Mercato moto: luglio conferma la fase positiva

L’analisi dell’immatricolato in Italia indica una crescita a doppia cifra: +11,7% rispetto a luglio 2018: in aumento scooter e moto, calano i 50 cc.

Per un mercato auto che a luglio ha messo a segno 152.800 nuove immatricolazioni (sostanzialmente immutato rispetto allo stesso mese del 2018: il calo è stato del -0,1%), e con Fca che ha concluso il mese a -3,1% da luglio 2018 (differenza sulla quale potrebbe avere in parte inciso lo stop alla produzione di Fiat Punto ed Alfa Romeo MiTo, che a luglio 2018 erano ancora in listino, seppure agli sgoccioli), fa da contraltare, in positivo, il comparto motoveicoli: nel mese di luglio, indica in queste ore Confindustria Ancma, le immatricolazioni di veicoli a due ruote motorizzati (ciclomotori esclusi) hanno sfiorato le 30.000 unità (per la precisione: sono 29.947 i motoveicoli immessi in circolazione), valore che corrisponde ad un +11,7% rispetto a luglio 2018. Ma andiamo con ordine.

Scooter e moto aumentano, in calo i ciclomotori

L’analisi dei dati diffusi dall’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo ed Accessori di Confindustria mette in evidenza come, ancora una volta, l’incidenza maggiore sia appannaggio del comparto scooter, che archiviano luglio 2019 con 18.017 nuove immatricolazioni, cifra che in termini percentuali si traduce in un +11,6% su luglio 2018. Variazione percentuale analogamente positiva, peraltro, in riferimento al settore moto, che a luglio ha fatto registrare 11.480 unità vendute tuttavia ha realizzato un incremento pressoché corrispondente: +11,9%.

Chi lamenta una diminuzione, ancora una volta, sono i “cinquantini”, che chiudono luglio con 2.707 registrazioni ed un -8,7%. Situazione che replica, peraltro in maniera più accentuata, l’andamento di giugno che aveva evidenziato un -3,7% nelle registrazioni dei ciclomotori. Complessivamente, il comparto delle due ruote a motore ha archiviato il secondo mese consecutivo con il segno “più”: dopo la battuta di arresto registrata a maggio (“impasse” peraltro momentanea: le variazioni positive per i mesi precedenti erano state, infatti, del +4,06% di gennaio, del +21,32% a febbraio, del +27,26 a marzo e del +8,87% ad aprile), il settore era tornato a rialzare la testa a giugno, avendo messo a segno un +2,9% sullo stesso mese dello scorso anno.

Sette mesi in positivo

Se si sommano i dati dei primi sette mesi 2019, il mercato motoveicoli è in ogni caso positivo: dal 1 gennaio al 31 luglio, le immatricolazioni totali (moto e scooter) sono state 168.353, ovvero il 7,4% in più sullo stesso periodo del 2018. Nel dettaglio, gli scooter hanno raggiunto una quota di 93.776 nuove unità immesse in circolazione ed un +6,3%  sui primi sette mesi dello scorso anno; ancora meglio le moto, con 74.577 nuove unità immatricolate e un +8,8% sui primi sette mesi del 2018. Analogamente, un segnale negativo continua ad arrivare dai ciclomotori, il cui volume di monte-registrazioni (12.277 unità dal 1 gennaio al 31 luglio) è sceso del 4% dal 2018. Complessivamente, dunque, pur compensando il segno “meno” del settore 50cc, il progressivo annuo al 31 luglio 2019 per il settore due ruote motorizzate evidenzia 180.630 vendite: l’incremento, rispetto ai primi sette mesi del 2018, è del 6,5%.

