Seggiolini auto e accessori antiabbandono per bambini: quali scegliere

Francesco Giorgi
12 Novembre 2019
Chicco BebéCare easy-tech

Dispositivi integrati nel seggiolino, sistemi indipendenti: ecco una panoramica dei modelli attualmente disponibili. Cosa dice il Codice della Strada.

Come era prevedibile, l’entrata in vigore (giovedì 7 novembre 2019) del Decreto attuativo della legge 117/2018 che rende obbligatoria l’installazione dei dispositivi antiabbandono per bambini a bordo delle autovetture e dei veicoli commerciali ha scatenato la corsa ad accaparrarsene uno: tanto nei negozi, quanto online. A rendere ancor più frenetica la ricerca del sistema adatto nelle prime ore di operatività del nuovo provvedimento, c’è stato l’annuncio di contestuale sanzionabilità a carico dei trasgressori, cioè – in poche parole – i conducenti che, ad un controllo da parte delle forze di polizia, venissero trovati sprovvisti del dispositivo salvavita. L’esiguo periodo di tempo – sostanzialmente i quindici giorni di “Vacatio legis” fra la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale (23 ottobre 2019) e l’effettiva entrata in vigore della nuova legge – è stata, in questi giorni, al centro dell’opinione pubblica. Nonché oggetto di discussione in sede politica: insufficiente, osservava l’Automobile Club, il numero di dispositivi che si stima sarebbero disponibili da qui a natale (circa 250.000) a fronte di 1,8 milioni di bambini fino a 4 anni di età ai quali tale provvedimento si riferisce; e timore, da parte dei genitori, di essere multati quando materialmente non vi sia stata la possibilità oggettiva di acquistare un dispositivo. È poi da considerare un ulteriore argomento: gli incentivi di 30 euro per l’acquisto di un dispositivo anti-abbandono, di fatto non ufficialmente erogabili in quanto all’appello manca un decreto ad hoc firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Mit fa un po’ di chiarezza

In buona sostanza, ci si trova attualmente in un marasma che sarebbe bene dipanare al più presto. Direttamente chiamata in causa, la neo-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli aveva, giovedì scorso ed a proposito della questione legata ai bonus, assicurato che “Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, importo che abbiamo individuato specificamente in quanto il dispositivo più economico in commercio costa 29 euro; pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto”. Venerdì scorso (8 novembre 2019), nel portale Web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata pubblicata una sezione “Faq” con l’intento di rispondere alle domande più comuni in merito ai sistemi anti-abbandono.

  • Bonus: quando arrivano? Il Mit, a tal proposito, specifica che “Nei prossimi giorni verrà pubblicato un decreto con le modalità richieste per l’erogazione dell’incentivo. Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l’esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo scontrino”. Gli incentivi “Sono legati al bambino, li riscuote il genitore”.
  • Sanzioni: come comportarsi. Ufficialmente, si è multabili dallo scorso 7 novembre. Tuttavia, il Mit specifica chiaramente che “Il Governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo”. Si attende, quindi, un aggiornamento normativo che posticipi di quattro mesi il via alle multe.
  • Sanzioni: come vengono applicate. Il riferimento, in questo senso, va all’art. 172 del Codice della Strada, modificato dalla legge n. 117 del 1 ottobre 2018 di cui all’art. 1: gli importi variano da 83 euro a 333 euro, con possibilità di usufruire del pagamento in forma ridotta (58,10 euro) se si ottempera entro cinque giorni; è tuttavia disposta la sanzione accessoria della sottrazione di 5 punti dalla patente di guida. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
  • Caratteristiche dei dispositivi antiabbandono. I nuovi sistemi salva-vita, indica il Mit, “Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore”. Tecnicamente, essi “Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche”.

Ecco le tipologie disponibili

Secondo il legislatore, i dispositivi antiabbandono fanno capo a tre categorie, differenti fra loro per rispettiva tecnologia di progettazione e modalità di funzionamento:

  • Sistema integrato nel seggiolino per specifica costruzione della Casa produttrice
  • Dispositivo installato di serie (o acquistabile a richiesta) nella dotazione del veicolo, come da espressa indicazione nel fascicolo di omologazione della vettura (attualmente, soltanto Hyundai Santa Fe offre questa possibilità)
  • Tecnologia indipendente, vale a dire installabile separatamente dal seggiolino e non previsto negli accessori (di serie o in opzione) del veicolo.

