favore: il supporto ripiegabile consente di aprire e chiudere il portellone. C’è tuttavia da tenere presente che la lunghezza del veicolo aumenta non poco: fino a più di mezzo metro.

Trasportare la bici elettrica in auto

Il trasporto delle eBike in auto segue procedure più accurate rispetto al carico delle “normali” bici a pedali. Innanzitutto il peso: mediamente, una bici a pedalata assistita pesa da una ventina a una trentina di kg, e ci sono modelli che oltrepassano questi valori. Inoltre, la struttura e le dimensioni del telaio (spesso più robusto e più grande) possono non permettere il corretto fissaggio della eBike alle cinghie di sicurezza. Inoltre, la sezione delle gomme delle eBike non è sempre compatibile con la larghezza dei “binari” nel caso dei portabici convenzionali.

Da tenere presente, poi, le difficoltà che possono verificarsi se si progetta di trasportare una bici elettrica sul tetto dell’auto: sollevare 30 o più kg ad almeno un metro e mezzo da terra (se non di più) non è facile, inoltre aumenta notevolmente l’altezza del baricentro con tutto ciò che questo comporta ai fini della stabilità del veicolo in curva e con raffiche di vento laterali.

Meglio, dunque, affidarsi ad un portabici per il gancio traino, avendo cura di verificare che il peso complessivo (eBike più portabici) non superi il valore di carico verticale ammesso sul gancio traino (si può controllare sulla carta di circolazione della vettura e nel libretto di uso e manutenzione): per una maggiore sicurezza, e per non gravare troppo in termini di peso, si possono togliere le batterie e riporle nel vano bagagli (questo, fra l’altro, costituisce un buon sistema antifurto).

Quante bici si possono caricare in auto e sul tetto della macchina?

In linea di massima, come avviene per tutti i bagagli sul tetto dell’auto e all’interno del veicolo, si può caricare tanti oggetti (dunque anche tante biciclette ed eBike) fino a non superare i limiti di massa complessiva del veicolo a pieno carico, e senza limitare visibilità all’esterno e libertà di manovra. All’esterno (sul tetto, sul portellone, sul gancio traino), bisogna rispettare i limiti di carico e di ingombro.

Sanzioni e multe previste per un trasporto errato delle bici in auto

Le bici e le eBike corrispondono a qualsiasi bagaglio: è chiaro che il loro trasporto deve avvenire in modo da non limitare i movimenti e la visibilità da parte del conducente e creare rischi alla circolazione ed alla propria (e soprattutto altrui) sicurezza.

L’art. 61 comma 7 del Codice della Strada stabilisce che se si circola alla guida di un veicolo con il carico che supera i limiti di sagoma indicati nell’articolo, è soggetto ad una sanzione amministrativa che varia da un minimo di 421 euro a un massimo di 1.691 euro.

L’art. 164 CdS comma 9 obbliga il conducente a mantenere le giuste modalità di sistemazione del carico a bordo del veicolo. In caso di controllo delle forze di polizia, chi viola le disposizioni dell’articolo sui criteri di carico a bordo e sul veicolo, è soggetto (comma 8) ad una sanzione amministrativa da 87 euro a 344 euro. Attenzione: l’organo accertatore (cioè gli agenti), oltre all’applicazione della multa, procedono al ritiro immediato della carta di circolazione e della patente del trasgressore, e provvedono – con ogni cautela – a far sì che il veicolo venga condotto in un luogo idoneo per la sistemazione del carico. Solamente a questo punto avviene la restituzione dei documenti di guida e del veicolo.

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