Peugeot 3008: un team tutto italiano sulle orme del Silk Way Rally

Organizzata da Peugeot Italia, la spedizione di 15.000 km Milano-Samarcanda e ritorno affrontata da un team di quattro appassionati su una 3008 1.5 BlueHDi 130 CV rinnova il legame fra il “Leone” e i grandi raid.

Peugeot 3008: un team tutto italiano sulle orme del Silk Way Rally

di Francesco Giorgi

11 settembre 2018

C’è un fil rouge particolarmente stretto, fra Peugeot e i grandi raid: un legame che si perde nel tempo e che, oggi, continua a porre il “marchio del Leone” ai primi posti fra le Case preferite dagli appassionati di grandi imprese stradali sulle lunghissime distanze. Come un tempo i modelli 404 e 504 (la “Regina d’Africa” più volte vittoriosa nel “Continente nero” in configurazione berlina e coupé V6), e via via nel tempo le successive 205 T16 e 405 T16 Grand Raid, fino alle più recenti 2008DKR e 3008DKR, Peugeot è da decenni al centro delle più impegnative maratone (soltanto per citare la Dakar, Peugeot vi ha primeggiato in sei edizioni, a pari merito con Mercedes, Bmw e Tatra: l’ultima, in ordine di tempo, proprio quest’anno, con Carlos Sainz e Lucas Cruz su 3008DKR Maxi).

Fra gli eventi internazionali di maggiore rilievo, c’è il Silk Way Rally, massacrante gara valevole per la Dakar Series che si snoda attualmente fra Europa (Russia) e Cina, attraverso Turkmenistan e Kazakistan. Il “Rally sulla Via della Seta” è stato conquistato in due anni consecutivi dalla squadra ufficiale Peugeot Total: nel 2016 (Cyril Despres – David Castera) su Peugeot 2008DKR; e 2017 (nuovamente con Despres e Castera) con 3008DKR.

Si tratta di impegni e vittorie portati avanti ed ottenute con veicoli sempre più perfezionati: autentici prototipi sviluppati appositamente. Come si comporterebbe una vettura strettamente di serie alle prese con il proibitivo percorso di un grande Raid? È la questione che ha recentemente smosso gli animi fra i vertici di Peugeot Automobili Italia: la filiale “nostrana” del marchio di PSA Groupe ha quindi provveduto all’organizzazione di un viaggio proprio sulle orme della Via della Seta, per celebrare i successi nei Rally Raid (Dakar inclusa) e il positivo gradimento della propria gamma SUV dal punto di vista commerciale.

Un itinerario Milano-Samarcanda e ritorno che viene affrontato in questi giorni da un equipaggio di quattro giovani appassionati dell’”universo-Peugeot”, chiamati all’impegnativo quanto affascinante compito di affrontare il “cammino ad oriente” su un veicolo completamente di serie: un esemplare dello “Sport Utility” Peugeot 3008 – il primo SUV ad essere stato eletto “Auto dell’Anno” – equipaggiato con la nuova unità motrice turbodiesel 1.5 BlueHDi 16V 130 CV (qui la nostra prova su strada) dotata di filtro antiparticolato e sistema SCR-Selective Catalytic Reduction (procedimento di riduzione selettiva catalitica finalizzato all’abbattimento degli ossidi di azoto nei gas di scarico) già rispondente agli standard Euro 6.2 che entrerà in vigore nel 2020.

La spedizione Peugeot Italia sulla Via della Seta e con 3008 1.5 BlueHDi 130 CV ha preso il via lo scorso 5 settembre a Milano. Il team di “Peugeot-enthusiast”, battezzatosi “Peugeot Crew” e presentatosi al pubblico come “Un gruppo di pazzi che amano il Leone francese”, ha diretto il proprio obiettivo verso est: Italia, appunto, e poi Austria, Polonia, Bielorussia, Russia, Kazakistan ed Uzbekistan, lungo un itinerario di 15.000 km che attraversa 10 paesi e le più varie condizioni ambientali e di fondo stradale e, dopo avere “toccato” al ritorno Svezia, Danimarca e Germania, si concluderà presso la sede italiana di Peugeot venerdì 28 settembre.

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