Trattiamo di seguito la prima e la terza tipologia.

Dispositivi antiabbandono integrati nel sistema di ritenuta (seggiolino)

Chicco BebéCare

Sviluppato, già nel 2017, in partnership con Samsung, si tratta di un seggiolino che integra il sistema antiabbandono BebéCare, attivabile tramite App specifica (scaricabile su tutti i dispositivi Android e iOS) collegando il seggiolino allo smartphone in modo da rilevare la presenza del bambino sul seggiolino stesso ed è in grado di attivare segnali di allarme nel caso di allontanamento dal veicolo. Quattro i modelli attualmente disponibili:

  • Oasys 0+ UP BebéCare (prezzo consigliato: 149 euro, omologato secondo la normativa ECE R44/04 per il trasporto in auto di bambini dalla nascita fino a 13 kg);
  • Oasys i-Size Chicco BebéCare (prezzo consigliato: 249 euro; omologato secondo la normativa i-Size ECE R129, e realizzato con sistema Isofix per il trasporto in auto di bambini con altezza compresa fra 40 cm e 78 cm, e fino a 13 kg);
  • SeatUp 012 Chicco BebéCare (prezzo consigliato: 329 euro; omologato secondo le norme ECE R44/04 come Gruppo 0+/1/2, pensato per accompagnare la crescita del bambino in totale sicurezza fino ai 6 anni. un’altezza compresa tra 40 cm e 78 cm; ideale per il trasporto di bambini in auto, dalla nascita fino a 25 kg);
  • AroundU Chicco BebéCare (prezzo consigliato: 449 euro; omologato secondo la normativa i-Size ECE R129, segue la crescita del bambino dalla nascita fino a 4 anni di età e, in termini di sviluppo in altezza, da 40 cm a 105 cm).

Cybex Sensorsafe

L’azienda tedesca ha progettato e brevettato il proprio dispositivo antiabbandono presentandolo come una clip integrata nelle cinturine di sicurezza del seggiolino che, si legge nel sito Web corporate del produttore, “Si connette allo smartphone e fornisce notifiche di avviso per aiutare a prevenire situazioni critiche: quando il bambino allenta la clip, quando la temperatura dell’ ambiente è troppo alta o troppo bassa, se il bambino viene lasciato solo in macchina e se il bambino è rimasto seduto troppo a lungo”. “Nel caso in cui il bambino venga lasciato in auto, la clip SensorSafe invia una notifica di promemoria direttamente sullo smartphone. Se lo si desidera SensorSafe può anche informare i contatti di emergenza sulla posizione della vettura.

