Modifiche all’autoveicolo senza collaudo in Motorizzazione: tutti i casi previsti dalla legge

Francesco Giorgi
28 Aprile 2022
Modifiche all’autoveicolo senza collaudo in Motorizzazione: tutti i casi previsti dalla legge

Per alcuni interventi aftermarket all’autovettura e al veicolo commerciale leggero non occorre più il collaudo, è sufficiente la dichiarazione dell’officina: ecco come comportarsi.

Le nuove procedure semplificate di aggiornamento della carta di circolazione (DM 8 gennaio 2021, ribadito nella Circolare n. 5350 del 13 febbraio 2021 e chiarito dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili attraverso la Circolare n. 7526 del 3 marzo 2021) consentono la regolarizzazione di numerose modifiche agli autoveicoli di categoria M1 (fino a nove posti compreso il conducente) ed N1 (veicoli commerciali leggeri con massa a pieno carico fino a 3,5 t) senza dover sottoporre il veicolo a collaudo straordinario (“visita e prova”) in Motorizzazione: è sufficiente una dichiarazione dell’officina (attraverso il responsabile tecnico autorizzato a sottoscrivere le dichiarazioni degli interventi eseguiti), cui fa seguito la stampa di un tagliando adesivo da applicare sul “libretto” del veicolo.

Revisione auto: tempi, costi e scadenze

Abbreviare tempi e costi

Finalità principale del decreto, e della sua applicazione, è la semplificazione delle procedure burocratiche necessarie per l’aggiornamento di determinati comandi e funzioni d’uso del veicolo a vantaggio dell’utente, in particolare per i conducenti con disabilità, gli autoveicoli con alimentazione a GPL e il gancio traino: in poche parole, si risparmia tempo e denaro.

GPL: cos’è, pro e contro

Quali modifiche sono ammesse

Più in dettaglio, il DM 8 gennaio 2021 “Innovazioni in materia di accertamento delle modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli e aggiornamento della carta di circolazione” prescrive, in buona sostanza, che per diverse modifiche ai veicoli non è più necessaria la “visita e prova” in Motorizzazione. Questa procedura viene sostituita da una dichiarazione di avvenuto intervento da parte dell’officina, per le seguenti operazioni:

  • Sostituzione serbatoio GPL del sistema di alimentazione bifuel o monofuel;
  • Installazione gancio di traino sui veicoli M1 e N1;
  • Installazione doppi comandi per veicoli da adibire ad esercitazioni di guida;
  • Installazione adattamenti per la guida dei veicoli da parte di conducenti disabili;
  • Pomello al volante (quello che i conducenti con disabilità utilizzano per manovrare il volante con una mano sola);
  • Centralina comandi servizi (che permette al conducente disabile l’azionamento di luci, indicatori di direzione, tergicristallo, avvisatore acustico, senza togliere le mani dal volante);
  • Inversione pedali acceleratore-freno nella configurazione speculare a quella originaria (in modo da permettere al conducente con disabilità di frenare con il piede sinistro);
  • Spostamento leve comandi servizi (luci, tergicristalli, ecc.);
  • Specchio retrovisore grandangolare interno;
  • Specchio retrovisore aggiuntivo esterno.

Decreto Semplificazioni: stop ai collaudi Gpl e ganci traino

Quali documenti presentare

Le officine interessate devono compilare l’Allegato C al DM 8 gennaio 2021, e presentarlo in Motorizzazione civile con copia di un documento di identità valido. Dopodiché, con la successiva assegnazione del codice meccanografico devono preparare un registro (secondo il facsimile) di almeno venti pagine, da far vidimare in Motorizzazione, che contiene tutte le operazioni effettuate.

Il proprietario del veicolo deve, entro trenta giorni dalla data di effettuazione delle modifiche, presentare l’istanza di aggiornamento del “libretto” secondo le modalità previste dal decreto.

Le officine devono essere accreditate

I professionisti autorizzati ad effettuare le modifiche al veicolo che richiedono l’aggiornamento del “libretto” senza visita e prova sono quelli accreditati in Motorizzazione (previa richiesta, ottengono un codice di identificazione “AN0001”, che deve essere presente sull’autodichiarazione dei lavori eseguiti, redatta secondo il modello ministeriale). Si tratta, nello specifico, di autofficine meccatroniche e autocarrozzerie.

Come comportarsi su strada prima dell’aggiornamento

Circolare alla guida del proprio veicolo modificato secondo il DM 8 gennaio 2021, e in attesa di ottenere l’adesivo dalla Motorizzazione da applicare al “libretto”, è possibile: bisogna farsi rilasciare immediatamente dall’officina la dichiarazione di lavoro effettuato a regola d’arte di cui sopra. Questo documento è fondamentale, perché va tenuto sempre con se per essere esibito nel caso di un controllo stradale.

Cerchi e ruote

Attualmente, le modifiche riguardanti il sistema ruota (tuning) non possiedono ancora le norme attuative che permettano di non sottoporre la vettura al collaudo straordinario (a meno che non si tratti, ovviamente, di montaggio di cerchi e/o pneumatici aventi misure già presenti nella carta di circolazione: in questo caso, il montaggio è libero e non occorre alcun aggiornamento). Lo saranno comunque a breve: si attende l’estensione di questa modifica all’elenco di quelle che possono essere effettuate “a libretto” senza il collaudo in Motorizzazione.

Il sistema ruota (che comprende il cerchio, lo pneumatico, i bulloni e dadi oppure le colonnette e i dati, gli eventuali adattatori) viene corredato di un certificato di conformità (COC, che riporta il codice di omologazione “NAD XXX”), delle prescrizioni tecniche di omologazione e delle applicazioni (vale a dire i veicoli: Casa costruttrice, tipo, modello, omologazione) sulle quali può essere installato.

La visita e prova dei cerchi in Motorizzazione, che dovrà essere effettuata fino a quando – appunto: a breve – non verrà applicata l’estensione di questa modifica ai sensi del DM 8 gennaio 2021 non è tuttavia niente di drammatico. Il proprietario del veicolo deve presentare – ai sensi del DM n. 20 del 10 gennaio 2013, il cosiddetto “Decreto Ruote” entrato in vigore nell’ottobre 2015 – il certificato di conformità (COC) insieme all’Allegato E (dichiarazione di corretto montaggio effettuato a regola d’arte dall’officina), a condizione che il professionista e la sede della Motorizzazione siano nella medesima provincia.

Tuning: il decreto apre alla personalizzazione

Importante: i cerchi devono riportare l’omologazione NAD, altrimenti occorre il nullaosta della Casa costruttrice.

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