Nissan LEAF: dal Nord al Sud d’Italia a zero emissioni

Un viaggio da Nord a Sud d’Italia in compagnia della Nissan Leaf. Oltre 7.500 chilometri per saggiare la bontà dell’auto e dell’infrastruttura italiana.

Il viaggio è stato di quelli indimenticabili, da Varna (Bolzano) fino a Siracusa, attraversando da Nord a Sud tutto lo Stivale d’Italia. Un percorso di 7.500 chilometri tutti ad emissioni zero, grazie alla Nissan LEAF, la 100% elettrica prodotta dal Costruttore giapponese. Il protagonista di questo Giro d’Italia è stato Giordano Viero, noto sui social come Jo Pesata, che ha dimostrato che viaggiare con un’auto elettrica lungo il Bel Paese non è un’esperienza impossibile, anzi, è facile e piacevole proprio come con una vettura dal motore termico. Questo è stato possibile grazie alle 162 stazioni pubbliche di ricarica veloce di ENEL X presenti attualmente sul territorio nazionale lungo il corridoio autostradale e soprattutto all’affidabilità della LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo, con oltre 400.000 esemplari venduti.

Viaggio da Nord a Sud

Per riuscire in questa avventura era necessaria un’infrastruttura adeguata, le nuove stazioni pubbliche di ricarica veloce di Enel X hanno permesso di riuscire nell’impresa, perché hanno una capacità di erogazione di potenza fino a 50 kW, permettono di fare un pieno di energia a due veicoli contemporaneamente in circa 30 minuti e possono essere localizzate tramite le funzionalità avanzate di Juicepass, la nuova app per la mobilità elettrica di Enel X che consente anche di pagare digitalmente il corrispettivo della ricarica.

Tornando al viaggio, al Nord si trova una rete ramificata di stazioni a ricarica rapida però con alcune eccezioni, come nelle Dolomiti (coperte da colonnine standard di altri operatori) e tra Torino e Savona. Anche l’infrastruttura al Centro e al Sud Italia è positiva dove, però, si registrano tre situazioni in cui è necessario fare ricorso alle “prese” standard: la dorsale adriatica tra Foggia e Sant’Elpidio (FM), la Messina-Palermo (tratto costiero) e la Cosenza-Locorotondo (BA) che collega Calabria e Puglia attraverso la Basilicata. Al Sud, invece, le note più liete: la ricarica più rapida è stata effettuata a Locorotondo (dal 2 al 97% della capacità delle batterie da 30 kWh in 30 minuti) e la Calabria ha eccelso per le stazioni ben geolocalizzate ed efficienti e per la gentilezza dei gestori delle aree.

Le infrastrutture sono destinate a migliorare con una soglia di 3.000 colonnine fast da raggiungere entro il 2023. I risultati dettagliati del tour sono raccolti in un documento che verrà presentato il 28 settembre a Milano in occasione della Conferenza Nazionale della mobilità elettrica e_mob.

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