Olio motore migliore: tabella comparativa e classifica

Scegliere il corretto lubrificante aiuta a conservare nel tempo le caratteristiche delle componenti soggette ad attrito: è importante imparare a conoscerne le specifiche.

Tutti devono utilizzarlo, altrimenti sono guai per il motore e per il proprio portafoglio. Il lubrificante svolge, come il termine stesso suggerisce, un’azione protettiva nei confronti di tutti gli elementi in movimento. Ciò vale per il motore così come per il gruppo di trasmissione. Se non c’è attrito fra le parti, del resto, non avviene surriscaldamento; analogamente, basta che anche soltanto un componente manifesti un malfunzionamento, perché l’intero gruppo ne subisca dei danni. Nella fattispecie la fusione; più nello specifico, ovvero riguardo al motore, ciò si traduce nel fenomeno universalmente conosciuto come “grippaggio”. Le conseguenze sono gravi: nella migliore delle ipotesi, si tratterà di “tirare giù” il motore, controllare che pistoni, bielle e cilindri non si siano pesantemente danneggiati. In alcuni casi, e non è raro che ciò avvenga, un grippaggio certifica la fine del motore, e la sua “obbligatoria” sostituzione con uno di rotazione (quando non, addirittura, la rottamazione del veicolo se la spesa da affrontare non sia commisurata al suo valore).

Il lubrificante è dunque essenziale, ed è per questo importante imparare a “dargli del tu”. Conoscere “cosa mangia” il motore della propria auto significa garantirgli un corretto funzionamento di tutte le parti in movimento, e dunque avere la ragionevole sicurezza di poter utilizzarne a lungo i servizi.

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Impariamo a leggere l’olio

Ogni confezione di lubrificante porta impresso un codice alfanumerico. Si tratta di un elemento fondamentale, e che è bene interpretare, poiché attraverso questa sequenza di lettere e di numeri vengono tradotte le caratteristiche e le specifiche dell’olio in termini di densità e viscosità più adatti ad un determinato tipo di veicolo, vale a dire le sue proprietà di lubrificazione più corretta.

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Specifiche SAE

È importante scegliere il lubrificante giusto in funzione delle specifiche previste dalla Casa costruttrice del veicolo in relazione al tipo di motore utilizzato, ed in relazione alle condizioni climatiche medie della zona in cui si vive. In altre parole, qui l’identificazione avviene sulla base dell’indice di viscosità del lubrificante, ovvero la proprietà di scorrimento del liquido (da non confondere con la densità che invece viene determinata dal rapporto fra massa – cioè quanta materia si trova in un corpo – e volume, ovvero lo spazio occupato dal corpo stesso). Per fare un esempio: l’indice di densità dell’olio è inferiore rispetto a quello dell’acqua (lo si vede chiaramente dal fatto che se si emulsionano questi due elementi, l’olio galleggia sull’acqua); e se si lasciano scorrere una goccia di olio ed una di acqua sulla medesima superficie inclinata, l’acqua giunge per prima a terra, proprio perché è meno viscosa dell’olio.

Nello specifico, l’indice di viscosità ottenibile dal lubrificante alle basse temperature viene indicato accanto alla lettera W (“Winter”, cioè specifico per l’impiego invernale). La numerazione che precede la W (ad esempio: 25W, 20W, 15W, 10W, 5W) indica il grado di viscosità, in ordine decrescente, alla stessa temperatura.

La cifra che segue la W corrisponde, in ordine crescente (abbiamo, quindi, 20, 30, 40, 50, 60), alle prestazioni del lubrificante durante la stagione estiva, o in ogni caso nei climi più miti: indica in effetti la viscosità dell’olio alle alte temperature.

Specifiche API

Questa classificazione, composta da API-American Petroleum Institute, suddivide l’olio in base al tipo di carburante di destinazione, ed in funzione delle performance assicurate dal lubrificante stesso, tramite una classificazione alfabetica in ordine crescente. Occorre controllare la prima lettera di questo codice, dove viene riportato il tipo di carburante adatto allo specifico olio (ad esempio: “S” per benzina; “C” per gasolio); e, successivamente, la seconda lettera, badando che essa sia almeno corrispondente, se non superiore nell’alfabeto, a quella prescritta dalla Casa costruttrice ed indicata nel libretto di uso e manutenzione.

