Yamaha R1: aggiornamenti per omologazione Euro 5

La Yamaha R1 compie vent’anni e potrebbe regalarsi degli aggiornamenti per essere ancora più moderna e all’avanguardia, specie grazie ad un motore a fasatura variabile.

La Yamaha R1 è ormai una vera icona delle supersportive, una moto di razza e dal sangue blu con un curriculum alle spalle da vera regina della pista. Recentemente ha festeggiato anche la fatidica soglia dei 20 anni di produzioni, un gran bel traguardo di longevità e che fa di lei una delle più importanti creazioni del brand di Iwata. Per celebrare al meglio questo importante evento, è stata realizzata una Yamaha R1 in serie speciale, chiamata R1 GYTR 20° Anniversario, realizzata in soli 20 esemplari e disponibile per l’acquisto online per la consegna entro il marzo scorso. Ma la notizie è che in Yamaha non hanno finito le sorprese e gli aggiornamenti per la sua moto ventennale, per tenerla ancora di più al passo coi tempi e sulla cresta dell’onda.

In vista della normativa Euro 5, in casa Yamaha stanno pensando bene di effettuare delle modifiche riguardanti il possente motore da 1.000 cc, introducendo delle tecnologie derivanti direttamente dal mondo della MotoGP, dove Yamaha ha un’esperienza lunghissima. L’idea sarebbe di introdurre un nuovo motore a fasatura variabile, come hanno già pensato di fare in Germania con la BMW R 1250 RS, o come le concorrenti nipponiche Suzuki GSX-R1000 e Honda con la CBR 1000 RR.

Cosa comporta l’introduzione di un motore a fasatura variabile? Semplice, si migliorano sia il livello delle prestazioni che dei consumi: un’unità motoristica a fasatura variabile possiede sempre un comportamento ottimale, garantendo più coppia ai bassi, una maggiore potenza agli alti, senza tralasciare un’erogazione pulita e regolare in ogni circostanza, di conseguenza si ottengono dei risparmi anche in termini di consumi. Si vocifera anche dell’arrivo sulla Yamaha R1 aggiornata anche del cambio seamless, meccanismo di trasmissione che riduce di netto i tempi delle cambiate, migliorando di molto le prestazioni e il piacere di guida. Nel caso che Yamaha confermasse questa notizia, sarebbe la la prima volta per questa soluzione su una moto di serie.

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