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Ferrari brevetta pannelli solari retrattili per le future elettriche

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 15 giu 2026
Ferrari brevetta pannelli solari retrattili per le future elettriche
Dopo la presentazione della Ferrari Luce emerge un nuovo brevetto che prevede pannelli fotovoltaici estraibili nascosti nel tetto dell'auto.

L’elettrificazione di Ferrari continua a prendere forma attraverso idee e soluzioni che vanno oltre il semplice passaggio dal motore termico a quello elettrico. Dopo la presentazione della Ferrari Luce, primo modello completamente elettrico della storia del Cavallino Rampante, da Maranello arriva un nuovo segnale della direzione intrapresa per il futuro.

A catturare l’attenzione è infatti un brevetto recentemente emerso che descrive un innovativo sistema di pannelli solari retrattili integrati nella carrozzeria della vettura. Una soluzione che punta a migliorare l’efficienza energetica e il comfort a bordo, senza compromettere l’estetica e l’identità del marchio.

Si tratta di un progetto ancora allo stadio di brevetto, ma che offre uno sguardo interessante sulle tecnologie che Ferrari potrebbe introdurre nei prossimi anni sulle proprie auto elettriche.

Ferrari vuole sfruttare il sole in modo intelligente

 

L’idea alla base del brevetto nasce da un concetto già visto nel settore automotive: utilizzare l’energia solare per supportare il funzionamento delle vetture elettriche.

Negli ultimi anni diversi costruttori hanno sperimentato tetti fotovoltaici integrati nella carrozzeria con l’obiettivo di recuperare energia e alleggerire il carico sulla batteria principale. Ferrari, però, sembra aver scelto una strada più sofisticata.

Secondo quanto mostrano i disegni tecnici, il sistema sarebbe composto da pannelli fotovoltaici retrattili e arrotolabili, nascosti all’interno della struttura del tetto quando non vengono utilizzati.

Una volta parcheggiata l’auto all’aperto, il sistema potrebbe estendersi automaticamente aumentando la superficie esposta ai raggi solari e migliorando la capacità di generare energia.

L’obiettivo non sarebbe quello di sostituire la ricarica tradizionale, ma di fornire un contributo supplementare all’autonomia e alla gestione energetica della vettura.

Non solo autonomia: il sistema potrebbe raffreddare l’abitacolo

Uno degli aspetti più interessanti del brevetto riguarda il doppio utilizzo della tecnologia.

Oltre a produrre energia elettrica, i pannelli potrebbero infatti svolgere una funzione molto pratica durante le soste estive.

Una volta estesi, andrebbero a creare una sorta di copertura sopra il parabrezza e parte della carrozzeria, riducendo l’esposizione diretta ai raggi solari e limitando il surriscaldamento dell’abitacolo.

In altre parole, il sistema funzionerebbe anche come una tenda automatica capace di mantenere temperature più contenute all’interno della vettura.

Per un’auto elettrica questo aspetto può essere particolarmente utile, poiché consente di ridurre l’utilizzo del climatizzatore nelle fasi iniziali di marcia e, di conseguenza, limitare il consumo di energia della batteria.

Un sistema automatico gestito da sensori e dati meteo

Il progetto immaginato da Ferrari appare decisamente evoluto anche dal punto di vista della gestione elettronica.

I documenti del brevetto suggeriscono infatti l’integrazione di sensori ambientali e sistemi in grado di analizzare le condizioni meteo prima di attivare i pannelli.

L’auto potrebbe quindi decidere autonomamente quando estendere la superficie fotovoltaica e quando richiuderla, evitando esposizioni inutili o condizioni potenzialmente dannose.

Nei disegni compare anche una seconda configurazione con un pannello aggiuntivo posizionato nella zona posteriore della vettura, sotto il lunotto, studiato per massimizzare la raccolta di energia attraverso una specifica inclinazione.

Questa soluzione consentirebbe di aumentare ulteriormente la superficie utile senza alterare in modo permanente il design della vettura.

Una Ferrari diversa, ma sempre fedele alla propria identità

A prima vista, parlare di pannelli solari e sostenibilità associandoli a Ferrari potrebbe sembrare insolito. Per decenni il marchio di Maranello è stato sinonimo di motori ad alte prestazioni, sound inconfondibile e passione meccanica. Tuttavia, la transizione verso la mobilità elettrica obbliga tutti i costruttori a ripensare il concetto stesso di automobile.

In questo contesto, Ferrari sembra intenzionata a differenziarsi non soltanto attraverso le prestazioni, ma anche mediante soluzioni tecniche innovative capaci di migliorare concretamente l’esperienza di utilizzo.

Il brevetto dimostra come il Cavallino stia esplorando nuove strade per rendere le proprie future elettriche più efficienti e versatili senza rinunciare all’esclusività che da sempre caratterizza il marchio.

Dalla Ferrari Luce ai modelli del futuro

La recente presentazione della Ferrari Luce ha segnato un momento storico per l’azienda emiliana, aprendo ufficialmente l’era delle vetture completamente elettriche.

Proprio per questo ogni nuova informazione legata allo sviluppo tecnologico del marchio assume particolare rilevanza.

Naturalmente, come accade per tutti i brevetti, non esiste alcuna garanzia che il sistema dei pannelli solari retrattili arrivi effettivamente alla produzione di serie. Molte soluzioni vengono sviluppate e registrate senza poi trovare applicazione commerciale.

Tuttavia, il progetto offre un’indicazione chiara della direzione intrapresa da Ferrari: utilizzare l’innovazione per affrontare le sfide dell’elettrificazione in modo originale e coerente con la propria filosofia.

Se questa tecnologia dovesse debuttare su un futuro modello del Cavallino, potrebbe rappresentare una delle soluzioni più interessanti e sofisticate oggi allo studio nel panorama delle auto elettriche premium.

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