Mercedes-Benz CLA Shooting Brake 250e: punti di forza e punti deboli

La wagon più modaiola di Mercedes-Benz non poteva non diventare ibrida, l’abbiamo provata per scoprirne pregi e difetti.

La Mercedes-Benz CLA Shooting Brake è un’auto che non lascia certo indifferenti, anzi, calamita l’attenzione per la sua linea originale, ma non rinuncia alla praticità tipica delle wagon. Se la generazione precedente ha rappresentato una novità assoluta nel segmento, quella attuale è una gradita conferma, e porta in dote la nuova piattaforma lanciata sulla Classe A. Come la sorella hatchback quindi, può vantare una versione ibrida ricaricabile, per ampliare la sua offerta attraverso l’elettrificazione. Scopriamo i suoi punti di forza e le voci in cui difetta.

Una linea vincente, ma occhio nelle manovre

L’estetica rappresenta, come già detto, una voce in cui la CLA Shooting Brake eccelle, il tetto basso, e quella fiancata che ricorda in maniera prepotente una coupé, colpiscono nel segno, così come la vista posteriore con il taglio originale dei gruppi ottici. Lo stile però implica una visibilità non ottimale di ¾ posteriore e nelle manovre in retromarcia in genere, anche per via del piccolo lunotto inclinato. Per fortuna che le telecamere e i sensori vengono in soccorso al guidatore, altrimenti il rischio di graffiare la preziosa carrozzeria in determinati frangenti sarebbe piuttosto alto.

Abitacolo rifinito con cura, infotainment al top ma divano posteriore scomodo per i più alti.

A bordo della CLA Shooting Brake si percepisce un’atmosfera hi-tech con i grandi schermi dedicati a strumentazione ed infotainmet, e proprio questo è un valore aggiunto. Bello l’effetto realtà aumentata del navigatore, comodi i comandi vocali, un po’ meno i tasti a sfioramento sul volante, per via della miriadi di funzioni che si possono selezionare. Meglio fare un po’ di apprendistato a vettura ferma per non distrarsi durante la guida. A livello di finiture si percepisce che si è al cospetto di una vettura premium per qualità dei materiali ed assemblaggio. In questo ambiente però, i passeggeri posteriori devono fare i conti con il tetto che si abbassa in maniera importante, soprattutto se sono di alta statura, e con poco spazio disponibile sopra la testa. Anche accedere al divano comporta una certa agilità perché è necessario abbassarsi molto, ma l’effetto garantito dai finestrini senza cornice ripaga di queste rinunce a livello di praticità.

Lo spazio per i bagagli c’è, anche se il trasporto di oggetti pesanti risente della soglia di carico alta

Il bagagliaio ampio, 505 litri utili, garantisce una certa praticità d’uso anche ad una famiglia, per cui non c’è bisogno di scegliere una wagon convenzionale a tutti i costi. Oltre tutto, l’apertura è più ampia rispetto al modello precedente, bene anche il fondo piatto, in caso si volesse abbattere il divano, mentre la soglia di carico è alta, quindi gli oggetti più pesanti diventano più difficili da trasportare. Anche quelli più ingombranti comportano delle problematiche, per via del tetto che scende a mo’ di coupé, ma per le valigie non ci sono problemi.

Con 218 CV è piuttosto brillante, ma è meglio tenere sempre la batteria carica per ridurre consumi ed avere più sprint.

Le prestazioni ci sono, visto che con i 218 CV erogati dal sistema ibrido si viaggia veloce; certo, quando finisce la carica della batteria da 15,6 kWh, e si può contare solamente sull’apporto del 1.3 turbo benzina, il peso ulteriore si fa sentire, per cui è bene tenere sempre una buona dose di energia disponibile. Anche perché in città si possono percorrere fino ad 80 km in elettrico e con la batteria carica i consumi si attestano intorno ai 27 km/l di media. Nelle situazioni più comuni, il comfort di marcia è sempre di alto livello, ma in alcuni frangenti viene inficiato dall’azione degli ADAS che sorvegliano l’operato del conducente in maniera quasi apprensiva, in particolare il dispositivo atto a riportare l’auto nella propria carreggiata. Ottime notizie anche per i tempi di ricarica: da casa con una wallbox bastano meno di due ore, ma se siete fortunati e trovate una colonnina rapida, allora in appena 25 minuti si fa il pieno. Questo vuol dire che anche a lavoro si può recuperare l’energia consumata mentre l’auto è ferma in tempi decisamente ragionevoli.

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