Ancma: valorizzare i segnali favorevoli del comparto

L’analisi del consuntivo motoveicoli di luglio 2019, e dei primi sette mesi dell’anno, suggerisce ai vertici Confindustria Ancma un’analisi sostanzialmente positiva; tuttavia, restano sul tavolo politico numerose questioni che, viene osservato, sono potenzialmente in grado di contribuire al consolidamento del settore: “Malgrado il quadro economico e quello politico mostrino ancora segnali di incertezza, l’andamento del mercato, in controtendenza rispetto a molti altri, rimane soddisfacente; si prevede che la tendenza di crescita possa confermarsi anche nei prossimi mesi”, osserva Giannetto Marchettini, commissario di Confindustria Ancma, puntualizzando altresì come “Il settore resta lontano dai volumi pre-crisi; tuttavia, l’Associazione è impegnata nel rilancio del proprio lavoro per valorizzare i risultati positivi dell’industria di riferimento e per rappresentare le istanze di comparto, diffondendo la cultura delle due ruote e contribuendo a creare le migliori condizioni di sviluppo del mercato”.

Fra le richieste già avanzate da Ancma, e che la stessa Associazione che fa capo a Confindustria ritiene prioritarie, Marchettini ricorda “La rapida approvazione della riforma del Codice della Strada, la diffusione di infrastrutture più adeguate ed il potenziamento della sicurezza stradale”, nonché “L’implementazione degli incentivi rivolti ai veicoli elettrici, che stanno finalmente esprimendo le proprie potenzialità”. “A queste va aggiunto il tema delle detrazioni fiscali per l’acquisto di abbigliamento protettivo, sul quale chiederemo nuovamente attenzione al Governo”.

Segmento per segmento, i primi sette mesi 2019

L’analisi delle nuove immatricolazioni nei primi sette mesi 2019 per segmento (dati Unrae per Ancma) vede, relativamente al comparto scooter, valori quasi identici tra le fasce di mercato fino a 125 cc e da 251 cc a 500 cc, per le quali il periodo 1 gennaio-31 luglio ha totalizzato rispettivamente 35.394 e 35.384 nuove unità vendute (+10,24% e +12,76% le variazioni percentuali rispetto ai primi sette mesi del 2018); gli altri segmenti sono in negativo (-8,15% nel settore fra 126 e 200 cc, -88,46% relativo alla fascia da 201 a 250 cc, -10,82% fra gli scooter di cilindrata compresa tra 501 e 600 cc, -2,3% da 601 a 750 cc).

Fra le moto, i primi sette mesi dell’anno registrano le migliori performance dai segmenti Enduro (+20,75% dallo stesso periodo 2018), Naked (+3,31%), Supermotard (+23,08) e Turismo (+5,29%). In leggera flessione le Custom (-6,30%), Sportive (-5,23%) e Trial (-6,07%). Più nello specifico, la fascia di cilindrate che ha messo a segno i migliori risultati è quella compresa fra 800 e 1.000 cc: le “maxi” hanno totalizzato 21.383 nuove unità immatricolate ed un +13,4%; seguono le “oltre 1.000 cc” (18.180 unità, con un lieve arretramento, nell’ordine del -1,4%); la fascia 300 cc-500 cc che totalizza 12.831 “pezzi”, pari al +20,3%. Le moto da 600 cc a 750 cc hanno totalizzato 12.258 vendite, corrispondenti ad un +4,6%. Sempre soddisfacenti le performance di mercato per le 125 cc, che con 8.224 unità vendute hanno fatto registrare un +14,9%.

Classifiche di vendita: podio tutto per Honda

Infine, il consuntivo delle vendite per i primi sette mesi di quest’anno modello per modello: la graduatoria, in questo caso, vede Honda ai primi tre posti per nuove immatricolazioni in Italia, con gli scooter della gamma SH (SH 125, SH 300 ed SH 150) a quota, rispettivamente, 6.958, 6.277 e 6.210 unità. In quarta posizione si attesta Piaggio Beverly 300 ABS (6.116), seguito da Piaggio Liberty 125 ABS che nel periodo 1 gennaio-31 luglio ha totalizzato 4.258 nuove immatricolazioni. Scendendo nella classifica, si incontrano Kymco Agility 125 R16 (3.622), Yamaha X-Max 300 (3.455), la prima moto della graduatoria ovvero Bmw R1250 GS (3.326, modello che dunque guida anche le vendite nel segmento Enduro), Honda X-ADV 750 (3.245) e Honda Forza 300 a chiudere la “Top Ten” con 3.153 esemplari di nuova immatricolazione.

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