La Moto GP pensa al nuovo calendario 2020, con molti recuperi

La pandemia influenza anche la Moto GP che al momento è ferma in attesa di conoscere il nuovo calendario

La Moto GP come tutti gli sport motoristici è stata condizionata dal Coronavirus, la pandemia ha costretto i prototipi a due ruote più veloci del mondo a stare fermi in attesa di conoscere il nuovo calendario. Ovviamente, al momento è difficile fornire delle date precise sull’inizio del campionato e sul recupero delle gare saltate, ma ci sono delle ipotesi a cui si sta lavorando.

Idea Mugello per iniziare

Appassionati italiani tenetevi forte, perché la gara d’apertura potrebbe essere quella del Mugello, che è prevista per il 31 maggio. Ma è difficile capire se si potrà gareggiare, anche per via delle restrizioni fondamentali per limitare la diffusione del corona virus. Quindi c’è il rischio che la gara tra le colline toscane possa anche slittare come altri 6 gran premi già saltati. Ma intanto è un’ipotesi che i più ottimisti guardano con favore. D’altra parte, l’elenco delle gare rimandate è piuttosto corposo e sarebbe dura aggiungerne altre. Infatti, Qatar, Thailandia, USA, Argentina, Spagna e Francia sono le tappe che hanno già subito uno stop a causa della pandemia.

Si potrebbe correre anche a gennaio

In questa situazione d’emergenza bisogna pensare ad ogni soluzione possibile, tra cui quella di utilizzare anche il mese di gennaio per recuperare delle gare. Intanto, per adesso l’appuntamento di Aragon, previsto per il weekend del 25-27 settembre, è molto probabile che verrà anticipato, quindi il GP di Thailandia verrà recuperato il 4 ottobre, mentre quelli di USA e Argentina, rispettivamente, il 15 e 22 ottobre. Si chiuderebbe così a Valencia il 29 ottobre, ma Carmelo Ezepeleta, CEO di Dorna Sports, ha già fatto sapere che, in caso di necessità, si potrebbe gareggiare anche a gennaio.

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