Dispositivi indipendenti e universali con smartphone e App

  • Chicco BebéCare Easy Tech. Oltre al seggiolino con sistema anti-abbandono integrato, Chicco rende disponibile sul mercato il dispositivo indipendente BebéCare easy-tech (prezzo consigliato: 39,90 euro), corredato di “un certificato di conformità rilasciato da un autorevole laboratorio terzo specializzato in Sicurezza Auto, riconosciuto internazionalmente da autorità di Omologazione dei sistemi di ritenuta per bambini”. Si aggancia alle cinturine del seggiolino e “dialoga” con la App Chicco BebéCare; il suo funzionamento, indica Chicco, è sicuro in quanto “Non compromette le performance di sicurezza e le caratteristiche di omologazione del seggiolino su cui viene applicato e universale perché può essere utilizzato su tutti i modelli di seggiolino. Semplice da installare, basta attaccarlo allo spallaccio del seggiolino o alla cintura di sicurezza a 3 punti attraverso la pratica clip posta sulla parte posteriore”.
  • Bébé Confort e-Safety. L’azienda che fa capo al Gruppo Dorel rende disponibile il “cuscino smart” per baby-passeggeri dalla nascita a 4 anni di età: il sistema si interfaccia con lo smartphone utente previo download di un’applicazione specifica, scaricabile gratuitamente per i sistemi multimediali Android ed iOs: se il genitore si allontana di oltre 10 metri dal veicolo, mentre il bimbo è ancora a bordo ed assicurato al seggiolino, il sistema provvede all’attivazione di un avviso sonoro; in caso di mancata risposta immediata, viene inviato un Sms di emergenza (con coordinate Gps del veicolo) a tre numeri preimpostati dall’utente.
  • Inglesina Ally Pad. Il cuscinetto (smart pad) integra una serie di sensori che rilevano il peso del bambino assicurato nel sistema di ritenuta (seggiolino), a loro volta connessi tramite Bluetooth al telefono cellulare del conducente-utente mediante una App disponibile al download gratuito negli store Google Play ed AppStore. Compatibile con tutti i tipi di seggiolino prodotti da Inglesina per i bambini dalla nascita fino a 4 anni di età (“navicelle” omologate comprese), invia un segnale d’emergenza visivo e sonoro se il genitore si allontana dal veicolo con il bambino ancora a bordo; e, in caso di mancata risposta, provvede ad inviare un Sms di allarme, con coordinate del veicolo, ai numeri di emergenza preimpostati.
  • Foppapedretti Babyguard. Il cuscinetto intelligente fa ricorso ad una serie di sensori che rilevano il peso del bambino assicurato al seggiolino omologato: se il bimbo viene lasciato accidentalmente in auto, il dispositivo attiva un segnale di allarme sullo smartphone del genitore. Qualora il segnale non venga disattivato entro 40 secondi, Babyguard (compatibile soltanto con i seggiolini Foppapedretti) invia un Sms ai numeri di emergenza – anche se questi non sono collegati alla App specifica, disponibile per i sistemi Android ed iOs – con le coordinate del veicolo in cui si trova il bambino.
  • Axkid Connect. L’azienda svedese propone il sistema a sensori che rileva non soltanto la presenza del bambino a bordo del veicolo lasciato accidentalmente da solo, ma anche la temperatura nell’abitacolo stesso (se questa aumenta troppo) e se il bambino sia da troppo tempo seduto sul seggiolino. Il suo funzionamento avviene mediante App; il collegamento, tramite Bluetooth, è disponibile per due numeri di telefono-utente.
  • Kiwy iFeel. Sensore da applicare alla fibbia delle cinturine di sicurezza del seggiolino, si attiva – automaticamente – mediante App (per sistemi Android ed iOs) e collegamento smartphone tramite Bluetooth 4.0. Disponibile nei portali ei e-commerce ad un prezzo (indicativo) di 69 euro, dispone di batteria al litio che assicura fino a sei ore di accensione continua.
  • Tata. Dispositivo salvavita “ad intelligenza artificiale”, avverte e valuta molteplici situazioni di possibile pericolo, attivando in questo modo adeguati segnali di allarme. Nel caso di allontanamento del conducente-utente (previo collegamento alla App provvista di contatti di emergenza), rileva la presenza del bambino a bordo ed invia l’avviso sonoro al device portatile. Qualora l’allarme non venga disattivato entro 60 secondi, viene inviata a sua volta una chiamata d’emergenza ai cinque numeri impostati dall’utente, con relative coordinate Gps sul posizionamento della vettura. Prezzo consigliato: 59,90 euro (anziché 89,90 euro), con ordinazione online se effettuata entro il 31 marzo 2020
  • Tippy. Sviluppato da Digicom – società di B810 Group – si avvale di connettività Bluetooth: l’”hardware” viene rappresentato da un “cuscino intelligente” (smart pad) collocabile sulla “sefuta” del seggiolino, a sua volta collegato, appunto mediante Bluetooth, alla App installata nello smartphone del conducente-utente. Anche in questo caso, qualora non si risponda entro alcuni secondi all’avviso sonoro, il sistema invia un Sms d’emergenza ai numeri predisposti dall’utente stesso, con in più indicazione delle coordinate del veicolo. Prezzi indicativi (reperiti nei portali e-commerce): da 73,99 euro.

Dispositivi universali attivabili senza smartphone

  • Baby Bell. Sistema in grado di funzionare in collegamento con lo smartphone utente così come senza collegamento, si compone di un sensore wireless – posizionabile sotto l’imbottitura del seggiolino – che rileva il peso del bambino; ed uno schermo, inseribile nell’alloggiamento accendisigari di bordo, provvisto di sistema di avviso acustico e visivo. I prezzi rilevati nei principali portali di e-commerce partono da 65 euro.
  • Remmy. Sviluppato dall’ingegno di due papà bolognesi e alimentato dalla presa dell’accendisigari di bordo, si distingue per un principio piuttosto semplice di funzionamento: un sensore, collocato al di sotto del seggiolino in cui viene assicurato il bambino, nel rileva il peso; una volta spento il motore del veicolo, e nel caso in cui venga sempre rilevato il peso del bimbo, il sensore stesso emette un segnale sonoro di allarme.

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