Ducati Diavel 1260: arriva la nuova generazione

Arriva la seconda generazione di Ducati Diavel, ancora più aggressiva nel look e prestazionale grazie al Testastretta DVT da 1260 cc. Disponibile anche nella versione S.

Sono già passati otto anni da quando Ducati ha lanciato la sua Diavel, adesso la Casa bolognese ha in serbo una seconda generazione di questa moto capace di lasciare di stucco tutti gli appassionati. La nuova Diavel cambia nel look e nel motore, ma mantiene intatte le sue peculiarità che l’hanno portata al successo con la sua prima fortunata generazione.

Partiamo dal motore, infatti bisogna salutare il bicilindrico 1200 cc per lasciare spazio al nuovo Testastretta DVT da 1262 cc, capace di erogare una potenza di 159 cavalli e una coppia massima di 129 Nm a 7.500 giri al minuto. Si tratta di un’unità provvista di variatore di fase, così come accade sulla XDiavel e sulla Multistrada 1260, ma rivisto per scatenare maggiori prestazioni e sportività. Il Desmodromic Variable Timing (DVT) è un sistema che permette alla Diavel 1260 di avere una coppia più lineare ai bassi regimi, con picchi da vera sportiva agli alti. Il DVT, infatti, varia in modo indipendente sia la fasatura dell’albero a camme che comanda le valvole di aspirazione, sia quella dell’albero a camme che comanda le valvole di scarico. Ognuno dei cilindri è dotato di due candele, per migliorare la combustione della benzina nel cilindro. Lo scarico della Diavel 1260 è un 2 in 1 con due terminali. Migliora anche l’affidabilità di questo motore, infatti la manutenzione è fissata ogni 15.000 chilometri, mentre ogni 30.000 è prevista la registrazione delle valvole.

Passi avanti anche per la composizione del telaio, che adesso è un traliccio in tubi d’acciaio che sfrutta al massimo il Testastretta DVT 1260 come elemento portante. Il telaio infatti è fissato al motore in corrispondenza delle teste dei due cilindri, così come il telaietto posteriore al fuso. All’unità motoristica sono collegate anche due piastre forgiate in alluminio che abbracciano il forcellone monobraccio, sempre in alluminio. La Diavel 1260 seconda generazione dispone di una forcella da 50mm di diametro all’anteriore, nella versione S la forcella diventa una Öhlins da 48 mm. Anche il monoammortizzatore è prodotto sempre dalla Öhlins. Per il reparto freni il compito è ricaduto su due pinze monoblocco Brembo M4.32 ad attacco radiale, sulla S sostituite dalle più performanti M50.

A livello estetico non è stata compiuta una vera e propria rivoluzione, ma sono stati effettuati una serie di accorgimenti in grado di conferire ancora più carisma e carattere a questa moto. Sul serbatoio fanno capolino tre cover in lamiera, che danno alla Diavel una forma più contenuta nella zona di contatto con la sella. Intriganti sono le prese d’aria in alluminio spazzolato che si collegano al serbatoio con una cornice a C con colore a contrasto. Le cover laterali del radiatore dell’acqua integrano luci di direzione con tecnologia light blade. Il fanale anteriore mantiene la forma tipica a ferro di cavallo rovesciato per la luce diurna e si integra alla perfezione con il cupolino fumè. La Diavel è offerta nel colore Sandstone Grey, mentre la versione S è offerta nei colori Thrilling Black & Dark Stealth.

Su questa moto l’elettronica è pregiatissima con la possibilità di avere tre Riding Mode (Sport, Touring, Urban). Ci sono a disposizione poi il: Ducati Traction Control EVO (su 8 livelli), Ducati Power Launch EVO (su 3 livelli), Ducati Wheelie Control (su 8 livelli) e ABS Cornering EVO. Ovviamente non manca uno schermo TFT con cui il guidatore può controllare lo status della sua moto.

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