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Dalla Cina il motore elettrico a flusso assiale più potente al mondo

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 9 giu 2026
Dalla Cina il motore elettrico a flusso assiale più potente al mondo

La corsa all’innovazione nel settore dei motori elettrici continua a ritmo serrato e questa volta arriva dalla Cina una novità destinata a far discutere l’intera industria automotive. Un gruppo di ricerca composto da Pangoo Power, dall’Istituto di Tecnologia e Ingegneria dei Materiali di Ningbo e dall’Accademia Cinese delle Scienze ha infatti sviluppato un nuovo motore a flusso assiale che promette prestazioni mai viste prima.

Secondo i dati diffusi dai ricercatori, l’unità sarebbe in grado di raggiungere una densità di potenza pari a 25,73 kW per chilogrammo e una velocità massima di rotazione di circa 18.000 giri al minuto, valori che rappresentano un importante passo avanti rispetto alle tecnologie attualmente disponibili sul mercato.

L’obiettivo non è limitato al settore automobilistico. Il nuovo motore è stato progettato per trovare applicazione anche nell’aviazione elettrica e nella crescente industria dei robot umanoidi, due comparti dove peso, efficienza e compattezza rappresentano fattori determinanti.

Prestazioni record per il nuovo motore cinese

Il risultato ottenuto dagli ingegneri cinesi è stato possibile grazie all’utilizzo di nuovi materiali magnetici ad alte prestazioni e a un approfondito lavoro di ottimizzazione delle microstrutture interne del motore.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la densità di potenza. Con 25,73 kW/kg, il nuovo propulsore supera nettamente i valori tipici dei motori elettrici tradizionali e si posiziona ben oltre gli standard normalmente raggiunti anche dalle più evolute architetture a flusso assiale.

A colpire è anche la capacità di operare fino a 18.000 giri al minuto. Questo dato assume particolare rilevanza perché uno dei limiti storici dei motori a flusso assiale riguarda proprio la gestione delle elevate velocità di rotazione.

Generalmente queste unità lavorano in un intervallo compreso tra 12.000 e 16.000 giri al minuto. Superare tale soglia senza compromettere affidabilità e stabilità rappresenta quindi un risultato tecnico particolarmente significativo.

Secondo i ricercatori, la nuova configurazione garantisce inoltre una migliore resistenza alle alte temperature, un elemento fondamentale per applicazioni ad alte prestazioni.

Perché il flusso assiale è sempre più importante

Negli ultimi anni i motori a flusso assiale sono diventati uno degli argomenti più discussi nel mondo delle auto elettriche. Nonostante vengano spesso presentati come una tecnologia innovativa, le loro origini risalgono in realtà alla fine del XIX secolo. Per decenni però questa architettura è rimasta confinata a utilizzi specialistici a causa della complessità produttiva e dei costi elevati. L’evoluzione dei materiali magnetici e la diffusione della mobilità elettrica hanno cambiato completamente lo scenario.

A differenza dei tradizionali motori a flusso radiale, nei quali il campo magnetico si sviluppa dal centro verso l’esterno, nei motori a flusso assiale il flusso magnetico segue l’asse di rotazione. Questa configurazione consente di ottenere una struttura più compatta e leggera, mantenendo livelli molto elevati di coppia e potenza.

Per i costruttori automobilistici significa poter sviluppare veicoli più efficienti, riducendo peso e ingombri senza sacrificare le prestazioni. Non è un caso che numerosi marchi premium e ad alte prestazioni stiano investendo in questa tecnologia per le future generazioni di veicoli elettrici.

Auto elettriche, aeronautica e robot: le applicazioni future

Uno degli aspetti più interessanti del progetto cinese riguarda il potenziale commerciale. Tradizionalmente i motori a flusso assiale hanno sofferto costi produttivi elevati che ne hanno limitato la diffusione su larga scala. Secondo gli sviluppatori, però, il nuovo propulsore sarebbe stato progettato per semplificare i processi industriali, rendendo possibile una produzione più competitiva. Per questo motivo si parla già di possibili applicazioni concrete nel breve termine.

Nel settore delle auto elettriche, una maggiore densità di potenza significa poter ottenere prestazioni elevate utilizzando motori più piccoli e leggeri. Questo potrebbe tradursi in vetture più efficienti e con una migliore gestione degli spazi interni.

Anche il comparto aeronautico guarda con grande interesse a queste tecnologie. Nei futuri velivoli elettrici, infatti, ogni chilogrammo risparmiato può avere un impatto significativo sull’autonomia e sulla capacità di carico.

Infine, il mondo della robotica umanoide rappresenta un altro possibile campo di applicazione. In questo settore servono attuatori estremamente compatti, leggeri e potenti, caratteristiche che un motore a flusso assiale di nuova generazione potrebbe garantire.

La presentazione di questa tecnologia conferma ancora una volta il ruolo sempre più centrale della Cina nello sviluppo delle soluzioni per la mobilità elettrica del futuro. Se i risultati dichiarati verranno confermati nelle applicazioni industriali, il nuovo motore a flusso assiale potrebbe rappresentare uno dei più importanti passi avanti degli ultimi anni nel campo della propulsione elettrica.

Per il momento si tratta di una tecnologia in fase di introduzione sul mercato, ma le prospettive sono tali da attirare l’attenzione di costruttori automobilistici, aziende aerospaziali e produttori di robot in tutto il mondo.

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