Renault: al via il più vasto sistema di stoccaggio dell’energia in Europa

Obiettivo a lungo termine del progetto “Advanced Battery Storage” è garantire, con accumulatori di veicoli zero emission, energia equivalente al fabbisogno giornaliero di 5.000 nuclei familiari.

Il programma è ambizioso: giungere, entro due anni, alla piena operatività del maggiore sistema di stoccaggio dell’energia proveniente da veicoli elettrici che si sia mai realizzato in Europa: un mega network che, dati alla mano, fornirà un quantitativo energetico equivalente a soddisfare il fabbisogno quotidiano di un insediamento urbano di 5.000 nuclei familiari.

A firmare il progetto “Advanced Battery Storage”, individuato quale nuova frontiera nelle tecnologie V2G-Vehicle to Grid (in estrema sintesi, mettere i veicoli elettrici in condizione di poter immettere energia nella rete al momento dei picchi di consumo e, quindi, far loro assumere anche funzione di unità di stoccaggio temporaneo di energia elettrica), è il Gruppo Renault, già al centro di un vasto programma di innovazione all’insegna della nuova mobilità eco friendly (qui un nostro approfondimento): da ricordare, fra le numerose soluzioni ecosostenibili in fase di sviluppo da parte del Gruppo, i progetti “Easy Electric Life” per la fornitura di punti di ricarica con pagamento tramite App e dispositivi smart charging; programmi rivolti a destinazioni di reimpiego delle batterie non più utilizzabili per l’alimentazione delle auto elettriche; la possibilità di sviluppare nuovi accumulatori “solid state” e la realizzazione di una piattaforma modulare CMF-EV come “base di partenza” delle auto “zero emission” di prossima generazione.

Più nello specifico, illustra una nota diffusa in queste ore da Renault, il progetto “Advanced Battery Storage” (avviato in partnership con Banque des Territoires, la holding giapponese Mitsui, The Mobility House e Demeter, quest’ultimo attraverso il FMET-Fond de Modernisation Ecologique des Transports), consiste in un piano di stoccaggio stazionario di energia effettuato esclusivamente con batterie di veicoli elettrici.

Tale dispositivo, i cui primi impianti – di imminente realizzazione – verranno installati già all’inizio del 2019  in tre siti in Francia e Germania (ovvero negli stabilimenti Renault di Douai e Cléon, e presso un’ex centrale a carbone situata in Renania Settentrionale­ Westfalia) punta, in un’ottica a lungo termine, ad una capacità di stoccaggio di “Almeno 60 MWh”, per diventare  il dispositivo di questo tipo più importante che sia mai stato realizzato in Europa: ciò, anticipano i tecnici della Marque à Losanges, sarà possibile una volta completato il graduale ampliamento delle capacità di stoccaggio energetico, con l’obiettivo di totalizzare 2.000 accumulatori di origine automotive e, di conseguenza, raggiungere (e, se possibile, superare)  la soglia dei 60 MWh “Equivalenti al consumo giornaliero di una città di 5.000 nuclei familiari”.

La finalità di questo progetto consiste nel controllo delle differenze fra consumo e produzione di energia in un determinato momento, per “Aumentare il quantitativo di fonti rinnovabili nel ‘mix’ di energia”: in altre parole, mantenere una situazione di equilibrio tra domanda e offerta nella rete elettrica, con l’integrazione di varie fonti di approvvigionamento le cui capacità di produzione non sono costanti (scarti fra consumo e produzione, che possono minare la stabilità di frequenza della rete elettrica per impieghi domestici): “La nostra soluzione di stoccaggio stazionario serve ad ottenere una compensazione fra questi scarti: il dispositivo rilascia le riserve accumulate nel preciso istante in cui viene a verificarsi uno squilibrio nella rete, per compensarne gli effetti – indica Nicolas Schottey, direttore del Programma Nuovi Business per l’Energia del Gruppo Renault – Questo assemblaggio unico darà al sistema “Advanced Battery Storage” la possibilità di liberare o assorbire, quasi istantaneamente, una potenza di 70MW. La forte potenza e la grande capacità della nostra soluzione ci consentiranno di rispondere efficacemente alla maggior parte delle richieste della rete”, prosegue il dirigente tecnico Renault, in riferimento all’impiego di batterie di alimentazione per veicoli elettrici (nuove e “second life”), raccolte all’interno di container e alla base del programma di stoccagio stazionario.

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