Per i motori a benzina, ed in base al periodo di fabbricazione, si hanno, dunque, specifiche di tipo:

  • API SF
  • API SG
  • API SH
  • API SJ
  • API SL
  • API SM
  • API SN.

Per i motori diesel, le specifiche API sono le seguenti:

  • API CF (e relative sottocategorie CF-2 e CF-4)
  • API CG-4
  • API CH-4
  • API CI-4
  • API CJ-4.

Specifiche ACEA

Sono state redatte dall’Associazione europea che raggruppa le Case costruttrici di autoveicoli. Indicano, su differenti parametri, le varie tipologie di motore di riferimento suddivise in quattro criteri di classificazione in base al tipo di motorizzazione e di utilizzo prevalente; è bene rispettarle nella scelta del lubrificante, in quanto una specifica differente può creare dei problemi al motore. La classificazione ACEA prevede, nel dettaglio:

  • una lettera che indica il tipo di motore e di impiego del veicolo (“A” per benzina; “B” per diesel nel caso dei veicoli leggeri; “C”, ovvero Catalyst Compatible, si riferisce alle autovetture per trasporto passeggeri e che rispondono ai sistemi di post-trattamento dei gas di scarico adottati dalle auto di nuova generazione; “E” per i motori diesel destinati ai veicoli industriale, come Truck&Bus, macchine per movimento terra)
  • una numerazione progressiva che indica, in ordine crescente, le caratteristiche di viscosità.

Specifiche della Casa

Spesso, i produttori adottano una “raccomandazione” da parte delle Case costruttrici: si tratta di una indicazione ulteriore, ed è utile sapere che sulla confezione dell’olio presa in considerazione ci sia la specifica del marchio della propria vettura: ciò significa che il lubrificante in questione è compatibile.

Un aiuto dal Web

Se non si è in possesso del libretto di uso e manutenzione della propria auto (a volte avviene, ad esempio, che questi preziosissimi documenti non vengano più stampati, ma siano disponibili esclusivamente in forma digitale), il Web può rivelarsi un prezioso alleato. Consultando i siti online delle aziende produttrici di lubrificanti, che spesso presentano dei form editabili nei quali inserire i dati tecnici della propria vettura (marca, modello, motore, cilindrata, potenza, tipo di alimentazione, anno di produzione, condizioni prevalenti di utilizzo) è possibile determinare da se il lubrificante più adatto al tipo di veicolo.

Olio migliore o più corretto: quale scegliere?

Stilare una classifica dei lubrificanti non è semplice, in quanto sono molte le “voci” da tenere in considerazione. Vale in ogni caso il principio secondo cui l’olio migliore non necessariamente corrisponde a quello “giusto”. La graduatoria è determinata dalla gamma di impieghi, dal tipo di motore che equipaggia il veicolo, dalle normative del Costruttore, dalla percorrenza media della vettura e dalla sua anzianità, ma anche in base al clima. Riassumendo, si può dunque prestare attenzione a quanto segue:

  • le indicazioni pubblicate nel libretto di uso e manutenzione del veicolo
  • osservare se sulla confezione del lubrificante vi sia la specifica della Casa costruttrice
  • tenere presente la zona in cui si risiede (indice più basso se le temperature medie ambientali sono relativamente più rigide e viceversa).

Attenzione all’omogeneità

Un errore da evitare consiste nel mescolare tipi differenti di oli, oppure lubrificanti con qualità o specifiche diverse fra loro. È essenziale, nel caso di un rabbocco, utilizzare sempre lo stesso lubrificante utilizzato nell’ultima sostituzione: in caso contrario, le specifiche più indicate per il veicolo diminuiscono, con la conseguenza che tanto la durata del lubrificante quanto le sue performance protettive per il motore peggiorano.

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