L’idrogeno è ancora il carburante del futuro?

La tecnologia con celle combustibile non sembra essere nei programmi a breve termine della maggior parte dei costruttori. In futuro assisteremo ad una inversione di tendenza?

Fino a qualche anno fa l’idrogeno rappresentava la soluzione che avrebbe portato il settore automotive dall’era dei combustibili fossili a quella della mobilità pulita ed eco-compatibile. Poi, l’elettrificazione con batteria si è dimostrata la strada da seguire per ridurre le emissioni dei veicoli, con la conseguenza che di idrogeno non se ne parla praticamente più. Le auto ibride sono già una concreta possibilità di acquisto per l’automobilista da diversi anni, mentre le elettriche a batteria sono pronte ad invadere il mercato a partire dal 2020.

Di auto a idrogeno, invece, in circolazione non ce ne sono. In Italia, ad esempio, ce n’è solo una. Si tratta di una Hyundai Nexo – immatricolata a marzo 2019 – consegnata dal costruttore ad Autostrada del Brennero Spa. La vettura in questione è una auto elettrica alimentata con fuel cell ad idrogeno, come già fanno i mezzi pubblici della città di Bolzano. Nella città altoatesina c’è infatti l’unico punto di rifornimento di idrogeno in Italia.

La Hyundai Nexo è uno dei pochi modelli in vendita con questa tecnologia. La vettura è il frutto dell’impegno del costruttore coreano in questo campo e rappresenta già un’evoluzione di questa tecnologia. Il modello pioniere è stato la ix35 FCEV, in assoluto la prima auto di serie al mondo alimentata ad idrogeno a partire dal 2013. Oggi, la Nexo – che si presenta come un moderno e spazioso SUV – può contare su un’autonomia tra i 600 e gli 800 chilometri, molto superiore alle auto elettriche di ultima generazione.

D’altronde l’idrogeno ha tutto il potenziale per essere una carta su cui puntare per la mobilità del futuro. Secondo Hyundai il costo globale di questa tecnologia è inferiore a quello delle auto elettriche alimentate da batterie al litio. E in più la fase di rifornimento potrebbe rivelarsi più facile ed efficiente rispetto al sistema a batteria.

Ma come funziona un’auto a idrogeno? Una fuel cell è un dispositivo che converte l’energia chimica di un combustibile in energia elettrica e calore senza utilizzare cicli termici. Le celle a combustibile alimentate a idrogeno (H2) permettono di produrre energia elettrica e acqua calda a partire dall’idrogeno e dall’ossigeno. Questo processo è l’opposto dell’elettrolisi, ovvero per scindere l’acqua (H2O) in H2 ed O2 è necessario fornire corrente, mentre invertendo la reazione si ottiene corrente e acqua.

La spinta per favorire l’utilizzo dell’idrogeno viene da diverse aziende, che a partire dal 2017 collaborano all’interno dell’Hydrogen Council. Si tratta di un gruppo di lavoro di cui fanno parte Air Liquide, Alstom, Anglo American, Audi, Bmw Group, ENGIE, General Motors, Honda, Hyundai Motor, Iwatani, Kawasaki, Plastic Omnium, Royal Dutch Shell, Statoil, The Linde Group, Toyota e Total, nonché Ballard, Faber Industries, Faurecia, First Element Fuel (True Zero), Gore, Hydrogenics, Mitsubishi Corporation, Mitsui & Co, Plug Power, e Toyota Tsusho. L’obiettivo è favorire e promuovere la mobilità elettrica con fuel cell. Riuscirà questa tecnologia ad imporsi nel futuro?

Hyundai Nexo consegnata ad Autostrada del Brennero Vedi tutte le immagini

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