Mercedes-Benz: la Classe G compie 40 anni

Arrivata fino ad oggi con tante innovazioni e proposta nel corso degli anni in diverse configurazioni la Mercedes-Benz Classe G è un classico senza tempo.

Era il lontano 1969, quando Daimler-Benz AG e Steyr-Daimler-Puch AG, creatori, rispettivamente, dell’Unimog e del Puch Pinzgauer, iniziarono a studiare una possibile collaborazione che portò poi nel 1971 alla decisione di realizzare un fuoristrada inarrestabile in off-road e gradevole su strada. L’accordo, siglato nel 1972, ha condotto ad un primo modello già nel 1973 che da subito aveva le caratteristiche della Classe G poi identificata nella linea dalla matita di Bruno Sacco. Mentre la produzione partì ufficialmente nel mese di febbraio del 1979, dopo che il modello G serie 460 fece il suo debutto internazionale a Tolone (Francia).

La vettura aveva interni sobri e capacità off-road sopra la media garantite da un’efficiente trazione integrale inseribile di serie con bloccaggio longitudinale, nonché da bloccaggi del differenziale a richiesta sull’asse anteriore e posteriore, che entrano nella dotazione di serie a partire dal 1985. Il telaio con assi rigidi e molle elicoidali coniugava versatilità d’uso e robustezza, mentre inizialmente erano disponibili solamente i modelli 240 GD e 300 GD con motore diesel, a cui si aggiunsero le varianti a benzina 230 G e 280 GE. La scelta inoltre prevedeva due passi e la possibilità di avere l’auto aperta, in configurazione wagon o in quella furgonata con le fiancate chiuse. C’era anche la serie 461 con rete di bordo da 24 volt destinata ad usi militari.

Da allora la Classe G è cresciuta, nel 1985 ha guadagnato i bloccaggi del differenziale di serie, nel 1986 il catalizzatore a 3 vie, nel 1987 è arrivato il servosterzo di serie per tutti i modelli, mentre dal 1990 ha potuto contare sull’ABS, oltre che sulla trazione integrale permanente. Nel 2001 inoltre, sfruttava la combinazione tra il sistema di trazione a comando elettronico 4ETS, l’Electronic Stability Program ESP ed il Brake Assist BAS.

A livello di motorizzazioni è doveroso segnalare l’arrivo del V8 dal 1993, con la G 500 che diventa la versione di vertice nel 1998, ma già dal 1999 vengono proposti i modelli AMG come la G 55 AMG, la G 55 AMG Kompressor del 2004, e poi le G 63 AMG e G 65 AMG del 2012. Indimenticabili la G 63 AMG 6×6 del 2013, la G 500 4×4² del 2015 e la Mercedes-Maybach G 650 Landaulet del 2017, prodotta in appena 99 esemplari. Il percorso evolutivo ci ha condotto alla Mercedes-AMG G 63 che ha debuttato a febbraio 2018 capace di consumare 13,1 l/100 km nel ciclo combinato emettendo 299 g/km di CO2.

La nuova generazione ha debuttato nel mese di gennaio 2018 in occasione del North American International Auto Show e combina un classico asse rigido al posteriore con un asse anteriore a doppio braccio trasversale e sospensioni a ruote indipendenti, ma la linea rimane quella, inconfondibile, della Classe G, così come la capacità di affrontare il fuoristrada più duro.

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